Calcioscommesse. Signori respinge le accuse. La Roma: «Noi estranei»

Il legale di Erodiani: «Il "Capitano della Giallorossa"? Nessun riferimento alla Roma, possibile si parlasse di serie minori». De Laurentiis: «Il Napoli non è coinvolto». La conferma arriva dalla procura partenopea. Un indagato: «Vieri sapeva dell'over di Inter-Lecce». L'ex attaccante: «Totamente estraneo ai fatti». Comunicato del club giallorosso: «Non c'entriamo niente»

ROMA, 8 giugno - Proseguono gli interrogatori nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse. Oggi tocca ad Erodiani che finora è stato, secondo gli investiga­tori, meno collaborativo di Pirani. In carcere ha preparato un memoriale difensivo. Sarà interrogato anche Beppe Signori. Segui la nostra diretta.

AGGIORNA LA DIRETTA

21.46 LEPORE: «INDAGINI NON SU PARTITE SERIE A»
"Le indagini che stiamo facendo noi e che riguardano gli interessi della camorra sul gioco delle scommesse, per ora, non hanno alcun riferimento a partite di Serie A. La nostra indagine è all'inizio. Abbiamo delle tracce che ci indicano che dei clan camorristici, fiutando l'affare, hanno cominciato a mettere le mani sul gioco delle scommesse di partite di calcio nazionale ed internazionale. Stiamo facendo le indagini opportune per accertare il sistema di scommesse e chi veniva coinvolto per cambiare i risultati secondo le esigenze degli scommettitori. Sulle singole partite è ancora presto dare dei dati". Lo ha detto il procuratore di Napoli in un'intervista a Sky Sport 24 "L'episodio di Antonio Lo Russo a bordo campo - ha aggiunto - non ha niente a che fare con la nostra inchiesta. Stiamo arrivando quasi all'assurdo che i processi li facciamo nei campi sportivi e nelle piazze pubbliche. Il fatto della presenza del figlio del boss a bordo campo dal punto di vista penale non è un reato, al momento non è latitante e quindi non è di nostro interesse se è entrato abusivamente o meno in campo. Se un giorno uscirà una prova che Lo Russo stava a bordo campo e minacciava i singoli giocatori in campo, allora è un'altra faccenda. Ad oggi risulta che fosse lì solo per vedere la partita".

21.43 PM: «VEROSIMILE NUOVI INDAGATI»
"Per ora non ci sono state nuove iscrizioni, ma è verosimile che ce ne siano, sarebbe normale in un procedimento così ampio. Queste, però, potrebbero non essere a livello associativo". Lo ha spiegato il procuratore di Cremona, Roberto Di Martino, facendo un sunto della giornata di interrogatori di oggi, giorno in cui è stato interrogato, soprattutto, il titolare di agenzia di scommesse, Massimo Erodiani. Il procuratore ha spiegato che l'interrogatorio di Erodiani non è finito, in quanto, tra quelle citate dal suo coindagato, Marco Pirani (complessivamente una trentina, comprese quella già contenute nell'ordinanza di custodia cautelare) "ve ne sono molte ancora da prendere in considerazione". "Qualora dovessero esserci episodi che non appartengono alla nostra giurisdizione - ha spiegato Di Martino - si valuterà se trasmettere gli atti ad altre autorità giudiziarie". Per quanto riguarda gli aspetti chiariti oggi "una delle partite di serie A è certamente riconducibile al gruppo, mentre ve ne sono altre che necessitano di altri approfondimenti".

21.40 SNAI: «TETTO PUÒ FAVORIRE MERCATO ILLEGALE»
"Fermo restando che qualsiasi atto diretto a rendere sempre più sicuro il sistema delle scommesse sportive ci vede favorevoli, dobbiamo però segnalare che qualsiasi iniziativa volta a porre un tetto alle giocate presso i concessionari legali come noi, di fatto rischia di favorire quelli illegali". È questo il commento di Snai alla proposta di emendamento al decreto sviluppo annunciata da uno dei relatori per porre un argine allo scandalo del calcioscommesse.

21.08 NAPOLI-PARMA, ECCO COME ANDÒ CON GIOCATE
È al centro dell'inchiesta degli inquirenti napoletani, ma Napoli-Parma del 10 aprile 2010 non ha creato problemi di flussi anomali agli operatori di scommesse che fanno capo ai Monopoli di Stato. Lo riferisce l'agenzia di giochi Agipronews. Al blitz del Parma avevano creduto in pochi: appena lo 0,7% delle scommesse effettuate sulla rete dei bookmaker italiani era finito sui gialloblu (dati a 7,00), mentre il Napoli (a 1,50) poteva contare sul 97% di giocate piazzato sulla sua vittoria, un vantaggio netto ma naturale visto il divario tecnico tra le due squadre. La prima frazione si conclude sull'1-0 e premia il 74% di puntate sul segno '1 primo tempò, dato a 1,95. Il colpo di scena arriva nella seconda parte della gara, con il Parma che recupera lo svantaggio e con i partenopei che alla fine cedono per 2-3. Il risultato "abbondante", riferisce Agipronews, premia il 76% delle giocate sull'Over (a 1,75), anche questo favorito in lavagna. Tutto regolare anche sul versante "live", dove i segni più giocati sono sempre quelli relativi ad una vittoria dei padroni di casa. Il vantaggio azzurro dopo i primi 45 minuti viene scelto nel corso della partita dall'85% degli scommettitori. Molto più equilibrato, sempre secondo quanto riferisce Agipronews, il gioco sull' '1X2' classico, dove Napoli e Parma ottengono rispettivamente il 39% e il 37%. Anche in questo caso la distribuzione del gioco è adeguata all'andamento della partita, soprattutto nella seconda frazione. Il Parma riesce a passare in vantaggio due volte, portandosi prima sul 2-1 e poi sul 3-2 finale, attirando ovviamente le giocate degli scommettitori che seguono il "live".

21.03 ALTRA INTERCETTAZIONE CHE INGUAIA IL PIACENZA
"Vuole diecimila euro in più". Li avrebbe chiesti il portiere del Piacenza, Cassano, per combinare una partita. Il particolare emerge da una telefonata del 19 marzo alle 20:55, che si trova negli atti dell'inchiesta sul calcioscommesse, tra Massimo Erodiani e Antonio Bellavista. I due parlano di come scommettere e di quanto devono investire per vincere somme importanti. Poi il discorso si sposta sul Piacenza.

B: oggi abbiamo lavorato una settimana per poi avere anche la presa per il c...della non notizia
E: no la presa per il c...dell'una e mezza quando loro stavano mi fa...ti raccomando non giocare niente mi fa...
B: eh appunto
E: che ti fai male pure...no infatti. Il secondo l'ha fatto lui hai visto che c...di rigore che ha fatto e quel pezzo di m...di Cassano che ieri m'ha detto m'ha fatto dire da Gerva (Gervasoni, ndr) io la faccio voglio 10mila euro in più con francesco dall'altra parte con Francesco che dice va bene diamogli ste c...di dieci e stamattina no hanno fatto la riunione tecnica c'abbiamo paura a prendere il quarto gol ma ti sto dicendo che il 3-1 te lo faccio fare io...mi hai fatto perdere una settimana di tempo...dopo mi vieni a dire non voglio prendere il quarto gol".

20.52 ALTRE FOTO CON FIGLIO DEL BOSS IN CAMPO AL SAN PAOLO
Con il caldo o con il freddo, in posticipo notturno o nel più tradizionale appuntamento pomeridiano delle 15.00, Antonio Lo Russo, il figlio di Salvatore, "boss" dell'omonimo clan camorristico detto anche dei 'Capitonì, prima dell'emissione nei suoi confronti di una ordinanza di custodia cautelare, non si perdeva una partita del Napoli, squadra della quale, evidentemente, deve essere un tifoso accanito. Spuntano oggi, dall' archivio dell'ANSA, nuove foto che ritraggono l'uomo mentre assiste ad altre due gare interne del Napoli, oltre a quel Napoli-Parma del 10 aprile 2010 di cui tanto si è parlato. Gli incontri in questione - Napoli-Fiorentina, finita con il risultato di 1-3 per i toscani, e Napoli-Catania, conclusasi con il punteggio di 1-0 per gli azzurri - sono del marzo precedente. Lo Russo che veniva accreditato per accedere al terreno di gioco - come ha spiegato oggi il presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis - dalla ditta che ha l'incarico della manutenzione del manto erboso, è presente sempre nello stesso punto: dietro alla linea di fondo della porta difesa dal portiere della squadra ospite. In occasione della partita in notturna con la Fiorentina, il 13 marzo 2010, a causa della temperatura rigida, indossava un pesante giubbotto uguale a quelli in dotazione agli altri addetti alla manutenzione del prato. A Napoli-Catania, il 28 marzo 2010, Lo Russo assiste, invece, indossando una semplice t-shirt a maniche corte di colore rosso. In nessuno degli altri scatti dell'archivio Ansa che si riferiscono alle partite giocate al San Paolo in quel periodo è riconoscibile Antonio Lo Russo, ma non si può escludere che, comunque, fosse presente sul terreno di gioco.

20.48 ECCO L'INTERCETTAZIONE SU FIORENTINA-ROMA
Fiorentina-Roma è una delle tre partire indicate dall'ex calciatore Gianfranco Parlato come una di quelle di serie A su cui il gruppo coinvolto nel calcioscommesse aveva raccolto 'vocì. Ecco l'intercettazione in cui lo stesso Parlato ne parla con Massimo Erodiani, altra figura centrale dell'inchiesta della magistratura cremonese. La telefonata avviene il 20 marzo alle 11.56, pochi minuti prima dell'inizio della partita. I due prima parlano di scommesse da fare sui siti asiatici e di fare puntate "live", cioè a incontro in corso. Poi il discorso si sposta.

E: allora la partita dell'Inter...
P: no..no..eh..bè...ho immaginato eh...voglio dire...cioè nel senso poi una volta che vinci tre e mezzo...immaginavo...anche le persone sveglie che potevano essere...
E: ci stanno...ci stanno i due centrali...il portiere...la punta...quella con la C...che e quello che ha parlato con me che lui è il referente...ok?
P: ah ok...il Corvo...
E: bravissimo...bravissimo...m'ha detto dopo...in confidenza...m'ha detto guarda se iniziamo sto rapporto...poi prendila con il beneficio del dubbio perchè è la prima volta...eh
P: eh?
E: mi ha detto Fiorentina-Roma faranno tanti gol
P: oggi?
E: eh!
P: a mezzogiorno...cos'è?
E: sì
P: eh
E: pero...dai me l'ha detto...pero m'ha detto devo sentire il Capitano sù...perchè lui è di Roma è...pure Max è di Roma...eh
P: pensa te...
E: eh...hai capito il giro?
P: eh certo...

19.54 VERRÀ PREVISTO TETTO A GIOCATE
Nel decreto sviluppo, all'esame delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera, verrà presentato un emendamento per porre un argine allo scandalo del calcioscommesse. Lo ha annunciato uno dei due relatori al provvedimento, il leghista Maurizio Fugatti. L'emendamento prevede un tetto alle singole scommesse e l'obbligo di segnalarle ai Monopoli dello Stato. Fugatti ha riferito ai cronisti che durante una riunione di maggioranza dedicata al decreto, la Lega ha chiesto che all'interno del provvedimento sia data una risposta al nuovo scandalo che sta colpendo il calcio italiano. Essendo scaduti i termini per i gruppi parlamentari per presentare gli emendamenti, la proposta di modifica in questione verrà depositata dai relatori, che non hanno limiti di tempo come i gruppi. "Noi crediamo - ha affermato l'esponente del Carroccio - che questa vicenda non faccia bene allo sport, per questo stiamo pensando ad un emendamento". Esso porrebbe innanzitutto un tetto alle singole scommesse, nonchè l'obbligo di segnalare tutte le giocate ai Monopoli dello Stato, che in caso di una quota di scommesse anomala potrebbe sospendere la partita stessa.

19.33 BRASCHI: «SERVE CAUTELA, VEDIAMO FINE INDAGINI»
"Questa del calcioscommesse è una vicenda che ci coinvolge tutti, ma bisogna andarci con molta cautela. Per questo motivo credo che sia giusto aspettare la conclusione delle indagini: solo alla fine tireremo le somme". Così il designatore della Can di A, Stefano Braschi, ha commentato il nuovo scandalo del calcioscommesse che ha sconvolto il calcio italiano. "Coinvolgimento degli arbitri nelle inchieste? Con i se e con i ma non si fa la storia - ha aggiunto - per quello che ho visto nella mia carriera mi sento di escluderlo. Di sicuro non me ne sono mai accorto, ed è chiaro che chi sbaglia pagherà le conseguenze".

19.32 ABETE: «SENSAZIONI PRODUCONO DANNI»
"I condizionali non mi sono mai troppo piaciuti, l'italiano lo conosciamo tutti e con i 'ci sarebbe e sensazionè si determinano solo danni". Così il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, dice non essere d'accordo con "il gioco al massacro" che si sta determinando con lo scandalo del calcioscommesse. "Si sentono tante cose e altrettante smentite - ha detto Abete - bisogna operare con grande prudenza. La Procura di Cremona ha fatto gli accertamenti per mesi e individuato 18 partite che hanno portato a 16 arresti e 28 indagati: più di questo non c'è. Il gioco al massacro non è di alcuna utilità non solo per il calcio ma per l'intera società. Ho grande fiducia nella magistratura e al momento ci atteniamo alle determinazioni fatte".

19.25 RIZZOLI: «ESCLUDO COINVOLGIMENTO ARBITRI»
«Escludo in maniera categorica che qualche arbitro possa essere coinvolto nello scandalo del calcioscommesse, non lo ritengo davvero possibile". È questo il pensiero di Nicola Rizzoli, arbitro internazionale, a proposito di un possibile coinvolgimento di qualche arbitro nell'inchiesta della Procura di Cremona. "Gli arbitri sono portatori di valori importanti - ha aggiunto a margine della festa dei 100 anni dell'Aia - detto questo, è chiaro che chiunque sbaglia, deve pagare"

19.23 NICCHI: «CREMONA E NAPOLI? ROBA CHE NON CI RIGUARDA»
"È roba che non ci riguarda". Con il sorriso e dicendo di essere assolutamente "tranquillo" il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, commenta le notizie di presunti coinvolgimenti di arbitri nell'inchiesta di Napoli legata al calcioscommesse. Dagli atti della Procura di Cremona, invece, si cita un solo direttore di gara per la partita Albinoleffe-Pescara. "Prendo atto - ha detto Nicchi - ma non mi risulta nulla perchè in questo momento si può dire ogni cosa di chiunque. Ci sono esempi di persone finite in prima pagina e poi completamente estranee. Se si dimostrasse la responsabilità di qualcuno di noi non avremmo timori a prendere provvedimenti". "Il calcio comunque non deve tremare finchè ci sono questi valori - ha concluso Nicchi - Non sono catastrofico, è ancora tutto da verificare".

19.21 ABETE: «DOMANI ATTI A PROCURA FIGC»
La Procura della Federcalcio avrà a disposizione gli atti dell'inchiesta di Cremona domani. Lo ha annunciato il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, al termine della cerimonia per i 100 anni dell'Associazione italiana arbitri. "I prossimi campionati partono regolarmente soprattutto alla luce del fatto che domani, come ha detto il procuratore Di Martino, saranno disponibili gli atti in Procura federale", ha spiegato Abete, aggiungendo che la Federazione sta "seguendo con grande attenzione tutta la vicenda".(

19.03 TOTTI: «RABBIA E STUPORE MA IO A POSTO»

Prima lo stupore, poi la rabbia per esser stato svegliato nella notte e tirato dentro a una vicenda dalla quale si sente completamente estraneo: «Ma io sono tranquillo, sono a postissimo. E le prossime notti tornerò a dormire sereno». Così Francesco Totti ha reagito al fatto di essere stato associato all'intercettazione nella quale si parlava del 'capitano della giallorossa' nello scandalo scommesse. Totti è stato informato dal suo staff, non appena rientrato dalla vacanza a Formentera con la famiglia. Ieri, su segnalazione dell'ANSA, una telefonata a notte fonda lo ha svegliato, le indiscrezioni provenienti da Cremona parlavano di una intercettazione in cui compariva il "capitano della giallorossa" come fonte di una informazione per giocare l'over su Fiorentina-Roma. Il capitano della Roma non ha nascosto nè il suo stupore nè la sua rabbia, si è consultato con il suo legale professor Franco Coppi, con quello della Roma, avvocato Antonio Conte, e con i dirigenti del suo club. «Sono totalmente estraneo», ha subito detto ai legali. «Sono tranquillo, però che rabbia...Pur non essendo mai stato nominato, sono comunque stato tirato in ballo», lo stato d'animo rivelato invece agli amici.

18.54 FIORENTINO: «ASSOLUTA FIDUCIA NELLA ROMA E NEI GIOCATORI»
«Nutriamo la più assoluta fiducia nella piena correttezza del comportamento della società e di calciatori del calibro di Totti e De Rossi. La società è intervenuta con un comunicato molto fermo e preciso. È frustrante dover constatare che millanterie di una banda di malfattori possano gettare ombre su calciatori o società che nulla hanno a che fare con queste tristi vicende». Così il Chief operating officer di Unicredit Paolo Fiorentino dopo la pubblicazione di articoli che hanno associato il nome del capitano giallorosso, Francesco Totti alle indagini di Cremona sul calcioscommesse. «Seguiamo con attenzione l'evolversi della situazione ed abbiamo chiesto ai nostri legali di valutare con attenzione le notizie che saranno pubblicate», conclude Fiorentino.

18.33 COMUNICATO UFFICIALE AS ROMA: GIOCATORI E CLUB ESTRANEI
 "La Roma e i suoi calciatori sono del tutto estranei alla vicenda del calcioscommesse sulla quale indaga la procura di Cremona". Lo sostiene in un comunicato all'Ansa la stessa società giallorossa. "Anche oggi - è detto nella nota - articoli apparsi su alcuni organi di stampa hanno associato il nome della AS Roma e quello del calciatore Francesco Totti alla vicenda di cui si sta occupando la Procura di Cremona; la AS Roma rileva che, come già accaduto nei giorni scorsi, tutte le illazioni che hanno riguardato la A.S. Roma o propri calciatori sono del tutto prive di qualsiasi fondamento o riscontro oggettivo e ribadisce - come già fatto per il calciatore De Rossi lo scorso Venerdì 3 Giugno - l'assoluta estraneità propria e del calciatore Totti ai fatti ipotizzati nei suddetti articoli". "La società - conclude il comunicato -intende difendere in ogni sede ed in ogni modo la propria reputazione e quella del proprio capitano, anche agendo nelle sedi giudiziarie che si riterranno competenti, nei confronti di chiunque abbia leso l'immagine e l'onorabilità della Società stessa, dei propri tesserati e dei propri azionisti".

FOTO: SIGNORI ESCE DALLA PROCURA

18.28 ABETE: «ATTENTI E VIGILI IN MANIERA ADEGUATA»
"Mi sento vicino a tutti gli arbitri e agli associati. Siamo qui, oggi, per condividere gioie e problemi di questi giorni che ci fanno essere sempre attenti e vigili e stare sul problema in maniera adeguata". Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, ha aperto così il suo intervento a alla festa per il centenario dell'Associazione italiana arbitri (Aia), facendo un riferimento anche a quanto sta accadendo in questi giorni con la vicenda del calcio scommesse. "L'Aia è sempre stata all'altezza nei suoi 100 anni di storia, proiettata verso il futuro, e ha avuto riconoscimenti sul versante internazionale grazie a Pierluigi Collina. Ô un'associazione che è sempre riuscita ad esprimere la qualità dei nostri arbitri - aggiunge Abete - Questo giorno di festa non deve essere collegato ai momenti difficili che stiamo vivendo in questi giorni. Bisogna sapere, in ogni sistema e realtà di milioni di tesserati, valorizzare le positività. Tutte le componenti del calcio, nella realtà della dialettica, sono vicine al mondo arbitrale ai fini della valorizzazione del calcio italiano"

18.08 INCONTRO DE LAURENTIIS-QUESTORE NAPOLI
È durata poco più di un'ora l'incontro tra il questore di Napoli, Luigi Merolla ed il presidente della società partenopea, Aurelio De Laurentiis. La "colazione di lavoro", in programma dal primo giugno ed arrivata in un momento caldo a causa delle voci del calcio scommesse, è servito ai due per parlare del futuro tenendo presente che quest'anno gli azzurri saranno impegnati in Champions League. Ciò comporterà un maggiore impegno anche da parte delle forze dell'ordine impegnate nella gestione dell'ordine pubblico

18.04 CORVIA: «DENUNCIAI A MAGGIO CHIAMATA ERODIANI»
Daniele Corvia aveva presentato un esposto dettagliato alla Procura della Repubblica di Roma e alla procura della Federcalcio già il 16 maggio scorso, tre giorni dopo «aver ricevuto per la prima volta una telefonata di contenuto sospetto da persona sconosciuta, oggi individuabile come il signor Massimo Erodiani». Lo fa sapere il suo legale, Giovanni Del Re, precisando che il contenuto degli articoli sul giocatore del Lecce nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse «è assolutamente fuorviante, perché lo stesso è totalmente estraneo ai fatti per l'assenza del suo nome nelle 612 pagine dell'ordinanza emessa dal Gip». «Ma uno fa tanti sacrifici, e poi si ritrova così, sputtanato insieme ad arrestati e indagati senza che c'entri nulla», urla Corvia, attaccante ora al Lecce. Assicura di «non avere nemmeno il telefonino di Totti», figurarsi se poteva aver detto che il 'Capitano' lo aveva informato di un 'over' da giocare.

18.02 NICCHI: «LUCE SU TUTTO, ANCHE DIFFAMAZIONE»
"I dirigenti, gli allenatori, sono tutte persone per bene. Degli arbitri non posso pensare non lo siano. Ma se nel nostro mondo si inserisce qualcosa che non fa parte dello sport sono problemi per tutti". Così il presidente dell'associazione italiana arbitri, Marcello Nicchi, ha fatto riferimento allo scandalo del calcioscommesse parlando alla festa per i 100 anni degli arbitri. "Facciamo il tifo per la magistratura - ha aggiunto - affinchè faccia luce su tutto perchè la cosa piu brutta è la malversazione ma anche la diffamazione. I nostri principi non sono tecnici ma comportamentali".

18.00 VIDEO, DE LAURENTIIS: «IL NAPOLI NON È COINVOLTO»
Il presidente del club azzurro nega qualsiasi coinvolgimento del club partenopeo nella vicenda legata al calcioscommesse

17.53 DIFESA SIGNORI: «DA BEPPE NO A PROPOSTA ILLECITA»
Da Giuseppe Signori, quando gli fu prospettata la possibilità di 'giocarè la partita Inter-Lecce, in un incontro nello studio del suo commercialista il 15 marzo scorso, venne un "secco no". Lo ha spiegato la difesa al termine dell'interrogatorio di garanzia dell'ex calciatore. L'avvocato di Signori, Silvio Caroli, ha spiegato che, nell'interrogatorio, durato poco più di un'ora, si è parlato quasi esclusivamente dell'incontro del 14 marzo nello studio dei commercialisti di Signori in cui l'ex calciatore era stato invitato per conoscere delle persone. All'incontro aveva trovato il calciatore Antonio Bellavista e il titolare di agenzie di scommesse Massimo Erodiani i quali gli avrebbero proposto di finanziare un affare, cioè, per l'appunto, la combine di Inter-Lecce. "Da Signori venne immediatamente un secco no" e, in quell'incontro, non si sarebbero fatti i nomi di giocatori "perchè non si sapeva se ce ne sarebbero stati di addomesticabili". Il legale ha detto che già domani presenterà istanza di revoca dell'ordinanza con cui il gip Guido Salvini aveva disposto gli arresti domiciliari.

17.40 RIVERA: «INFAMANTE COME TUTTI I DELITTI»
"È chiaro che sono cose che non dovrebbero succedere. Ma non capitano mica solo nel calcio, visto che fanno parte dei limiti e della debolezza umana. La corruzione è nata con l'uomo e tutti i delitti sono infamanti". È questa l'opinione di Gianni Rivera a proposito delle ultime vicende del Calcioscommesse che hanno sconvolto il mondo del pallon. "Non dobbiamo arrenderci - ha aggiunto Rivera a margine della conferenza stampa di presentazione degli eventi celebrativi del Centenario dell'Aia - ma succederà ancora. La politica? Ha già altri problemi importanti da risolvere, purtroppo il denaro è arma letale per tutti".

17.30 MONOPOLI: TANTE GIOCATE IN RETE NON UFFICIALE
"I fatti della recente cronaca giudiziaria evidenziano che parte rilevante delle scommesse oggetto di indagine è stata sottratta alla rete ufficiale dei concessionari di Stato e ha utilizzato canali di operatori esteri privi di concessione dello Stato o, addirittura, siti illegali extraeuropei". È quanto affermano i Monopoli di Stato in relazione all'inchiesta sul calcioscommesse della procura di Cremona. "Ciò ha consentito di aggirare il monitoraggio ai fini delle segnalazioni agli organi competenti. In proposito, è bene ribadire che comunque ogni qualvolta il flusso di gioco si colloca fuori del circuito ufficiale della raccolta dei concessionari di Stato viene di fatto impedita ogni attività di monitoraggio, verifica, analisi e controllo", concludono i Monopoli.

17.25 MONOPOLI: 38 EVENTI CON GIOCATE ANOMALE
Secondo i Monopoli è "necessario chiarire i seguenti aspetti al fine di evitare confusioni di ruoli e competenze": "La raccolta delle scommesse in Italia, nel settore sportivo e non, è riservata allo Stato che la esercita attraverso operatori italiani ed esteri in possesso di specifici requisiti soggettivi e oggettivi stabiliti dalla legge che abbiano acquisito la titolarità di idonea concessione rilasciata da AAMS, a seguito di gara europea". "L'insieme di tali concessionari - è detto in una nota - costituisce la rete ufficiale della raccolta delle scommesse in Italia, l'unica riconosciuta e autorizzata dallo Stato. I concessionari riconosciuti come tali sono tenuti al rispetto di specifici e rigorosi obblighi nell'esercizio della propria attività, a tutela degli interessi generali, dell'ordine pubblico, dei giocatori, dei minori". "Il flusso delle scommesse raccolte dai concessionari di Stato, e solo questo, confluisce ed è registrato, in via informatica e in tempo reale, in un unico ed apposito totalizzatore nazionale tenuto e gestito da Sogei Spa, partner tecnologico di Aams e del Ministero dell'Economia e Finanze. La collaborazione costante tra Aams, Sogei, concessionari di Stato e l'utilizzo di specifici strumenti informativi ha consentito e consente di procedere in tempo reale, e sulla base dei flussi, all'elaborazione e all'analisi dei dati di raccolta e all'individuazione di possibili anomalie oggetto di specifiche segnalazioni agli organi competenti", prosegue piazza Mastai. Aams sta "collaborando, e continuerà a collaborare, con gli organi inquirenti per contribuire alla repressione e prevenzione del malaffare nel settore dei giochi e con le Autorità Sportive, Coni e Federazioni per assicurare e garantite la genuinità dell'evento sportivo, oggetto delle scommesse. L'Amministrazione ha, inoltre, promosso ogni iniziativa finalizzata allo scambio di informazioni, a livello nazionale con le Forze di Polizia, Associazioni e altri Enti, mentre a livello internazionale con le omologhe autorità degli altri Paesi: entro fine mese sarà firmato un importante protocollo di intesa con la Francia per lo scambio di informazioni in materia di controlli"

17.19 LEGA A NON CI STA: «DANNEGGIATI DA "SENSAZIONI"»
"Il grande calcio di serie A non si sottrae a nessuna indagine, ma non può certo accettare di essere danneggiato sulla base di sensazioni". È quanto si legge in un comunicato della Lega di serie A, all'indomani delle dichiarazioni del procuratore della Repubblica di Cremona, Roberto Di Martino, titolare dell'inchiesta sulle partite truccate, che ha detto di avere "la sensazione che ci siano grossi problemi in serie A, che ci siano incontri truccati, e che in serie A le combine non siano fra i giocatori ma fra le societa". "La Lega di Serie A esprime grande preoccupazione per le supposizioni, le illazioni e i sospetti che vengono fatti gravare sulle proprie società - si legge nel comunicato -. La Lega, certa che le inchieste in corso procederanno con rigore ad accertare le responsabilità e sostenendo la necessità che le sanzioni sportive siano rese le più efficaci ed afflittive possibili, rietiene invece inaccettabile il rincorrersi di sospetti generici e generalizzati che, senza individuare responsabilità specifiche, determinano solo il rischio che il massimo campionato italiano, e le società che lo disputano, sibiscano ingiusto pregiudizio e danni gravi, anche in termini di immagine". I club della massima categoria sottolineano che "il grande calcio di serie A è una realtà importante dal punto di vista sportivo, economico e delle passioni. Non si sottrae a nessuna indagine, ma non può certo accettare di essere danneggiato sulla base di sensazioni"

17.20 COREA SUD: GIRO DI VITE, FINO A 7 ANNI CARCERE PER COMBINE
Il governo sudcoreano ha annunciato per la seconda metà dell'anno "una poderosa stretta" alla piaga del Calcioscommesse, di fronte all'ennesimo scandalo che ha portato all'arresto di una manciata di giocatori e che è destinato a riservare altre sorprese. Park Sun-kyoo, viceministro dello Sport, ha messo in chiaro che l'esecutivo vuole "sradicare il problema" che con cadenza periodica "inquina il calcio" e anche altre discipline seguite e popolari in Corea del Sud, come il baseball. La normativa in materia di promozione sarà rivista dalle fondamenta in modo che "le punizioni contro le partite truccate possano includere sanzioni esemplari", come la sospensione o il ritiro dei match dallo Sports Toto, il gestore unico nazionale delle lotterie con licenza sportiva. I club, che ricevono parte dei proventi delle vendite dei biglietti, rischierebbero pesanti ripercussioni finanziarie, tali da minare la loro stessa sopravvivenza. "Le partite truccate sono un atto decisamente ingiusto che non può essere accettato in alcuna circostanza e non importa quanto sarà doloroso il processo, ma cercheremo di risolvere il problema una volta per tutte", ha premesso Park, nel corso di una conferenza stampa, per dare all'opinione pubblica risposte dopo l'indignazione montata perchè cinque calciatori della K-League, la Serie A sudcoreana, sono stati arrestati con l'accusa di aver accettato denaro da broker, offrendo in cambio di "aggiustare l'esito delle partite". I responsabili di combine si troveranno ad affrontare una pena massima detentiva di sette anni o multe fino a 70 milioni di won (circa 45mila euro), mentre coloro che accettano soldi per truccare le partite rischiano fino a cinque anni di carcere o una multa fino a 50 milioni di won. Un inasprimento netto, considerando che allo stato è prevista che la prigione fino a 3 anni o il massimo di 15 milioni di won di multa. "Stiamo rivedendo le norme che saranno operative presto e troveranno applicazione in sport come baseball, calcio, pallavolo, basket e golf", ha precisato ancora Park, evitando di fornire altri elementi in materia. "Posso solo dire che sono molto dispiaciuto di quanto accaduto perchè stiamo affrontando una grave crisi, ma questa può anche essere l'occasione per riformare il sistema e cercheremo di andare fino in fondo", ha concluso il viceministro

17.15 MONOPOLI; 38 EVENTI CON GIOCATE ANOMALE
Da ottobre 2010 a tutt'oggi sono stati individuati e segnalati 38 eventi (1 di coppa Italia, 7 di serie A, 14 di serie B, 16 di Lega Pro) dei quali solo una decina riguardano vicende oggi all'attenzione degli organi inquirenti. È quanto chiariscono i Monopoli di Stato (Aams) in merito ai sui flussi di "giocate anomale" e ai recenti accadimenti relativi agli incontri di calcio italiani.

16.55 PALAZZI: «RINGRAZIO PM CREMONA PER LA DISPONIBILITÀ»
"Non posso rilasciare dichiarazioni: ringrazio solo il pubblico ministero di Cremona per la disponibilità dimostrata". Lo ha detto il procuratore della Federcalcio Stefano Palazzi, arrivato al Coni per la celebrazione dei 100 anni dell'Associazione arbitri italiana, a proposito dello scandalo del calcioscommesse.

16.40 LEPORE: «DOPO CALCIOPOLI NON È CAMBIATO NULLA»
"Col processo di Calciopoli abbiamo evidenziato molte cose che non andavano, abbiamo dato la possibilità alla Federazione Italiana di cambiare qualcosa ma non è cambiato nulla. Da quando sono venute fuori le scommesse, la criminalità organizzata, che ha buon fiuto, ha cercato di sfruttare la situazione. Abbiamo cominciato ad indagare non tanto sul gioco del calcio ma quanto sulle scommesse". Lo ha detto il procuratore di Napoli, Giovandomenico Lepore, ai microfoni di radio CRC. "Per quello che ci interessa - ha sottolineato il numero uno della procura partenopea - l'importante è coltivare il filone delle scommesse e scoprire come vanno le cose. Chi riesce ad influire sul risultato delle partite deve venire fuori. Come cittadino, mi ha sempre sorpreso il fatto che dei risultati di alcune partite, all'ultimo minuto si ribaltassero: mi è sempre sembrata una cosa strana".

16.36 COMINCIATO INTERROGATORIO DI SIGNORI
Il Gip Suido Savini ha cominciato l'interrogatorio all'ex attaccante azzurro Beppe Signori che è giunto intorno alle 14 al tribunale di Cremona. L'ex Lazio e Bologna è difeso dal legale Silvio Caroli.

16.12 PROSEGUE INTERROGATORIO ERODIANI
Prosegue nel pomeriggio, dopo una breve pausa, l'interrogatorio di Massimo Erodiani, il titolare di agenzie di scommesse arrestato nell'ambito dell'inchiesta sulle partite truccate. Erodiani da oltre tre ore sta rispondendo alle domande del procuratore Roberto Di Martino. Uno dei suoi legali, durante la pausa, ha spiegato che l'interrogatorio del suo assistito «è ancora in una fase embrionale» e solamente più tardi «si parlerà delle partite di serie A» a cui aveva fatto cenno il coindagato Marco Pirani nella giornata di ieri.

16.00 PRANDELLI: «VIVIAMO IN UN MONDO DI MILLANTATORI»
"Bisogna aver pazienza e far lavorare i magistrati e la giustizia. Però attenti, viviamo in un mondo di millantori". È il monito lanciato da Cesare Prandelli, commissario tecnico della nazionale di calcio, a proposito del scandalo scommesse. "Ho detto da primo giorno - ha detto all'ANSA il tecnico azzurro - che serve massimo rigore e severità. I calciatori si devono assumere le proprie responsabilità, e noi dobbiamo dire basta all'omertà. Però ho anche l'impressione che in questa vicenda ci siano persone che parlano e millantano cose molto più grandi di loro, per sminuire le proprie, di responsabilità".

15.55 MARONI CONVOCA VERTICE AL VIMINALE
Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni ha convocato per venerdì una riunione al Viminale con i vertici di Figc e Coni per fare il punto sulla task force investigativa per il contrasto alle organizzazioni criminali attive nel settore delle scommesse illegali sul calcio.

15.50 LEPORE: «AL MOMENTO IL NAPOLI NON E' COINVOLTO»
A Radio Crc è intervenuto Giandomenico Lepore, procuratore della Repubblica di Napoli: "Col processo di Calciopoli abbiamo evidenziato molte cose che non andavano, abbiamo dato la possibilità alla Federazione Italiana di cambiare qualcosa ma non è cambiato nulla. Da quando sono venute fuori le scommesse, la criminalità organizzata che ha buon fiuto, ha cercato di sfruttare la situazione. Abbiamo cominciato ad indagare non tanto sul gioco del calcio ma quanto sulle scommesse.  Per quello che ci interessa, l’importante è coltivare il filone delle scommesse e scoprire come vanno le cose. Chi riesce ad influire sul risultato delle partite, deve venire fuori. Come cittadino, mi ha sempre sorpreso il fatto che dei risultati di alcune partite, all’ultimo minuto si ribaltassero, mi è da sempre sembrata una cosa strana. Se ci sono dei reati è nostro dovere intervenire. Allo stato attuale posso escludere che il Napoli sia coinvolto. Per cambiare il risultato di una partita c’è bisogno dell’accordo di tante persone come giocatori, allenatori, arbitri e così via. Non sappiamo ancora il meccanismo tramite il quale il travisamento dei risultati sia avvenuto. Il denaro muove le montagne, poi ci possono essere anche altri interressi collaterali. Siamo all’inizio delle indagini ma penso che verranno fuori molte cose”. “Col processo di Calciopoli abbiamo evidenziato molte cose che non andavano, abbiamo dato la possibilità alla Federazione Italiana di cambiare qualcosa ma non è cambiato nulla. Da quando sono venute fuori le scommesse, la criminalità organizzata che ha buon fiuto, ha cercato di sfruttare la situazione. Abbiamo cominciato ad indagare non tanto sul gioco del calcio ma quanto sulle scommesse. Per quello che ci interessa, l’importante è coltivare il filone delle scommesse e scoprire come vanno le cose. Chi riesce ad influire sul risultato delle partite, deve venire fuori. Come cittadino, mi ha sempre sorpreso il fatto che dei risultati di alcune partite, all’ultimo minuto si ribaltassero, mi è da sempre sembrata una cosa strana. Se ci sono dei reati è nostro dovere intervenire. Allo stato attuale posso escludere che il Napoli sia coinvolto. Per cambiare il risultato di una partita c’è bisogno dell’accordo di tante persone come giocatori, allenatori, arbitri e così via. Non sappiamo ancora il meccanismo tramite il quale il travisamento dei risultati sia avvenuto. Il denaro muove le montagne, poi ci possono essere anche altri interressi collaterali. Siamo all’inizio delle indagini ma penso che verranno fuori molte cose”.


15.45 BAIANO: «SIGNORI CONDANNATO TROPPO PRESTO»
Ciccio Baiano, nel giorno della presentazione ufficiale in qualità di nuovo vice allenatore del Siena, parla anche di Beppe Signori, suo ex compagno ai tempi del Foggia: "Prima di ammazzare una persona bisogna vedere realmente cosa è successo - commenta l'ex attaccante rossonero -. In Italia si fa alla svelta a mettere in prima pagina un nome importante. Prima di condannare bisogna attendere che si sappia esattamente come sono andate le cose. Conosco Beppe, ho giocato due anni insieme a lui, abbiamo fatto anche il corso allenatori insieme, è una brava persona. Se ha sbagliato pagherà, ma la condanna deve arrivare dopo il processo, non prima".

15.25 A BREVE DECISIONE GIP SU DOMICILIARI PIRANI
Arriverà probabilmente domani la decisione del gip di Cremona Guido Salvini sull'istanza di arresti domiciliari per Marco Pirani, l'odontoiatra arrestato nell'inchiesta sul calcioscommesse, avanzata ieri dalle difese durante l'interrogatorio terminato dopo le 19. Oggi il pm Roberto Di Martino esprimerà il suo parere, poi la richiesta sarà vagliata dal gip. Il difensore di Pirani, l'avv. Alessandro Scaloni, ha detto di avere trovato il suo assistito "molto meglio rispetto all'interrogatorio del 3 giugno dal gip". "Sta bene, compatibilmente con la situazione. Ha potuto studiare gli atti, ha digerito il trauma e confida di poter tornare presto a casa per riprendere una vita normale". La moglie Franca ha dato la disponibilità ad accoglierlo in casa ai domiciliari. Sulle esigenze di custodia cautelare, l'ordinanza di arresto faceva riferimento al pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato, anche in virtù del campionato in corso. Esigenze che secondo la difesa si sarebbero molto affievolite, anche perchè Pirani ha accettato di chiarire la propria posizione. La scelta di rispondere alle domande degli inquirenti, ha detto l'avv. Scaloni, "è stata una scelta personale di Pirani, non difensiva". Nessun commento sui contenuti della deposizione da parte del legale: "Ritengo sia del tutto inopportuno entrare nel merito dell'interrogatorio in questa fase". Il difensore non lo conferma, ma sarebbero una trentina le partite di cui Pirani avrebbe parlato nel faccia a faccia con Di Martino e Salvini, e i vertici della Squadra mobile cremonese. Il medico ha sostenuto di vantare un credito di oltre 100 mila euro con il giocatore dell'Ascoli Vincenzo Sommese, di non aver mai organizzato o gestito economicamente le scommesse, ma solo di aver puntato su partite sulle quali aveva notizie di combine dai giocatori (Sommese, Vittorio Micolucci) o da Massimo Erodiani, il gestore di ricevitorie, anche lui arrestato. Quanto alle frasi intercettate al telefono ("là ci sono due dei miei..." ecc.), secondo Pirani si sarebbe trattato solo di millanterie, uno schermo per non rivelare le fonti delle 'imbeccatè. Sulla serie A, Pirani dice di aver avuto notizie solo di seconda o terza mano, e di non aver mai conosciuto nè i cosiddetti 'zingarì nè i 'bolognesì, protagonisti delle scommesse. Non avrebbe fatto nomi 'illustrì, come quelli di Francesco Totti, di Daniele De Rossi, o Bobo Vieri, nè parlato del Milan, o di Genoa-Roma. Altre partite di serie A sarebbero comunque state al centro dell'interrogatorio del medico: Roma-Fiorentina, Lecce-Genoa, Cagliari-Lecce, Inter-Lecce ma anche Napoli-Chievo del 2009. Il dentista avrebbe raccontato di aver saputo da Erodiani che c'era la possibilità di 'over' su Fiorentina-Roma (2-2). A Pirani che chiedeva lumi sulla 'drittà, Erodiani avrebbe risposto di averla avuta dal giocatore Daniele Corvia, ex delle giovanili della Roma.

15.20 BUFFON: «SIAMO L'ITALIA DI PIAZZALE LORETO»
"Siamo sempre l'Italia di piazzale Loreto, basta un nome in prima pagina e tutto viene infangato, quando il fatto per ora non è chiaro". Lo afferma il portiere della Juventus e capitano della Nazionale Gianluigi Buffon, a proposito dell'ultimo scandalo calcioscommesse sottolineando il fatto che possa esserci un rischio di processi sommari. "Bisogna stare molto attenti a dare giudizi troppo veloci: anni fa - aggiunge Buffon durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo assetto societario del gruppo tessile Zucchi, di cui il capitano della Nazionale è uno dei principali azionisti - ci sono passato anch'io, infangato in prima pagina per una cosa nella quale non c'entravo per niente: per ora stiamo facendo solo questo, cioè una grande pubblicità a uno scandalo dove per ora non c'è nulla di concreto". Secondo Buffon, alcuni calciatori "vengono additati come farabutti, perchè chi vende una partita e ci scommette sopra è un farabutto e deve essere radiato a vita. Ma mi sembra che di queste persone non ce ne sia neanche una, quindi andiamoci piano". "Mi sembra che si vogliano far emergere nomi che non c'entrano: giocare sulla pelle e sulla dignità delle persone" è inqualificabile, aggiunge il capitano della Nazionale, secondo il quale "si deve far parlare del calcio anche quando la stagione è finita e c'è poco da dire, ma così c'è il rischio di compromettere tutto questo mondo e il business che gli ruota attorno, così c'è il rischio di finire in prima pagina con accuse vergognose e poi finire in ultima con un trafiletto se tutto dovesse rivelarsi infondato", conclude Buffon rispondendo ai giornalisti a margine della presentazione del nuovo assetto societario della Zucchi.

15.15 MEZZAROMA: «SU DI NOI SOLO CHIACCHIERE DA BAR»
Nel giorno della presentazione ufficiale del neo allenatore bianconero Giuseppe Sannino, il presidente del Siena Massimo Mezzaroma è tornato ad affrontare i temi relativi al Calcioscommesse. "La nostra posizione non è cambiata - ha dichiarato il presidente, facendo riferimento ai comunicati diffusi nei giorni scorsi dalla società - confidiamo nel lavoro della magistratura. Per rispettare questo lavoro evitiamo di alzare i toni. Sappiamo di non aver fatto niente, ma credo che chi troppo strilla la propria virtù sia sospetto". "Mentre tutte le chiacchiere su di noi andavano avanti - ha aggiunto - noi abbiamo pensato e stiamo pensando a lavorare. Abbiamo pensato all'allenatore, ai prezzi degli abbonamenti per l'anno prossimo, agli impianti che utilizzeremo. Un problema va affrontato quando si pone, non prima. Sono convinto che non ne avremo, eventualmente li affronteremo". Interpellato in merito alle "sensazioni" del pm di partite truccate direttamente dalle società, Mezzaroma ha risposto: "Io non parlo per natura di sensazioni, ma di cose concrete. Ho letto le 611 pagine dell'ordinanza, sono rimasto amareggiato dal clamore mediatico attorno al Siena, visto che su di noi ci sono solo chiacchiere da bar. Purtroppo al giorno d'oggi il 90% delle notizie preferisce l'aspetto del gossip a quello dell' approfondimento della notizia stessa".

14.25 . TREOSSI: «COMPLETAMENTE ESTRANEO»
Comparso il suo nome sulla stampa, presente nelle intercettazioni dei dialoghi tra due dei principali indagati della vicenda del calcioscommesse, Gianfranco Parlato e Massimiliano Erodiani, l'ex arbitro e attuale team manger del Cesena, Fiorenzo Treossi, allontana con decisione ogni accostamento allo scandalo che sta squassando il calcio italiano. "In merito alle indiscrezioni pubblicate oggi sugli organi di stampa - spiega in una nota della società romagnola - ci tengo a precisare che sono completamente estraneo ai fatti che mi vengono imputati. Non ho nulla da nascondere - precisa ancora - e sono a disposizione degli inquirenti qualora abbiano bisogno di me. Tra l'altro sono venuto a conoscenza di questa cosa solamente questa mattina leggendo i giornali. Nello stesso modo - conclude Treossi - ho già dato mandato ai miei legali di tutelarmi nelle sedi opportune qualora il mio nome venisse nuovamente abbinato a questa triste vicenda".

14.25 CESENA: «SORPRESI, VALUTEREMO SE AGIRE»
"Sorpresi" per il nome del Cesena comparso nei dialoghi tra Gianfranco Parlato e Massimiliano Erodiani - due dei principali indagati nella vicenda del calcioscommesse - e pronti ad "agire nelle sedi competenti". Reagiscono così, i vertici bianconeri, dopo la pubblicazione sulla stampa di stralci delle conversazioni tra Parlato e Erodiani in cui si fa riferimento alla gara tra la squadra romagnola e il Chievo, finita 1-0 per il Cesena - non come avevano previsto gli scommettitori - e in cui viene tirato in ballo anche l'ex arbitro Treossi ora team manager cesenate. "Siamo sorpresi di essere chiamati in causa da questi personaggi - viene osservato dai vertici romagnoli - riscontrando anche che non ci sono coinvolgimenti diretti di tesserati bianconeri. È sufficiente comunque aver visto la partita per capire che tipo di gara sia stata - viene aggiunto -: noi dovevamo assolutamente vincere. Anche il nome di Fiorenzo Treossi viene soltanto dedotto: stiamo valutando se agire nella sedi competenti nei confronti di chi ha fatto in questo caso il nome del Cesena". - In una stringata nota ufficiale, la società romagnola ha poi aggiunto che "in riferimento alle notizie apparse oggi sugli organi di stampa il Cesena Calcio ribadisce la completa estraneità ai fatti contestati. Abbiamo già dato mandato ai nostri legali - conclude la nota - per tutelare il buon nome della società nelle sedi più opportune".

14.20 SIGNORI ARRIVATO IN TRIBUNALE
L'ex bomber azzurro Beppe Signori è giunto in tribunale a Cremona per essere interrogato dal gip Guido Salvini nell'ambito dell'inchiesta sulle partite truccate. Stando al suo avvocato, Silvio Caroli, l'ex calciatore, ora ai domiciliari, ha intenzione di rispondere alle domande del giudice.

14,15 AVVOCATO CONTE: «TOTTI TOTALMENTE ESTRANEO»
"Francesco Totti è assolutamente e totalmente estraneo" alla vicenda del calcioscommesse e "la Roma tutelerà l'onorabilità del suo capitano agendo nelle sedi giudiziarie". È il senso di una dichiarazione all'ANSA dell'avvocato giallorosso, Antonio Conte, dopo la pubblicazione di articoli che "hanno associato il nome di Totti" alle indagini di Cremona. "In riferimento - ha affermato nella dichiarazione - ad alcuni articoli apparsi in data odierna su vari e diversi organi di stampa nazionale, ove alcuni hanno associato il nome di Totti alla vicenda di cui si sta occupando la procura di Cremona, ribadisco l'assoluta e totale estraneità di Francesco ai fatti richiamati nei suddetti articoli. E ribadisco anche che su mandato di Totti agirò senza indugio nelle sedi giudiziarie competenti nei confronti di chiunque abbia leso l'immagine e l'onorabilità del capitano. Aggiungo che l'As Roma, avendone avuta conferma dall'avvocato Cappelli per Unicredit, nelle prossime ore ribadirà fortemente la medesima posizione sia a supporto del suo capitano sia a tutela della società stessa".

14.10 CORVIA: «LE MIE PAROLE SU TOTTI? PURA INVENZIONE»
Tutto questo è pura invenzione". A parlare è Daniele Corvia, giocatore del Lecce, citato da Erodiani in una delel telefonate intercettate. Ai microfoni della radio romana Centro Suono Sport dice: "Fa male sentire il mio nome accostato a persone che non conosco ed in più queste sono cose che non faccio. Mi preoccupo per l’immagine e la mia figura tirate in ballo in questo modo. Il presunto riferimento a Totti? Non so che dire. L’ho letto stamattina. Io che tiro in ballo giocatori della Roma? Non so più che dire. Ogni mattina ce n’è una nuova. Voglio solo che si chiarisca il prima possibile. Non riesco a capire questo accanimento nei miei confronti.”

14.00 MONOPOLI, COLLABORIAMO CON LA PROCURA DI CREMONA
"Per garantire la massima sicurezza e regolarità di tutto il settore del gioco stiamo collaborando con le autorità che stanno svolgendo le indagini a Cremona, come abbiamo già fatto in casi analoghi, mettendo a disposizione degli inquirenti tutti i dati di cui siamo in possesso". È quanto ha detto Antonio Tagliaferri, direttore per i giochi dei Monopoli di Stato (Aams), all'agenzia specializzata Agicos. "Abbiamo anche potenziato i mezzi a nostra disposizione. In tal senso - ha aggiunto Tagliaferri - l'Alto Comitato di Vigilanza, presieduto dal nostro direttore generale e che vede coinvolti Polizia, Guardia di Finanza e Carabinieri, avrà ancora più poteri. Se finora il Comitato aveva compiti di programmare interventi di controllo e repressione in materia di gioco online, apparecchi da intrattenimento e scommesse, adesso lo stesso Comitato potrà avere compiti investigativi anche su partite a rischio od eventi per i quali giungano segnalazioni di flussi anomali di giocate". Rispetto ai flussi, ha aggiunto, "il primo e insostituibile baluardo è costituito dai concessionari autorizzati. Quando i concessionari registrano gioco anomalo su una partita, ci inviano subito una segnalazione che noi provvediamo in tempo reale a girare agli uffici preposti della Federcalcio. Per potenziare anche il flusso di informazioni, l'Alto Comitato di Vigilanza potrà contare su nuovi canali informativi che gli permetteranno interventi più rapidi". E su chi vorrebbe chiedere un rimborso delle giocate, Taliaferri chiarisce: "Non si può richiedere perchè per regolamento vale il risultato del campo. Interventi successivi al referto arbitrale non possono quindi essere presi in considerazione. Chi pensa di aver subito un danno può comunque costituirsi parte civile contro gli eventuali autori della truffa".

13.40 MONOPOLI, NESSUNA SEGNALAZIONE SU PARTITE ROMA
Nelle segnalazioni di gioco anomalo registrate dai Monopoli di Stati non ci sono incontri riguardanti la Roma. È quanto ha detto Antonio Tagliaferri, direttore per i giochi dei Monopoli di Stato (Aams), all'agenzia specializzata Agicos. Tagliaferri ha spietato che Negli ultimi 12 mesi i Monopoli di Stato hanno "inviato circa 40 segnalazioni di partite con flussi di gioco anomali. La maggior parte delle segnalazioni hanno riguardato il calcio, ma anche su incontri di tennis, pallavolo e pallamano sono state inviate delle informazioni agli organi competenti. Non tutte le nostre segnalazioni hanno però riguardato le partite finite nell'occhio del ciclone. A noi non risultano segnalazioni di gioco anomalo su incontri riguardanti ad esempio la Roma".

13.30 CAMIGLIERI: «GIÙ LE MANI DALLA ROMA»
"Giù le mani dalla Roma e dal suo capitano". A difendere la squadra giallorossa e Francesco Totti dal ciclone del calcioscommesse è la nuova proprietà, per voce del responsabile della comunicazione, Tullio Camiglieri: "Colpisce - spiega - il modo in cui si sta tentando di infangare la Roma, centellinando presunte notizie di reato frutto di millanteria di alcune persone. Non è questo il modo di difendere la trasparenza del nostro campionato e la legalità dentro e fuori i campi. Confidiamo che tutto venga rapidamente ricondotto - conclude Camiglieri - su un piano di rispetto delle regole degno di uno stato di diritto".

13.10 TIFOSI ATALANTA: MARCIA E' GESTO DI AFFETTO»
I tifosi atalantini hanno chiarito stamattina il senso della marcia dell'orgoglio "a testa alta" che si terrà domani sera a Bergamo. "I gesti d'affetto, d'amore e d'amicizia - si legge in una nota diffusa dalla curva Nord - sono più sentiti nei momenti di difficoltà. Ecco perchè tutti i veri atalantini, preoccupati per le sorti della Dea, devono dare una testimonianza d'affetto ai colori nerazzurri e al presidente Percassi". La curva prosegue spiegando di volersi stringere attorno alla squadra per "far vedere a tutta l'Italia quanto il popolo bergamasco è legato alla sua squadra". Il tutto "senza vittimismo, senza manie di persecuzione e senza chiedere immunità, ma solo per esigere un processo giusto che non si faccia influenzare dalle sentenze già scritte dai mass media nazionali che vedono i nerazzurri già condananti alla serie B o alla Lega Pro". Per sottolineare il carattere pacifico dell' iniziativa, gli ultras invitano "tutti i tifosi, con famiglie al seguito", a partecipare.

13.05 PROCURA NAPOLI, INDAGINI SU TRE PARTITE
La procura di Napoli ha delegato la squadra mobile ad acquisire i filmati relativi a tre partite del campionato di serie A, sia di quello appena concluso sia del precedente. Secondo quanto si è appreso, l'attenzione degli inquirenti si concentra - oltre che su Napoli-Parma del 10 aprile 2010, conclusa 2-3 con la vittoria in rimonta degli emiliani e già al centro dell'attenzione per la presenza a bordo campo del boss Lo Russo - anche su Lecce-Napoli dell'8 maggio scorso, finita 2-1, e su Sampdoria-Napoli 1-0, ultima partita del campionato 2009-2010. L'attenzione del pool di magistrati coordinati dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo sarebbe scaturita da alcune dichiarazioni di persone orbitanti nel mondo delle scommesse: non si sa se tali elementi derivino da intercettazioni telefoniche o fonti dirette. Il pool di magistrati procede per l'ipotesi di reato di frode sportiva.

13.00 LEGALE ERODIANI: «IL "CAPITANO DELLA GIALLOROSSA" NON E' TOTTI»
Il legale di Massimo Erodiani, spiega: «Il "Capitano della Giallorossa"? Non c'è nessun riferimento alla Roma e quindi a Francesco Totti. È possibile che si parlasse semplicemente di una squadra delle serie minori»

12.45 LEGALE ERODIANI: RISPONDERÀ A TUTTO
Giancarlo De Marco, legale di Massimo Erodiani, entrando in tribunale dove oggi, il suo assistito sarà interrogato dal pm, Roberto Di Martino, ha parlato di Marco Paoloni, ex portiere della Cremonese. "Paoloni sembra si sia inventato di potere intervenire su numerose partite, come ad esempio, quelle tra Inter -Lecce e Benevento-Taranto. Per questi incontri il portiere aveva assicurato un alto numero di gol. Così non è stato - ha aggiunto - e anzi il portiere è stato tra i migliori in campo del Benevento. Così si è indebitato di 100mila euro nei confronti del mio assistito". Nell'interrogatorio di ieri, l'altro protagonista dello scandalo, Marco Pirani, avrebbe tirato in ballo alcune partite della serie A "ma a quanto ne so - ha spiegato il legale di Erodiani - si tratta sempre di quell'Inter-Lecce già al centro dell'inchiesta". Il legale ha poi spiegato di non avere ancora presentato istanza di scarcerazione per il suo assistituo perchè, ha detto "attendiamo l'esito dell'interrogatorio di oggi per decidere se presentare l'istanza di rimissione in libertà. In ogni caso il mio assistito, intende rispondere a tutte le domande che il pm gli rivolgerà senza avvalersi della facoltà di non rispondere".

12.30 FLUSSI ANOMALI SOLO SU INTER
Per quanto riguarda la serie A, tra le grandi società solo l'Inter è coinvolta nel flusso di puntate anomale segnalate dai Monopoli di Stato (Aams) alla Federcalcio, e poi alla procura di Cremona, mentre non risultano coinvolte in questo elenco Milan, Juventus, Roma e Lazio. Lo afferma l'agenzia specializzata Agicos, ricordando che nell'elenco delle segnalazioni di gioco anomalo inviate, negli ultimi 12 mesi, dai Monopoli di Stato alla Federcalcio risulterebbero 16 partite di Lega Pro, 13 di Serie B, 6 di Serie A ed una di Coppa Italia.

12.25 MENEGHIN: «SCANDALO CHE GETTA FANGO SU TUTTO IL MOVIMENTO»
"Lo scandalo del Calcioscommesse è una cosa molto grave che non aiuta lo sport italiano in generale. Sono cresciuto con il concetto della meritocrazia e della lealtà sportiva, che per me sono molto importanti. Scoprire che sotto ci sono altre cose fa male: mi dispiace per il mondo del calcio". Queste le parole di Danilo Gallinari a proposito del nuovo scandalo che ha travolto il pallone italiano. La stella dei Denver Nuggets, dopo aver superato oggi le visite mediche presso il Centro Sportivo dell'Acquacetosa, ha cominciato ufficialmente - con una presentazione al Coni insieme al presidente Dino Meneghin - la sua nuova avventura in Nazionale, dopo una lunga assenza, in vista dei prossimi Europei in Lituania. "Mi dispiace molto per i giocatori onesti e per quei presidente che investono tanti milioni nel calcio - ha confessato il numero 1 della Federbasket - È uno scandalo che getta fango su tutto, e che trasmette un senso di impotenza. Chi ci garantisce che le altre partite siano regolari? Sono convinto che questi scandali succederanno ancora".

12.10 TRA POCO ERODIANI DAVANTI AI PM
Comparirà tra non molto davanti al procuratore capo Roberto Di Martino Massimo Erodiani, il titolare di agenzie di scommesse arrestato nell'ambito dell' inchiesta sulle partite truccate. Erodiani ha adottato la scelta processuale di rispondere alle domande, così come aveva fatto nei giorni scorsi davanti al gip Guido Salvini. "Non credo che la situazione del mio assistito sia cambiata", ha detto il suo legale Giancarlo De Marco, quando gli è stato fatto notare come l'altro presunto promotore dell'associazione a delinquere, Marco Pirani, ieri, davanti al pm, abbia parlato per ore. A proposito della presunta combine riguardante partite di Serie A, il legale ha ricordato come Erodiani già davanti al gip avesse detto che "non ne sapeva niente o che, comunque, non era di sua conoscenza che ci fossero stati condizionamenti" in incontri della massima serie. Nel pomeriggio, il gip Salvini sentirà l'ex bomber della Nazionale Beppe Signori, posto agli arresti domiciliari.

11.45 NESSUN TESORETTO IN CASETTA PIRANI
Due anelli e un bracciale d'oro. Nessun 'tesoretto', assegni o denaro contante frutto delle scommesse su partite di calcio truccate. C'erano solo i tre monili nella cassetta di sicurezza di un parente di Marco Pirani, che ieri, mentre il dentista marchigiano raccontava di almeno 30 partite sospette al pm di Cremona, gli agenti della Squadra mobile di Ancona hanno ispezionato nella Banca di Credito Cooperativo di Camerano. Un accesso autorizzato dalla procura di Cremona, che non ha portato ad alcuna scoperta eclatante. Qualche altra verifica sui movimenti bancari dell'indagato era stata ipotizzata, ma vista la sua piena collaborazione con gli inquirenti è possibile che non vi sia dato corso. Anzi, Pirani, difeso dall'avv. Alessandro Scaloni, spera di ottenere al più presto gli arresti domiciliari, nella villa di Sirolo, dove vive con la moglie Franca. In paese, le amicizie vip e le auto di lusso (preferibilmente Porsche) del medico, già responsabile del settore giovanile dell'Ancona, sono da sempre al centro dell'attenzione, e gli abitanti si dividono fra innocentisti e colpevolisti. Ma anche se lascerà il carcere, il dentista rischia la sospensione dall'Ordine dei medici, se le accuse a suo carico verranno confermate. Il presidente dell'Ordine provinciale, Fulvio Borromei, ha già chiesto alla procura di Cremona informazioni sulla posizione dell'odontoiatra, per valutare se con i suoi comportamenti abbia tradito la deontologia professionale. Fra gli elementi critici, la ricetta del 'Minias' che il portiere della Cremonese Marco Paoloni versò nel the dei compagni per far perdere alla squadra la gara con la Paganese. Pirani si è difeso sostenendo di aver firmato la prescrizione convinto che il sonnifero fosse per la moglie di Paoloni.

11.20 DE LAURENTIIS: «SERVE TAVOLO REGOLE FIFA E UEFA»
Un "tavolo immediato" con Fifa e Uefa per "stabilire regole ferree, chiare e inopinabili". Lo propone il presidente del Calcio Napoli, Aurelio de Laurentiis, per disciplinare a livello internazionale il mondo delle scommesse sportive. Secondo de Laurentiis, oggi "stiamo viaggiando ancora nel vecchio e non nel futuro. Per esempio la Lega Calcio dovrebbe avere al 50% con lo Stato il controllo ed i relativi introiti delle scommesse sul calcio; invece abbiamo tre società, come la Lottomatica e altre, più alcune straniere, per quanto riguarda il gioco on line. In più abbiamo le scommesse che avvengono in itinere e sulle quali operano società straniere con base in Asia. Secondo me tutto questo è assurdo". Da qui la proposta: "O facciamo con Platini e Blatter un tavolo immediato per stabilire regole ferree, inopinabili e chiare per la sopravvivenza del calcio, che deve rimanere uno sport oltre che un'industria; altrimenti non si va da nessuna parte e si fa solo sensazionalismo, che non è amico dei risultati corretti". "Il calcio va difeso, non può essere bruciato da situazioni criminali che vanno eliminate con leggi internazionalmente valide", ha sottolineato.

11.15 SINDACO NAPOLI: «CON SOCIETA' LAVORO COMUNE»
"Ora c'è un sindaco che fa della legalità la sua storia personale, e così farà la Giunta. L'interesse del presidente è lo stesso, quindi troveremo le soluzioni migliori per evitare qualsiasi tipo di situazione spiacevole". Lo ha detto, rispondendo a domande dei cronisti sulla vicenda calcioscommesse, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, al termine dell'incontro avuto stamane in municipio con il presidente del Calcio Napoli, Aurelio de Laurentiis. "Creeremo le condizioni affinchè tutto si svolga nella massima trasparenza e serenità come è giusto che sia", ha assicurato il sindaco, che ieri si era chiesto "come fosse possibile" avere a bordo campo durante Napoli-Parma del 2010 un personaggio come Antonio Lo Russo, figlio del boss Salvatore. Un tavolo permanente di lavoro tra il Comune e la società Calcio Napoli: lo ha annunciato il sindaco Luigi de Magistris. "Intendiamo - ha spiegato il sindaco - instaurare subito un metodo di lavoro proficuo, ognuno nell'ambito delle proprie competenze, nell'interesse della città. Lunedì ci sarà la giunta e quindi avremo l'assessore allo sport; dal giorno 20 sarà convocato un tavolo permanente di lavoro tra Comune e società per trovare insieme le soluzioni migliori per consolidare l'importante ruolo che il calcio ha in questa città, e per ragionare sulle prospettive di sviluppo e di lavoro che dallo sport vengono".

10.50 DE LAURENTIIS DIFENDE IL NAPOLI
"Questo signore presentato nelle foto era vicino a un rappresentante delle forze dell'ordine ed era alle dipendenze di un manutentore del campo di gioco, quindi non è che il calcio Napoli può stare all'entrata a verificare la fedina penale di tutti quelli che entrano, altrimenti dovremmo anche investigare, e non solo sui frequentatori dello stadio". Così il presidente del Calcio Napoli Aurelio de Laurentiis ha risposto ai cronisti che gli chiedevano della presenza a bordo campo, durante Napoli-Parma del 2010, di Antonio Lo Russo, figlio del boss della camorra Salvatore. "A me non risulta che il Napoli sia coinvolto. Per quanto riguarda la presenza allo stadio di determinati elementi, le società di calcio non possono mai essere considerate come responsabili perchè allo stadio possono non andare solo coloro che sono colpiti da Daspo, tutti gli altri in luoghi pubblici possono avere accesso: questa è la legge, questa è la regola". De Laurentiis si è incontrato stamane in municipio con il sindaco, Luigi de Magistris. "Noi abbiamo 700 steward le cui liste sono presentate agli uffici della questura, però bisognerebbe stabilire con il ministro degli Interni se in un impianto sportivo pubblico di così grande capienza debbano essere ammessi coloro che hanno reati diversi da quelli da stadio", ha detto ancora Aurelio de Laurentiis.

9.45 VIERI: «TOTALMENTE ESTRANEO ALLA VICENDA»
L'ex calciatore Christian Vieri, tramite il suo legale Danilo Buongiorno, dichiara "la propria totale estraneità alla vicenda del calcioscommesse". Vieri fa sapere di aver dato mandato al suo legale di "querelare chiunque offenda la sua reputazione e comunque utilizzi impropriamente il suo nome in riferimento ad attività illecite di questa inchiesta".

9.30 «VIERI SAPEVA DELL'OVER SU INTER-LECCE»
Spunta il nome di Bobo Vieri nell'inchiesta sul calcioscommesse. A farlo è Ivan Tisci, uno degli indagati del gruppo degli 'zingarì, in una telefonata a Antonio Bellavista (l'ex capitano del Bari attualmente in carcere) del 21 marzo 2011, il giorno dopo Inter-Lecce. Tisci, scrivono gli investigatori in un brogliaccio di un'intercettazione allegata agli atti dell'inchiesta, "si lamenta del comportamento di Bressan (ex giocatore agli arresti, ndr) e dice che dopo averlo tenuto in stand by fino a stamattina" aggiunge che "l'hanno fatta saltare perche 'il boss' non ha soldi da puntare". A questo punto, proseguono gli investigatori, "Tisci gli chiede se ha visto cosa gli ha scritto ieri sera e che a Milano ha incontrato Bobo Vieri, il quale gli ha detto che non ha vinto molto e ha giocato da casa con il Pc". Tisci, concludono i poliziotti, "dice di averlo imbeccato e Vieri sapeva dell'over 3,5 dell'Inter". La conversazione riprende successivamente quando Bellavista richiama Tisci. "Il quale - secondo gli investigatori - riprende il discorso raccontando la conversazione avuta con Bobo Vieri dalla quale ha capito che loro hanno fatto casini perchè non hanno saputo fare niente...perchè di là non hanno voluto fare..han voluto giocare...il primo tempo dice che...palo...cose...poi alla fine l'ultimo quarto d'ora si sono messi d'accordo perchè non è venuto il gol. Quindi prima diciamo che è stata una mezza cosa che è venuta fuori, ma non perchè l'hanno fatta...loro...". Gli investigatori annotano inoltre che Tisci sottolinea che "l'hanno tolta dalle scommesse quando è iniziata a scendere la quota a 2,80...2,40". 

9.00 ERODIANI CITA IL "CAPITANO DELLA GIALLOROSSA"
"Il Capitano della Giallorossa" avrebbe detto che Fiorentina-Roma sarebbe finita con "tanti gol". È quanto si legge in uno dei brogliacci in cui gli inquirenti riassumono le intercettazioni allegate all'inchiesta sul calcioscommesse in cui parlano Massimo Erodiani e Marco Pirani, le due figure centrali dell'indagine. La telefonata avviene il 21 marzo alle 19:36, il giorno dopo Fiorentina-Roma finita 2-2. "Erodiani dice a Pirani che giovedi va a Bologna a portare i soldi delle giocate", scrivono gli investigatori, che poi aggiungono: "Erodiani commenta con Pirani la partita dell'Inter e dice che l'attaccante del Lecce Daniele Corvia avrebbe pronosticato anche tanti gol in Fiorentina-Roma avendolo saputo dal Capitano della Giallorossa". Nel brogliaccio non si esplicita chi sia il "Capitano della Giallorossa" e dunque non si fa riferimento nè al capitano della Roma Francesco Totti, nè al capitano del Lecce, la squadra di Daniele Corvia. Si tratta infatti di due squadre che vestono entrambi i colori giallorossi.

9.00 IL PM: «TRUCCHI FRA SOCIETA' DI A». PIRANI: «30 GARE PILOTATE»

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  1. angelo_b73 Scrive:
    09/06/2011 10:47:26

    x Sedano hai portato il calcio a Roma?????e come mai avete perso più derby????e come mai i colori di roma sono Giallorossi ???ma ancora che vi attaccate a sta storia????e avrete portato pure il calcio a roma, ma avete portato pure un sacco di altre cose,calcioscommesse,calciopoli,bandiere ancora ricercate in giro per il mondo,presidenti 2 condannati ,bella storia hahahahahahahah

  2. Sedano Scrive:
    09/06/2011 09:28:13

    @GuitRoma secondo me invece siete voi che rosicate perchè siete nati 27 anni dopo e la storia non cambia! Me posso chiamà pure Corcolle sempre io ho portato il calcio a Roma, stacce te che sarai la trentesima de Roma... @majiinbu, lascia perde va, tanto non voi capì...

  3. Scrive:
    09/06/2011 09:08:56

  4. majiinbu Scrive:
    09/06/2011 00:26:15

    Sedano mi fai davvero sorridere.....o sei il re dei moralisti o mi stai prendendo per il sedere....cmnq se la consideri un'offesa grave mi scuso mica ho problemi(intendevo dire che potresti compiere altre attività oltre che stare qui a fare il "laziale"questa si che è un'offesa xd)...ma,curiosità goliardica, quando ti mandano a quel paese come la prendi allora?Nel 1900?Mi spieghi perchè dovrei rosicare?Pure gli Etruschi so venuti prima dei Romani e sappiamo com'è finita...

  5. bodoshaghan Scrive:
    09/06/2011 00:21:53

    ....
    E: mi ha detto Fiorentina-Roma faranno tanti gol
    P: oggi?
    E: eh!
    P: a mezzogiorno…cos’e'?
    E: si’
    P: eh E: pero…dai me l’ha detto…pero m’ha detto devo sentire il Capitano su’…perche’ lui e’ di Roma e’…pure Max e’ di Roma…eh P: pensa te…
    E: eh…hai capito il giro?
    P: eh certo…

    Chissà di chi parlano....

  6. ZEP-SEGNI Scrive:
    09/06/2011 00:01:26

    X me fino a prova contraria nn c'è nulla di illecito da parte di nessuno,ma avrei voluto leggere i tifosi della roma con identiche millanterie non provate ma con una partita della Lazio e un giocatore della Lazio al posto di Fiorentina-Roma e giocatori della roma.
    Han pure avuto il coraggio di infangare la Lazio col nome di Signori,che c'entra la Lazio col Signori di oggi?

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