Calcioscommesse LIVE: «Gare truccate anche in A»
Il medico Pirani, nel suo interrogatorio, avrebbe fatto riferimento ad altre quattro o cinque partite, anche di serie A, oltre alle 18 contestate nell'ordinanza di custodia cautelare. Il pm Di Martino: «Su De Rossi solo sciocchezze, non c'è il suo nome». Abete tuona: «la giustizia sportiva sarà rapidissima»
- Interrogatori a Cremona
- › Figc, verdetti brevissimi
- › Scandalo, le reazioni
- › Le gare sotto inchiesta
- Le accuse del pm
ROMA, 3 giugno - È prevista quest'oggi la prima tornata di interrogatori delle sette persone arrestate nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Cremona sulle partite truccate. Fra i primi a dover essere sentiti ci dovrebbe essere Massimo Erodiani, pescarese, titolare di agenzie di scommesse ritenuto tra i promotori dell'organizzazione della quale altre nove persone sono agli arresti domiciliari. Gli interrogatori si terranno davanti al gip di Cremona Guido Salvini. Oltre a Erodiani, oggi dovrebbero essere interrogati dal gip di Cremona Guido Salvini anche Marco Pirani, medico odontoiatra di Sirolo (Ancona), ritenuto con Erodiani il promotore del sistema di scommesse clandestine; Antonio Bellavista, detto 'Makelelè', ex calciatore di seria A e, infine, Marco Paoloni, portiere della Cremonese poi passato al Benevento.
IL PUNTO: COSA PUÒ ACCADERE A SQUADRE E GIOCATORI
AGGIORNA LA DIRETTA
21.50 ABETE: «PLAYOFF E PLAYOUT ANDARANNO AVANTI»
"I playoff e i playout dovranno andare avanti dopo di che ci saranno i tempi tecnici per fare chiarezza su questa situazione". Così il presidente della federcalcio Giancarlo Abete ha risposto ad una domanda sui tempi previsti dalla giustizia sportiva in merito al 'terremotò innescato nel sistema calcio dall'indagine sul calcio scommesse. "Modena - ha aggiunto Abete ai microfoni della Rai nell'intervallo di Italia-Estonia allo stadio Braglia - ha risposto alla grande; una risposta di maturità dei tifosi che sanno distinguere tra la parte positiva del calcio e alcune mele marce. C'è un problema di un sistema professionistico eccessivo - ha aggiunto il n.1 della Figc - ma non si può giustificare un comportamento improprio rispetto a difficoltà di alcuni club".
20.25 TRE PARTITE E CINQUE SQUADRE NEL MIRINO, ALCUNE DI SERIE A
Sono tre le partite all'esame del pm di Cremona e coinvolgono complessivamente cinque squadre, alcune delle quali di serie A. Questo almeno secondo quanto emerso dall' interrogatorio di Marco Pirani, il medico odontoiatra arrestato, interrogato oggi dal gip di Cremona Guido Salvini. A quanto si è appreso Pirani e l'altro indagato che oggi ha deciso di rispondere alle domande del giudice, Massimo Erodiani, avrebbero parlato, in particolare, del ruolo di Cristiano Doni e Beppe Signori, dando "indicazioni significative".
20.10 I PM DI CALCIOPOLI: SEMBRA DEJA VU
"Vogliono così riciclare soldi sporchi". Così Filippo Beatrice, sostituto della Direzione nazionale antimafia che da pm a Napoli condusse, col collega Giuseppe Narducci, l'inchiesta di calciopoli, commenta gli sviluppi delle indagini sul nuovo scandalo del calcioscomesse. Secondo il magistrato, che ha parlato ai microfoni di Radio 24 per la trasmissione "Storiacce", "sembra tutto un deja vu. E il fatto che periodicamente il mondo del calcio sia attraversato da forte opacità, non può non far riflettere sul fatto che gli strumenti di controllo dell'ordinamento sportivo sono insufficienti". Beatrice ricorda come con "Calciopoli si tentò una Mani Pulite del Calcio, ma ci fu subito la Restaurazione: siamo ancora in piena Prima Repubblica. Gli interessi economici e sociali intorno al calcio sono così complessi - riflette - che non c'è il coraggio di fare un vero repulisti. Nel 2006, i processi sportivi - commenta - furono chiusi troppo in fretta e il calcio non riuscì a digerire l'ampiezza di quella rete". Quanto all'ombra della camorra su questo settore, "sviluppi investigativi futuri dimostreranno che, oltre ai clan tradizionali, quelli di Secondigliano e della Sanità, anche quelli della provincia si stanno occupando di questo settore, casalesi e non solo".
19.45 ANCHE BELLAVISTA NON RISPONDE AL GIP
Anche Antonio Bellavista, detto Makelele, ex calciatore, arrestato nell'ambito dell'inchiesta cremonese sulle partite truccate, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip. Scelta processuale già decisa dall'ex portiere della Cremonese, Marco Paoloni. Lo ha spiegato il suo legale, Massimo Chiusolo, il quale ha spiegato che "non c'è stata la possibilità di acquisire nuove dichiarazioni che potrebbero essere state rivolte al mio assistito, e, in assenza di contestazioni a norma di legge abbiamo ritenuto di non rispondere". Bellavista risponderà una volta che la difesa avrà acquisito i verbali dell'interrogatorio di oggi di Marco Pirani e Massimo Erodiani, interrogati in precedenza e che, evidentemente, hanno fatto riferimento a Makelele.
19.40 LA ROMA DIFENDE DE ROSSI
Sulla vicenda di Daniele De Rossi è intervenuta in serata anche la Roma, con un comunicato apparso sul sito del club giallorosso. "In relazione a talune indiscrezioni del tutto prive di ogni fondamento - così come tempestivamente confermato da autorevoli fonti giudiziarie - pubblicate in data odierna su alcuni organi di stampa, ove il nome del calciatore Daniele De Rossi è stato associato alla vicenda relativa al procedimento penale di cui si sta occupando la procura della Repubblica di Cremona - afferma il comunicato - la As Roma Spa ribadisce che supporterà in ogni modo il proprio tesserato nelle sedi competenti, nei confronti di chi ha leso l'immagine e l'onorabilità di Daniele De Rossi ed agirà, conseguenzialmente, anche a tutela della società stessa e dei propri azionisti".
18.50 ALBINOLEFFE SERENO, PRONTO AI PLAYOUT
L'AlbinoLeffe si prepara alla sfida più difficile dell'anno contro un Piacenza in piena bufera Calcioscommesse. Anche i bergamaschi sono citati nell'ordinanza del gip di Cremona, a proposito delle partite con Ascoli e Sassuolo, ma il club si dice tranquillo, anche perchè i risultati finali furono diversi da quelli che avrebbero voluto ottenere gli scommettitori indagati. Emiliano Mondonico è talmente concentrato sulla sfida playout che per tutta la settimana ha voluto far allenare la squadra a porte chiuse e si è rifiutato di rilasciare dichiarazioni alla stampa. Un modo per dare la carica all'ambiente e tenere alta la concentrazione. Il tecnico ha tutti a disposizione e opterà probabilmente per un prudente 3-5-2, con i veterani Zenoni e Regonesi a spingere sulle fasce e i giovani Bergamelli e Luoni a presidiare la difesa. In attacco ballottaggio tra Torri e Cocco, con il secondo nettamente favorito. In appoggio ci sarà Grossi, con Bombardini pronto a subentrare a partita in corso. A centrocampo invece Mondonico quasi certamente sceglierà una diga formata da tre mediani: Hetemaj, Mingazzini e Previtali. L'obiettivo in prima battuta è il pareggio, ma l'Albinoleffe non si tirerà indietro se capirà di poter piazzare il colpo grosso.
18.40 CAOS PLAYOUT, PIACENZA: «NON GIOCHIAMO»
Il Piacenza insiste e chiede nuovamente la sospensione dei playout di serie B. Domani alle 20.45 è in programma allo stadio Garilli la prima sfida con l'AlbinoLeffe che deciderà l'ultima retrocessione, ma la società emiliana vorrebbe che la Federazione ne disponesse l'immediato rinvio. L'amministratore delegato Maurizio Riccardi e il legale del club, avvocato Claudio Borgoni, hanno presentato il contenuto di una istanza diretta alla Federcalcio. Dopo il presunto coinvolgimento del difensore Carlo Gervasoni e di altri biancorossi nell'ipotizzata 'combinè di Atalanta- Piacenza del 19 marzo scorso (3-0 per i bergamaschi), i dirigenti si trovano in una situazione davvero complessa. Spiega Riccardi: "Non siamo nemmeno in grado di sapere qual è la formazione migliore da mandare in campo, così come previsto dalle norme". Proprio la Federazione dovrebbe operare per far fronte a una condizione oggettiva. "Il problema - dice l'avvocato Borgoni - riguarda più squadre e gli stessi spettatori, nel senso che determinate responsabilità andrebbero accertate prima della disputa degli spareggi. Il campionato è stato regolare? Alcuni giocatori domani in campo potrebbero poi essere deferiti alla Commissione Disciplinare e non sarebbe escluso un aggravamento delle conseguenze di eventuali reati". "Nella vicenda - continua Riccardi - noi siamo sicuramente parte lesa, visto che quella partita l'abbiamo persa. Alla Federazione chiediamo anche l'autorizzazione ad adire le vie legali: siamo disposti a percorrere ogni strada per tutelare la società e i tifosi". Intanto la squadra ha continuato a lavorare col sostegno del pubblico, comunque disponibile ad aiutare i ragazzi di Armando Madonna. Tuttavia, il clima è particolare per diversi motivi: l'AlbinoLeffe, meglio piazzato in classifica, ha l'indubbio vantaggio di poter collezionare due pareggi, Emiliano Mondonico vanta una tradizione favorevole a Piacenza e c'è un precedente che non lascia tranquillo l'ambiente. Al termine della stagione 1984-85 di serie C, infatti, il Piacenza venne sconfitto a Firenze (1-3) dal Vicenza nello spareggio promozione. Si scoprì poi che il suo capitano, Pippo Reali, aveva venduto ai veneti la sua prestazione. Il difensore scontò una lunga squalifica e l'anno successivo il Vicenza, promosso in serie A, non potè salire nel massimo campionato.
18.35 DA ERODIANI SOSTANZIALE CONFERMA FATTI
Avrebbe confermato la ricostruzione dei fatti contenuta nell'ordinanza di custodia cautelare Massimo Erodiani, uno dei principali protagonisti dell'inchiesta sulle partite truccate della Procura di Cremona. L'interrogatorio di garanzia di Erodiani si è concluso da poco e il gip Guido Salvini si è limitato a dire che c'è "una conferma del quadro accusatorio" da parte dei due indagati sentiti oggi tra i sette per cui è stato disposto il carcere. I due, ha detto il gip, hanno fornito "ampie dichiarazioni sui fatti".
18.30 CODACONS, PROCURA CREMONA INIBISCA GIOCATE
Il Codacons chiede ufficialmente alla Procura di Cremona di inibire tutte le scommesse sportive. "Alla luce di quanto sta emergendo, in merito al recente scandalo che ha travolto (ancora una volta) il mondo del calcio, e con le indagini, ancora in corso, il Codacons - si legge in un comunicato - chiede alla Procura di Cremona di inibire cautelarmente ogni tipo di scommessa sportiva". Secondo l'associazione, inoltre, gli scommettitori hanno diritto alla restituzione dell'intero ammontare delle scommesse effettuate durante i campionati di calcio incriminati. "Da una prima stima la cifra si aggirerebbe intorno ai quattro miliardi di euro". In attesa di conoscere i risultati delle indagine, e nuove e ulteriori indiscrezioni, il Codacons ha deciso di iniziare a raccogliere le preadesioni per la class-action in favore degli scommettitori "onesti", attualmente in fase di studio, sul blog del presidente Carlo Rienzi.
18.15 VESCOVO ASCOLI, REDENZIONE POSSIBILE
"Non voglio giudicare nessuno, perchè compete agli organi competenti. Ciò che voglio sottolineare è la possibilità di scelta e di redenzione per queste persone a cui dico: tornate indietro". Così si è espresso oggi il vescovo di Ascoli Piceno Silvano Montevecchi nel commentare lo scandalo delle scommesse nel calcio che ha coinvolto anche tre giocatori bianconeri, Vittorio Micolucci, Vincenzo Sommese (agli arresti domiciliari) e Alex Pederzoli (indagato a piede libero). Montevecchi ha toccato il tema calcio scommesse interpellato dai giornalisti a margine della presentazione del convegno "Da grande farò il calciatore-Attese e speranze tra sogno e realtà", in programma il 6 giugno a Castel di Lama (Ascoli Piceno). All'incontro è annunciata la presenza del presidente della Lega di serie B Andrea Abodi, oltre a quella dei calciatori Massimo Oddo del Milan, Ferdinando Coppola del Siena, Vasco Faisca e Daniele Di Donato dell'Ascoli, oltre all'allenatore bianconero Fabrizio Castori. "Non ci si può giocare la dignità e la vita per quattro soldi - ha detto ancora il vescovo Montevecchi - Si fa sempre in tempo a lasciare la strada sbagliata e a ritrovare se stessi".
18.10 INCHIESTA DDA NAPOLI, NUOVI INTERROGATORI
Riprenderanno a breve gli interrogatori da parte dei magistrati della Dda di Napoli nell'ambito di una inchiesta sul calcio scommesse scaturita da una indagine sulle attività di riciclaggio del clan D'Alessandro di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. L'indagine è condotta da oltre un anno dai pm Pierpaolo Filippelli e Claudio Siragusa e dal procuratore aggiunto Rosario Cantelmo, coordinatore della Direzione distrettuale antimafia partenopea. Al momento, secondo fonti della procura di Napoli, non vi è stata alcuna richiesta di atti da parte della procura di Cremona che conduce l'inchiesta sul nuovo scandalo che sta mettendo a rumore il mondo del calcio. Nè i magistrati partenopei, allo stato, intenderebbero avanzare richiesta di atti ai colleghi della procura lombarda anche se non si esclude la sussistenza di elementi di connessione tra le due indagini. L'inchiesta dei magistrati di Napoli ha portato alla luce un giro di affari gestito da uomini vicini alla camorra che avrebbero anche contattato calciatori per alterare risultati di partite, in particolare della Lega Pro. Tra i match finiti nel mirino degli investigatori - l'inchiesta si avvale delle indagini svolte dai carabinieri della compagnia di Torre del Greco - vi è in particolare Juve Stabia-Sorrento, del 5 aprile 2009. L'indagine si sarebbe estesa anche a incontri di campionati delle serie superiore e di tornei esteri, in Europa e in Sud America. Gli inquirenti lavorano su ingenti e assai sospetti flussi di giocate e soprattutto su puntate nei secondi tempi e negli ultimi minuti delle partite.
17.45 DIFESA COMMERCIALISTA: RISPONDEREMO A GIP
Francesco Giannone, il commercialista arrestato a Bologna per il 'calcioscomessè, domani a Cremona davanti al Gip "vuole rispondere a tutte le domande, rintuzzare le accuse ingiuste ed eventualmente riferire ciò che è a sua conoscenza con lealtà". A spiegarlo è il suo difensore, l'avv.Fausto Bruzzese. "Ci preme chiarire la sua posizione", ha aggiunto. "Ho avuto la possibilità di leggere tutte l'ordinanza - ha detto Bruzzese - e mi sono fatto l'idea che Giannone sarà in grado di chiarire tutti gli aspetti di questa vicenda che lo riguardano direttamente. Quello che ci sembra di dovere respingere con forza è il fatto che ci sia stata da parte sua una tentata estorsione nei riguardi di qualcuno. Minacce non ci sono state e nè potevano esserci: Giannone è una persona perbene, incensurata, totalmente estranea ad ogni ambiente delinquenziale. Qualsiasi minaccia, o qualcosa di interpretato come tale, non aveva dietro una struttura che la rendesse degna di nota. Gli altri aspetti, quelli collegati ad un meccanismo di scommesse, lui li intende chiarire. Io ritengo che debba e possa farlo con franchezza. D'altronde è inevitabile che l'attività investigativa interpreti dei fatti. Ora sarà necessario verificare se queste interpretazioni sono corrette o meno". Bruzzese difende anche l'altro commercialista finito nella vicenda, Bruno, che si trova agli arresti domiciliari a Bologna: "Anche lui vuole chiarire la posizione. È naturale che il suo interrogatorio avverrà più in là come tempi, essendo ai domiciliari". Giannone e Bruni, sono titolari di uno studio di commercialisti dove il 15 marzo si sarebbe svolto un incontro per pianificare le azioni del gruppo dei 'bolognesì, tra i quali Signori, Bellavista e Erodiani. Giannone e Bruni, insieme a Signori, avrebbero puntato 150.000 euro su Inter-Lecce il 20 marzo.
17.40 ZINGARETTI: DE ROSSI? PERICOLOSO ACCANIMENTO
"Trovo molto grave associare il nome di Daniele De Rossi all'inchiesta sul Calcioscommesse. Non si può infatti sbattere in prima pagina il nome di un giocatore che non risulta nemmeno indagato e che secondo lo stesso procuratore che si occupa dell'inchiesta è del tutto estraneo alla vicenda". Anche il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, interviene in difesa di Daniele De Rossi. "È una bandiera della Roma e un punto fermo della Nazionale italiana - continua -, ma è anche un ragazzo che merita rispetto e verso il quale sembra esserci in questo periodo un pericoloso e ingiustificato accanimento. Mi auguro che venga fatta al più presto piena luce su questo nuovo scandalo che ha investito il mondo del calcio, senza sconti per i responsabili ma evitando inutili sensazionalismi". "Mando a Daniele De Rossi un abbraccio e la solidarietà dell'Amministrazione provinciale", conclude Zingaretti.
17.30 - TIFOSI CONTRO PAOLONI
Fuori dal Tribunale di Cremona, dove sono in corso gli interrogatori degli arrestati per la vicenda delle scommesse truccate, si sono dati appuntamento alcuni tifosi della Cremonese. Quando è arrivato il furgone della polizia penitenziaria con a bordo l'ex portiere del Cremona, Marco Paoloni, hanno gridato: "Venduto, sei un coniglio. Siete la vergogna di Cremona".
17.10 PIRANI PARLA ANCHE DI ALTRE PARTITE
Il medico Marco Pirani, nel suo interrogatorio, avrebbe fatto riferimento ad altre quattro o cinque partite, anche di serie A, oltre alle 18 contestate nell'ordinanza di custodia cautelare. Partite che non risalirebbero solo al campionato scorso. Circostanze, queste, che saranno approfondite martedì prossimo in un interrogatorio davanti al pm Roberto Di Martino. A quanto si è saputo, Pirani avrebbe in qualche modo preso le distanze dagli altri indagati, minimizzando il suo ruolo all'interno della presunta organizzazione.
17.00 - LEGALE, DA PIRANI SPIEGAZIONI CONVINCENTI
Avrebbe fornito "spiegazioni convincenti" riguardanti tutti i capi di imputazione che l'hanno portato in carcere Marco Pirani, il medico anconetano arrestato nell'ambito dell'inchiesta sulle scommesse truccate della Procura di Cremona. A spiegarlo, al termine dell'interrogatorio, è stato il suo legale, Alessandro Scaloni. Pirani sarà sentito martedì prossimo ma questa volta dal procuratore capo Roberto Di Martino. Si tratterà, evidentemente, di un interrogatorio più investigativo rispetto a quello di oggi che si limitava alle accuse contenute nell'ordinanza di custodia cautelare.
16.40 ANCHE ERODIANI PARLERA'
Risponderà alle domande del gip Guido Salvini, che ne ha disposto l'arresto, il titolare di agenzie di scommesse Massimo Erodiani. Lo ha spiegato uno dei suoi avvocati, il quale ha sottolineato come siano andati a vuoto i tentativi di far valutare inutilizzabili le intercettazioni telefoniche nell'ambito dell'inchiesta. "Qualora le intercettazioni fossero state giudicate inutilizzabili - ha spiegato l'avvocato Giancarlo De Marco - il processo si sarebbe svuotato -. Così non è stato e abbiamo quindi deciso di far rispondere il nostro assistito". Il legale ha detto che la scelta di rispondere di un altro indagato, Marco Pirani, ha un poco scompaginato le carte". Cosa che non sarebbe successa se tutti avessero fatto valere l'inutilizzabilità delle intercettazioni. Il legale chiederà per Erodiani la scarcerazione oppure un'attuazione della misura cautelare. Erodiani è infatti una delle sette persone per le quali è stato disposto il carcere.
15.55 MOGLIE PAOLONI, VOGLIO TUTELARE MIEI GENITORI
Michela Spinelli, moglie dell'ex portiere della Cremonese e poi del Benevento, Marco Paoloni, è giunta in tribunale a Cremona con l'avvocato del marito e ha voluto fare alcune precisazioni sulla vicenda. "Non è vero che la casa dei miei genitori sia stata ipotecata - ha detto la donna visibilmente provata - non è vero che è stato ipotecato l'aumento del mio stipendio. Lo dico perchè i miei genitori hanno un'attività a Civitavecchia ormai da decenni. Lo dico anche per tutelare mia figlia che ha solo tre anni".
15.40 LEGALE PAOLONI: POTREBBE NON RISPONDERE
Potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere Marco Paoloni, ex portiere della Cremonese, poi al Benevento, arrestato nell'ambito dell'inchiesta sulle partite truccate della Procura di Cremona. È questo l'orientamento preannunciato dal suo legale, Emanuela Di Paolo, al suo arrivo in tribunale a Cremona. "È tuttora molto scosso - ha spiegato il legale - e, di conseguenza stiamo valutando se rispondere al gip".
15.15 FCS CONTRO RAVENNA CERCA SALVEZZA SUL CAMPO
"A noi le vicende extracalcistiche degli altri non devono interessare, nè condizionarci in alcun modo. Ciò che conta, ora, è il campo. E così sarà anche per i nostri avversari. Da Ravenna vogliamo tornare con la salvezza". Lo afferma l'allenatore dell'Fc Sudtirol (Fcs), Maurizio Pellegrino, in vista dalla partita di domenica contro il Ravenna, coinvolto nell'inchiesta di Calcioscommesse. Le due squadre si giocano, infatti, la permanenza in Lega Pro Prima divisione. La partita d'andata è andata agli altoatesini (1-0). La gara di ritorno di playout viene disputata allo stadio Benelli di Ravenna.
15.00 LEGALE PIRANI, STA PARLANDO NOTEVOLMENTE
Marco Pirani, il medico odontoiatra anconetano sentito oggi dal gip Guido Salvini nell'ambito dell'inchiesta sulle partite truccate "sta parlando notevolmente". A dirlo è stato il suo legale, Alessandro Scaloni, durante una pausa dell'interrogatorio che è stato brevemente sospeso e riprenderà tra una quarantina di minuti. "Stiamo affrontando tutti i punti dei capi di imputazione", ha detto il legale. Nel frattempo, è ancora incerto se Massimo Erodiani, a capo di una serie di agenzie di scommesse e ritenuto il principale protagonista dell'inchiesta decida se rispondere o meno alle domande del gip. Nel pomeriggio dovrebbero inoltre tenersi l'interrogatorio dell'ex calciatore Antonio Bellavista e di un altro protagonista dell'inchiesta, Marco Paoloni, ex portiere della Cremonese poi al Benevento.
14.30 DE ROSSI: «INDIGNATO, AGIRÒ PER VIE LEGALI»
Il centrocampista della Roma infuriato con alcuni organi di stampa che hanno associato il suo nome allo scandalo calcioscommesse. Dopo la smentita del pm sulla presenza del suo nome nell'inchiesta, il giocatore ha annunciato azioni legali.
14.12 AVVOCATO ASCOLI: SOCIETA' NON COINVOLTA IN ALCUN MODO
"L'Ascoli calcio vuole dimostrare in tutte le sedi che non ha niente a che fare con lo scandalo del calcio scommesse scoppiato l'1 giugno". Così l'avv. Mauro Gionni, che stamane ha depositato presso il gip e la Procura di Cremona, titolare dell'inchiesta, la costituzione di parte lesa per conto della società. "Riteniamo di non dover essere coinvolti in alcun modo, in quanto estranei alla vicenda che riguarderebbe, eventualmente, responsabilità dei singoli. Ma è bene che si sappia fin d'ora che l'Ascoli ha sempre combattuto certi comportamenti", dice Gionni. Il riferimento, tra l'altro, è a una denuncia che al termine del campionato 2008-2009 il presidente Roberto Benigni fece proprio al procuratore federale Palazzi segnalando qualche anomalia nei risultati della squadra, che giocava sempre molto bene, ma non raccoglieva punti. Benigni, alla luce di qualche sospetto, presentò alla giustizia calcistica una denuncia contro ignoti, che però non ha avuto seguito. A gennaio scorso, poi, uno dei tesserati coinvolti, Vincenzo Sommese, venne messo fuori squadra, ufficialmente per aver rifiutato un trasferimento. Anche l'altro giocatore coinvolto, Vittorio Micolucci, nella parte finale del campionato scorso è finito in panchina. "Produrremo, se necessario, documenti e memorie volte a far emergere il corretto comportamento tenuto dall'Ascoli calcio negli anni - aggiunge l'avv. Gionni - tenuto conto che la Procura federale sta acquisendo gli atti dell'inchiesta sportiva". Il penalista ascolano si occuperà dell'aspetto penale, mentre il collega di Roma Enzo Proietti seguirà la parte relativa alla giustizia sportiva.
14.10 MERCATO ILLEGALE RACCOGLIE 2,5 MLD ALL'ANNO
Nel 2010 il mercato delle scommesse clandestine sarebbe ammontato a circa 2,5 miliardi di euro contro i 4,4 raccolti da quello legale. Secondo le stime degli esperti citate dall'agenzia specializzata Agicos, il mercato delle scommesse illegali sarebbe in crescita rispetto al 2009 quando le stime del mercato clandestino erano state di circa 1,6 miliardi di euro. Il mercato delle scommesse illegali rappresenterebbe dunque oltre la metà (il 56%) di quello legale, che nel 2010 in Italia ha fatto segnare una raccolta superiore ai 4,4 miliardi di euro.
14.05 PM CREMONA: «DE ROSSI? SCIOCCHEZZE»
Il procuratore di Cremona, Roberto Di Martino, ha assicurato che non c'è il nome del centrocampista della Roma Daniele De Rossi nell'inchiesta.
14.00 ABETE SU DE ROSSI: «È E SARA' COLONNA NAZIONALE»
"De Rossi è una colonna della Nazionale e sono certo che lo resterà ancora a lungo". Così il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete ha commentato, ai microfoni di Sky Sport 24, il presunto coinvolgimento del centrocampista della Roma nello scandalo del Calcioscommesse. "Il mondo del calcio non ha difese - ha spiegato il n. 1 della Figc -, saremo intransigenti con chi ha sbagliato". Abete si dice "amareggiato e consapevole che il problema ci sarà anche nei prossimi anni. Il calcio ha bisogno di aiuto, non possiamo accettare che questo mondo venga infangato". Sulle intercettazioni Abete precisa: "La giustizia sportiva non può intervenire, questo è un compito che spetta alla giustizia ordinaria".
13.45 PM CREMONA, ALL'ESAME ANCHE ALTRI REATI
Gli indagati nell'inchiesta della Procura di Cremona sulle partite truccate avrebbero commesso altri reati anche dopo la cessazione delle intercettazioni telefoniche che sono contenute nell'ordinanza di custodia cautelare che ha portato all'arresto di 16 di loro e all'iscrizione sul registro degli indagati di altri 29. È stato spiegato brevemente dal procuratore di Cremona, Roberto Di Martino, il quale non ha voluto dire di quali reati si tratti anche se non dovrebbero essere illeciti di natura sportiva bensì episodi che si collocano nel rapporto tra gli indagati. Nel frattempo stanno proseguendo gli interrogatori di due degli arrestati, Massimo Erodiani, titolare di una serie di agenzie di scommesse, e Marco Pirani, medico odontoiatra con Erodiani ritenuto tra i promotori dell'organizzazione. Di Martino ha anche spiegato che, in tempi brevi, trasmetterà gli atti, o parte degli atti dell'inchiesta, al procuratore della Federcalcio Stefano Palazzi.
13.15 CALCIOSCOMMESSE: ASCOLI SI COSTITUISCE PARTE LESA
L'Ascoli Calcio, attraverso il proprio legale, l'avv. Mauro Gionni, si è formalmente costituito come parte lesa nel procedimento penale sul Calcioscommesse, pendente presso la procura del Tribunale di Cremona. La società si riserva di costituirsi parte civile laddove si accertassero danni patrimoniali e sportivi cagionati al club dalle condotte degli indagati, oggetto di accertamento da parte dell'autorità giudiziaria. Nell'inchiesta sono coinvolti tre tesserati della società bianconera: Vittorio Micolucci e Vincenzo Sommese (agli arresti domiciliari), e Alex Pederzoli, indagato a piede libero.
13.00 TRENTASETTE PARTITE SOSPETTE SEGNALATE NELLA STAGIONE 2010/2011
Quattro-cinque partite di serie A. Dodici di serie B e più o meno una ventina di Lega Pro. In totale, fa sapere Agipronews, quasi una quarantina di gare che, nel corso della stagione 2010/2011 sono arrivate sui tavoli della procura federale della Figc su segnalazione dei Monopoli di Stato, attraverso il sofisticato meccanismo di controllo – il “Robocop” a disposizione dell’ente regolatore del gioco, in grado di controllare singole scommesse e giocate multiple fino a cinque gare – che monitora i flussi di qualsiasi tipologia di scommessa inserita nei palinsesti di gioco sul calcio. Le segnalazioni sono state il frutto di un'analisi accurata, sia nella fase “ante”, sia in quella “post” (prima e dopo le gare), a fronte di picchi di danaro scommesso fuori della norma e relativo abbassamento repentino delle quote. Sia chiaro: non tutte le segnalazioni sui movimenti di gioco relativi ai vari “segni” di giocata _ dall'1X2, all'Under/Over, al risultato esatto ecc. _ hanno trovato riscontri tangibili con gli esiti delle partite. Ma in alcuni frangenti la segnalazione ha avuto riscontro pieno, come nel caso di Atalanta-Piacenza, finita nel faldone dell’inchiesta su “Scommessopoli”. Il match dello scorso 19 marzo sul quale la procura federale della Figc aveva aperto un fascicolo su segnalazione dei Monopoli di Stato su flussi anomali di scommesse: dopo aver verificato un’insolita concentrazione di giocate (nell’ordine di centinaia di migliaia di euro) sul segno «1» e sulle tipologie “Primo tempo/finale”(l'esito delle due frazioni di gioco) e «Primo tempo 1X2» (il segno con il quale si sono chiusi i primi 45’). In entrambi i casi, gli scommettitori avevano puntato quasi esclusivamente sull’Atalanta vincente anche nella prima frazione di gioco (3-0 alla fine del primo tempo, risultato poi definitivo). I Monopoli avevano inviato in via Allegri – nella serata di venerdì 18 marzo, 24 ore prima della partita - la segnalazione su flussi anomali sulla vittoria dell’Atalanta.
12.30 PIRANI HA INTENZIONE DI RISPONDERE AL GIP
Ha espresso l'intenzione di rispondere al gip di Cremona, Guido Salvini, Marco Pirani, il medico odontoiatra della provincia di Ancona, arrestato nell'ambito dell'inchiesta sul sistema di scommesse clandestine. Lo ha spiegato prima dell'inizio dell'interrogatorio, il suo legale, Alessandro Scaloni, il quale ha detto che il medico si dichiara "assolutamente innocente" riguardo la ricetta con la quale l'ex portiere della Cremonese Marco Paoloni acquistò delle benzodiazepine che somministrò ad alcuni suoi compagni di squadra in occasione della partita Cremonese-Paganese del 14 novembre 2010 per alterare il corso della partita. La somministrazione di lormetazepam provocò uno stato di sonnolenza e affaticamento nei calciatori. Pirani ha spiegato che qualora avesse avuto coscienza che era destinato a un uso illecito, mai avrebbe prescritto il farmaco sulla propria carta intestata alla moglie di Paoloni, che ne aveva fatta esplicita richiesta. Non si sa ancora quale sarà la scelta di Massimo Erodiani, titolare di agenzie di scommesse nel pescarese: non si sa se parlerà al gip o, invece, si avvarrà della facoltà di non rispondere. I suoi legali intendono comunque contestare l'utilizzabilità delle intercettazioni contenute nell'ordinanza di custodia cautelare per una serie di ragioni tecniche.
12.00 ABETE: VENGA MENO L'OMERTÀ DELLA SOCIETÀ ITALIANA
"Bisogna rafforzare la logica della responsabilità e far venir meno l'omertà che è presente nella società italiana, e anche alle volte nel mondo del calcio". Lo ha detto il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, in un'intervista a RaiSport, parlando dello scandalo che ha portato all'arresto di Signori e di altre 15 persone, e riprendendo il concetto espresso ieri dal ct Prandelli. Dopo l'intervista rilasciata ieri all'ANSA dall'ad di Snai Ughi, nella quale si parlava di una richiesta di maggior controllo fatta al mondo dello sport, Abete è anche intervenuto sui rischi che il mondo del calcio corre. "Noi dobbiamo ringraziare le forze dell'ordine e la magistratura per quello che stanno facendo - ha detto - d'altra parte il sistema delle scommesse non porta alcun beneficio, al calcio, noi siamo solo soggetti a rischio. Se si può scommettere anche sul numero dei gol fino all'ultimo minuto, fino all'ultimo secondo, non c'è possibilità di premunirsi nei confronti di comportamenti non corretti". Abete, che si è definito "amareggiato e sgomento", per il nuovo scandalo, ha ribadito la necessità "di fare al più presto luce sui fatti. Dobbiamo garantire la partenza regolare della stagione 2011-2012, la giustizia sportiva deve fare in modo veloce e fare bene". Abete ha infine ribadito i limiti strutturali della giustizia sportiva. "Ricordo ancora che su Calciopoli dopo cinque anni la giustizia ordinaria è ancor al primo grado. Il nostro è un ruolo diverso, la giustizia sportiva deve fare presto ma ha strumenti diversi. Non può far uso delle intercettazioni, non può fare le perquisizioni, non può fare controlli bancari per capire se un assegno è stato o non è stato staccato. D'altra parte quello delle scommesse è un problema mondiale. La Fifa ha dato 20 milioni di euro all'Interpol, il Cio se ne è occupato e tornerà ad occuparsene il 15 giugno, lo stesso farà l'Uefa chiedendo il sostegno delle forze dell'ordine e della magistratura".
11.30 ABETE: GIUSTIZIA SPORTIVA TEMPESTIVA
La giustizia sportiva "deve fare in tempo prima della nuova stagione, deve essere tempestiva". Lo ha detto il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, a proposito del nuovo scandalo del calcioscommesse, intervistato dal Tg1 all'interno di 'UnoMattina estate'. "Vorrei ricordare che quando ci fu Calciopoli, nel 2006, la giustizia sportiva chiuse il suo corso in due mesi. Oggi a Napoli la giustizia ordinaria è al primo grado, dopo cinque anni". La tempestività, ha aggiunto Abete, è necessaria "per consentire la definizione degli organici" per la prossima stagione. Quanto alle critiche mosse in queste ore alla procura federale guidata da Palazzi, il presidente della Figc le ha definite "strumentali". "Non dimentichiamo che siamo un organismo derivato - ha spiegato - Cosa si scoprirebbe in Italia, se non ci fossero le perquisizioni, le intercettazioni, i controlli bancari? Noi non possiamo farlo. Se la procura federale avesse queste possibilità, allora capirei queste osservazioni...". Abete ha anche commentato l'appello lanciato da Prandelli al mondo del calcio, per far cadere un muro di omertà: "Di fronte ai comportamenti delinquenziali - ha detto - da una parte bisogna migliorare il sistema dei controlli e delle sanzioni, dall'altra bisogna far emergere una dimensione di responsabilità di chi opera nel calcio, per allontanare le mele marce". Infine le voci su un allargamento dello scandalo alla serie A. "Ci sono situazioni in cui tesserati o ex tesserati fanno riferimento a partite della massima serie - ha concluso il presidente della Figc - ma finora senza riscontri. Dobbiamo capire fin dove questi personaggi si siano spinti: a prima vista, sembra che la loro dimensione non sia tale da arrivare a questi livelli".
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RED-WHITE Scrive:
04/06/2011 19:15:55X MAGOCLA. 6 TITOLO CONSECUTIVO ALL'INTER? PERCHE GLI ALTRI 5 LI AVETE VINTI SUL CAMPO? OCCHIO CHE CI SONO 2 PARTITE DELL'INTER. INTER CHIEVO E INTER LECCE! STAVOLTA LA PASSATE LISCIA INTERCETTATI!
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RED-WHITE Scrive:
04/06/2011 19:15:25X MAGOCLA. 6 TITOLO CONSECUTIVO ALL'INTER? PERCHE GLI ALTRI 5 LI AVETE VINTI SUL CAMPO? OCCHIO CHE CI SONO 2 PARTITE DELL'INTER. INTER CHIEVO E INTER LECCE! STAVOLTA LA PASSATE LISCIA INTERCETTATI!
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cambiassoforever Scrive:
04/06/2011 19:11:01attento adrianogalliani (già dal nick sei tutto un programma....) xchè non vorrei che tra qualche mese la squadra nobile di Milano (non il BBilan) si troverebbe a festeggiare il 19° scudo.....
però in compenso anche voi realizzerete finalmente il triplete: B, B, B !!!!! -
ORGOGLIO-INTER Scrive:
04/06/2011 16:02:52ha ragione MAGOCLA
Milan-Napoli puzza d'imbroglio lontano un miglio, la Figc deve risarcire l'Inter! -
geraro Scrive:
04/06/2011 12:43:19Caro Toninhosampedro per me si tratta, oltre che di sanzionare pesantemente, di far calare i guadagni di queste persone ma di tanto, in modo che questi individui tocchino con i piedi il suolo della realtà di chi va a farsi il mazzo per 1000 euro al mese e debbe anche subire di essere preso in giro....insomma il vecchio detto "a lavorare"...
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rorro-milanista Scrive:
03/06/2011 23:39:39revoca scudetto al milan? ma cosa vi siete fumati?si parla di giocatori che perdono partite di proposito non arbitri corrotti e sulla serie A non ce nulla di concreto.Noi abbiamo 18 scudetti tutti di stoffa non di cartone.
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Ciruzzo72 Scrive:
03/06/2011 23:29:35E che c'è da meravigliarsi su genoa roma?
Quella era una gara da molti goal, infatti giocai il 4 o + goal, pensando ad un 2-2, poi com'è andata la partita bisognerebbe chiederlo ai calciatori della roma, quelli che remavano contro ranieri, giusto a dimostrare che i calciatori c'erano ma l'allenatore no.
E "forse" persero volontariamente giusto per mandarlo via, come succede in tanti altri club ogni anno. -
mandrillo60 Scrive:
03/06/2011 22:36:17allora non era solo moggi a differenza di altri lui non ha mai truccato una partita
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MAGOCLA Scrive:
03/06/2011 21:59:53Secondo indiscrezioni che già circolano nell'etere, si ha la sensazione che è in arrivo il sesto titulo consecutivo!!!
Non vorrei essere nei panni dei retrocessi nel DNA (gratis e a pagamento), visto che già il "vizietto" ce l'hanno nel sangue, perchè fare marcia indietro col pulmann dei festeggiamenti, per le strade di Milano, sarà un'impresa titanica!!!
Auguri di cuore. -
riKakardinho Scrive:
03/06/2011 21:58:09ricordo calciopoli....il milan non era entrato entro dopo...qui l'incubo si ripete...VADE RETRO SATANA!

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