Abete: «Quadrini? Era convocato per il 1° giugno»
Procuratore Napoli: «Stiamo lavorando sul sistema di scommesse e su risultati cambiati negli ultimi minuti». Ghizzoni: «Roma non ha nulla da temere». Skysport 365: «Irregolarità nelle puntate». Macalli: «Lega Pro pulita». Tommasi: «Grave fare i nomi per avere la prima pagina». Procura trasmette atti a Figc

CREMONA, 9 giugno - Nuova giornata di interrogatori alla procura di Cremona per il caso-scommesse. Dopo l'interrogatorio di Beppe Signori, oggi il pm Di Martino interrogherà il commercialista Giannone e l'ex calciatore Parlato. Successivamente toccherà al calciatore del Cus Chieti Gianluca Torcella e lo scommettitore Ismet Mehmeti che sideranno davanti al gip Salvini. Sempre oggi i rappresentanti legali del bookmaker austriaco Skysport 365 consegneranno in Questura l'informativa contenente una lista di gare di Serie A e B giudicate da loro sospette a cuasa dei flussi anomali di scommesse.
Il riepilogo della giornata:
20.37 LOTITO: I PROCESSI NON SI FANNO IN TV
"Abbiamo messo in atto una serie di azioni che serviranno a prevenire questi fenomeni che fanno perdere credibilità a tutto il calcio italiano. D'altra parte, abbiamo la massima fiducia nella magistratura, ma non conoscendo le carte non possiamo fare pronostici sul coinvolgimento della serie A. Nessun club può essere contento di questa situazione che danneggia tutti". Queste le parole del presidente della Lazio, Claudio Lotito, al termine del Consiglio Federale svoltosi oggi in Figc, a proposito delle misure decise dalla Federcalcio dopo l'esplosione dello scandalo del Calcioscommesse. "Idea? È prematuro parlare adesso - ha aggiunto Lotito - le valutazioni si faranno alla fine. A noi non resta che demandare alla magistratura. Procura Figc? È chiaro che bisogna eliminare situazioni patologiche, e le società lavorano in questo senso, e offriranno tutta la loro collaborazione: di certo non faremo da ostacolo. Ma voglio sottolineare che i processi si fanno in tribunale e non in televisione". Eppure, a parlare di 'tintinnar di manettè era stato proprio Lotito: "Avevo la consapevolezza che qualcosa nel sistema non andava". osserva
20.32 ABETE: NON STIAMO PEGGIO DI SOCIETA'
"Sono molto più preoccupato quando ci sono situazioni corruttive che riguardano il ceto dirigente. Il calcio ha tanti problemi, ma non penso che stia peggio della media della società italiana". Così il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete durante la conferenza stampa al termine del Consiglio federale che si è occupato soprattutto dell'inchiesta Calcioscommesse con l'inasprimento delle sanzioni. "Problematiche corruttive e arresti eccellenti riguardano tutti gli ambienti - dice Abete - Sono molto più preoccupato quando ci sono situazioni corruttive che riguardano il ceto dirigente. Le risposte che sono arrivate dagli stadi di Varese o di Reggio dimostrano che la gente capisce". "Ritengo che non si debba lavorare per sensazioni ma per documenti e atti consequenziali - sottolinea il n. 1 della Figc - . Bisogna stare attenti alla logica del mostro in prima pagina e del tritacarne. Mi pare che questa visione sia ampiamente condivisa".
18.38 ABETE: «ABBIAMO INASPRITO LE PENE»
Inasprimento delle pene per i calciatori che scommettono o che con le scommesse commettono illecito sportivo, e inserimento nell'art. 6 del codice di giustizia sportiva - quello che vieta ai giocatori la scommessa - dell'obbligo di denuncia. Sono le misure adottate dal consiglio federale, secondo quanto annunciato dal presidente Figc Giancarlo Abete
18.30 ZAMPARINI: «QUATTRO SFIGATI CON I DEBITI»
"Il calcioscommesse? Secondo me sono quattro sfigati che ci perdono pure dei soldi ed hanno fatto solo i debiti". Lo ha detto il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, parlando a Radio Kiss Kiss Napoli. "Li definisco gli sfigati del pallone - ha aggiunto Zamparini - quattro morti di fame che hanno creato una bolla enorme, del resto non ci hanno nemmeno preso, sulle loro puntate. Bene fa Abete ad insorgere, abbiamo bisogno di fatti".
18.20 - GHIZZONI: «ROMA NON HA NULLA DA TEMERE»
"Non credo proprio, perchè la Roma non ha nulla da temere". Così, a margine di un incontro sulla trasformazione del sistema bancario, l'amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, ha replicato a chi gli chiedeva se la vicenda del calcio scommesse potesse creare qualche intoppo al trasferimento del pacchetto di maggioranza della Roma alla cordata di imprenditori americani guidata da Thomas Dibenedetto. Quanto al closing della trattativa con gli statunitensi, Ghizzoni si è limitato a sottolineare che "credo sia confermato al 4 di luglio" come già adombrato nei giorni scorsi.
17.42 CELLINO: INASPRIRE SANZIONI
"Si è deciso per un inasprimento delle sanzioni. La Federcalcio ha affrontato seriamente la questione e ora ci si organizzerà". Queste le parole del presidente del Cagliari, nonchè consigliere federale, Massimo Cellino, al termine del Consiglio tenutosi quest'oggi nella sede della Figc, che ha affrontato anche i problemi legati al Calcioscommesse. "A noi interessa solo la verità - ha aggiunto -. Pensare, o avere sensazioni, sono cose da persone pericolose. Quello che ho sentito non mi sembra una cosa seria, dobbiamo andarci tutti cauti. Non si può porre rimedio a situazioni che non sono ancora definite". Palazzi? "Il procuratore federale - ha proseguito Cellino - può verificare solo in seconda battuta, ma nella Procura della Repubblica ci sono dei professionisti del crimine. Voglio dire anche che se un'indagine è seria, la Procura non dice nulla nemmeno alla moglie". Sulla gravità dello scandalo, Cellino ha concluso: "Stiamo utilizzando delle botti d'acqua per spegnere un incendio che magari è grande come un cestino. Sassuolo? Garantisco personalmente per il suo presidente".
17.37 IL COMUNICATO DEL CHIEVO
Dura presa di posizione del Chievo relativamente alla questione Calcioscommesse. La società scaligera affida al sito ufficiale la propria risposta a voci che la chiamano in causa nel nuovo scandalo del calcio italiano. "Articoli apparsi nelle giornate di ieri ed oggi su alcuni organi di stampa - scrive il Chievo - hanno associato il nome dell'A.C. Chievo e quello di Sergio Pellissier alla vicenda di cui si sta occupando la Procura di Cremona. Nello specifico, tali organi di stampa parlano di presunti contatti telefonici tra persone direttamente coinvolte nelle inchieste sul calcio scommesse e il nostro capitano. Premesso che, come ha evidenziato lo stesso Pellissier 'tali contatti non sono mai avvenutì, l'A.C. Chievo evidenzia che tutte le illazioni apparse sugli organi di comunicazione che riguardano la società e i suoi tesserati sono prive di qualsiasi fondamento". "L'A.C. Chievo, infine, oltre a ribadire l'assoluta estraneità ai fatti ipotizzati negli articoli, ci tiene a difendere, se si riterrà opportuno, la propria reputazione e quella del proprio capitano, simbolo di questa società, nelle sedi competenti nei confronti di chi abbia leso l'immagine e l'onorabilità degli stessi", conclude la nota.
15.15 - PIOLI: «NAPOLI-CHIEVO REGOLARE»
Napoli-Chievo, una delle partite entrate nel mirino del nuovo scandalo del Calcioscommese, "è stata una partita regolare". A dirlo è Stefano Pioli, nuovo allenatore del Palermo ma all'epoca sulla panchina veronese. "Ma quella fu una partita molto combattuta, corretta e giocata con grande agonismo da parte di entrambe le squadre. A mio avviso, è stata una partita regolare" afferma Pioli ai microfoni di Radio Crc. "Quando allenavo il Chievo - racconta Pioli -, all'andata il Napoli ci schiacciò, noi però fummo bravi a contenerli e a ripartire, anche se il Napoli creò tantissime occasioni e ci mise in grave difficoltà. Nella partita di ritorno fummo fortunati a non incontrare il Napoli della migliore giornata, mentre noi mettemmo in campo quasi la partita perfetta e comunque la migliore del nostro campionato".
15.10 - SANDULLI: «ENTRO AGOSTO FIGC CON IDEE CHIARE»
"Come indicato dal presidente della Federcalcio, la giustizia sportiva ha l'esigenza che i campionati partano regolarmente, quindi entro agosto dobbiamo avere le idee sufficientemente chiare". Lo ha detto Piero Sandulli, presidente della seconda sezione e membro delle sezioni unite della Corte di giustizia federale. "All'inizio di ogni campionato serve la certezza di eventuali penalizzazioni, altrimenti si alterano i risultati", ha osservato parlando con l'ANSA Sandulli, che nel 2006 era presidente della Corte di giustizia della Figc chiamata a esprimersi sullo scandalo di Calciopoli. "Il tempo a disposizione non mi spaventa, e lo dimostrano anche le sentenze del Tar che hanno confermato i giudizi della giustizia sportiva su Calciopoli - ha chiarito Sandulli -. Comunque, attraverso studi scientifici e la ricerca universitaria dovremo individuare un giusto processo sportivo da collocare accanto al giusto processo civile, amministrativo e penale". Sandulli ha anche notato che "una recente sentenza della Corte costituzionale chiede che la giustizia sportiva si attrezzi con regole opportune per dare piena tutela". E mentre le società di calcio delle varie categorie dalla Serie A alla Lega Pro si interrogano sull'opportunità di rivedere l'istituto della responsabilità oggettiva, Sandulli nota che "questo esiste in tanti altri settori: la 'culpa in eligendo e in vigilandò è punita anche dal codice civile".
15.00 - SANDULLI: «EPURARE FATTI DA MILLANTERIE»
Quella che emerge dall'inchiesta della Procura di Cremona "è una vicenda tutta da definire", e secondo Piero Sandulli, presidente della seconda sezione della Corte di giustizia della Federcalcio, "bisogna epurare dai fatti il millantato credito che spesso ricorre in queste situazioni ed è opportuno tenere per sè le sensazioni se non supportate da atti giudiziari". "Non è il caso di pubblicizzare le proprie sensazioni come ha fatto un magistrato - ha osservato conversando con l'ANSA Sandulli a margine di una lezione del corso post laurea 'Diritto sportivo e giustizia sportivà dell'Università Statale di Milano - anche perchè ci sono società quotate in borsa e perchè si rischia di demonizzare chi non c'entra nulla: di mezzo ci sono diritti e interessi economici da tutelare".
14.00 - LEGALE QUADRINI: «FIGC SAPEVA TUTTO»
"L'8 maggio scorso denunciai del tentativo di estorsione a danno di Quadrini depositando l'atto alla Procura della Figc. Spiegai che si era in presenza di un fatto gravissimo e che esisteva una banda che era dedita alle scommesse". È quanto afferma l'avvocato Massimo Ciardullo, avvocato del calciatore del Sassuolo Daniele Quadrini oggi ascoltato in procura a Roma in relazione ad una denuncia per tentata estorsione da lui presentata a piazzale Clodio. "A nostro parere - conclude il penalista - la Figc sarebbe potuta intervenire subito, prima che questo scandalo fosse scoperchiato dall'attività della magistratura ordinaria".
13.50 - PROCURA TRASMETTE ATTI A FIGC
La Procura di Cremona ha trasmesso gli atti dell'inchiesta sul calcioscommesse alla procura generale del Federcalcio. I faldoni dell'inchiesta sono stati ritirati questa mattina nell'ufficio del procuratore Roberto Di Martino dall'avvocato Ettore Traini, collaboratore del procuratore Stefano Palazzi
13.43 - CHIEVO-SAMP SEGNALATA IN PROCURA
Sul pareggio tra Chievo e Sampdoria ci sono state giocate superiori a quelle degli altri segni. Lo rende noto Agipronews sottolineando che i Monopoli di Stato hanno inviato alla Procura di Cremona che sta indagando sul calcioscommesse un dossier relativo a 7 partite di serie A su cui si sarebbero registrate puntate anomale. Giocata il 3 aprile scorso e finita 0-0, su Chievo Samp fin da nove giorni prima della partita era stata ribassata la quota per il pareggio (da 2,90 a 1,35 per una concentrazione sospetta di giocate.
13.40 - QUADRINI: «SIENA-SASSUOLO MATCH REGOLARE»
"Sassuolo-Siena è stato un incontro perfettamente regolare. Non ho avuto contatti anomali con nessuno nè prima e nè dopo la partita". È quanto ha ribadito oggi dal calciatore del Sassuolo, Daniele Quadrini, 30 anni, ascoltato in procura a Roma.
13.20 - LEPORE: «OCCHIO A MATCH CAPOVOLTI IN EXTREMIS»
"Stiamo lavorando sul sistema di scommesse e su risultati cambiati negli ultimi minuti: è il nostro dovere capire il perchè". Lo ha detto il procuratore di Napoli, Giovandomenico Lepore, a margine della conferenza stampa sull'attività della banda che importava sigarette contraffatte dalla Cina. In questo modo il procuratore ha risposto indirettamente alle osservazioni fatte ieri dal presidente della Figc Giancarlo Abete nei confronti delle inchieste aperte in questi giorni.
12.50 - GRASSO: «NUOVA FRONTIERA MAFIE»
"Le inchieste condotte in molte procure distrettuali antimafia ci consentono di affermare che la criminalità organizzata sta acquisendo quote sostanziose del mercato del gioco, i cui introiti, anche quelli legali, sono in crescita. Questa sta diventato la nuova frontiera delle mafie". Lo afferma il procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso, in un'intervista pubblicata su L'Espresso, commentando il nuovo scandalo calcioscommesse. "Fa comodo - spiega Grasso - a tutte le cricche che vogliono lucrare in questo mondo dove ormai girano grossi capitali con tanti attori, alcuni dei quali cercano di trarre i maggiori vantaggi possibili. Anche con il ricorso all'illecito. Una squadra di calcio può essere un mezzo per riciclare, anche se ve ne sono di migliori. A livello di serie A il filtro ha funzionato; sui dilettanti i controlli sono più difficili, anche se noi collaboriamo con la procura della Figc". Il procuratore indica poi una soluzione: "se le scommesse venissero analizzate da un esperto di giochi, capace di raccogliere le anomalie - osserva - si potrebbero far partire subito indagini o bloccare le puntate. Si potrebbe introdurre, sul modello antiriciclaggio delle operazioni sospette, un osservatorio centrale che analizzi i flussi di scommesse e individui le eventuali anomalie che fanno scattare le indagini della procura federale prima e della magistratura poi se si realizzino ipotesi di reato".
12.30 - SKYSPRT 365: «IRREGOLARITA' NELLE PUNTATE»
"Non saremmo qua se non avessimo avuto il sentore di qualcosa che non andava, di alcune irregolarità". Lo ha detto il responsabile dell'ufficio legale del bookmaker austriaco Sky Sport 365, Francesco Baranca, dopo aver parlato con gli investigatori che stanno indagando sul calcioscommesse. Baranca è stato sentito per circa un'ora dagli uomini della squadra mobile di Cremona ai quali, però, non ha consegnato la lista di partite che secondo il bookmaker sarebbero sospette a causa dei flussi anomali di puntate. Una lista, che era stata annunciata dallo stesso bookmaker e che comprenderebbe una decine di partite di serie A e altrettante di B. "È stata una chiacchierata conoscitiva - ha spiegato Baranca - e ci siamo accordati per rivederci e fornire ulteriori informazioni". Il bookmaker ha confermato comunque agli inquirenti le anomalie su alcune partite, tra cui Atalanta-Piacenza (una di quelle finite al centro dell'inchiesta) su cui si sono registrate puntate per una decina di milioni. Volumi di gioco che generalmente si registrano per incontri ben più importanti come quelli di Champions League. Le irregolarità, dunque, ci sarebbero state. "Ma si tratta di valutazioni su dati e flussi di giocate - ha concluso Baranca - su cui non c'è al momento nulla di preciso".
11.45 - TOMMASI: «GRAVE FARE NOMI PER PRIMA PAGINA»
"Si sta rincorrendo lo scoop. Mettere sullo stesso piano persone estranee ai fatti, come Totti e De Rossi, con altri che sono indagati non fa altro che alimentare confusione. Mi sembra si stiano cercando dei nomi per regalarsi le prime pagine dei giornali". È piuttosto amareggiato il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi, che al suo ingresso in Federcalcio ha ammesso di aver sentito i suoi ex compagni alla Roma ed è tornato sui fatti del nuovo scandalo di scommesse che ha travolto il calcio italiano. "Dobbiamo ragionare su fatti e provvedimenti da prendere - ha aggiunto - C'è bisogno di chiarezze per procedere poi con atti ed eventuali sanzioni, anche se la Giustizia Sportiva ha bisogno di altri tempi rispetto a quella ordinaria. Le sensazioni della Procura di Cremona? È chiaro che parlare di sensazioni presta il fianco alle polemiche. Mi auguro che non sia una leggerezza, e che ci siano gli elementi necessari per sostenere determinate tesi. Certo se si parla al condizionale.....".
11.40 - BERETTA: «GIOCATE CREANO DANNI»
"Il problema delle scommesse è sterno ed estraneo al calcio. Noi da questo meccanismo riceviamo solo danni": così il presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta, a margine del Consiglio federale. Secondo il presidente della Lega di A "è necessaria una struttura di vigilanza sulle scommesse nel calcio. Noi - conclude - siamo oggetto di scommesse che non ci riguardano, da questo meccanismo arrivano solo danni".
11.30 - BERETTA: «NO AL GIOCO AL MASSACRO»
"Quello che deve valere sono i fatti certi. Le indagini devono essere fatte con rigore ed in tempi stretti ma bisogna distinguere le cose reali dai polveroni che rischiano di danneggiare la serie A". Così il presidente della Lega di serie A, Maurizio Beretta, a margine della riunione del Consiglio federale. "Abbiamo grande fiducia nell'inchiesta - ha aggiunto - ma dobbiamo fare il massimo sforzo per evitare sospetti generici e polveroni perchè tutto questo fa male al calcio. Pensiamo che tutto debba essere fatto con determinazione e chiarezza - ha proseguito - non vogliamo sconti ma bisogna essere molto onesti nell'individuare responsabilità precise. Non bisogna coinvolgere nel gioco al massacro società e giocatori che non c'entrano".
11.00 - MACALLI (LEGA PRO): «INCHIESTA GIUSTA E VELOCE»
"L'inchiesta sia 'giustà e non affrettata. Siamo sotto accusa impropriamente, queste sono accuse troppo facili". È quello che il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, auspica al suo ingresso nella sede della Figg, dove è appena cominciato il Consiglio Federale, non solo dalla giustizia ordinaria, ma anche da quella sportiva, anche perchè, nella gran maggioranza, il calcio resta pulito. "Il calcio della Lega Pro - ha aggiunto - è in massima parte pulito, con imprenditori seri. È vero che qualcuno va in difficoltà con le risorse, ma proprio per questo diventa vitale una riforma del campionato autoriducendosi". A fare infuriare Macalli sono le affermazioni sulle tentazioni che dei ragazzi di Lega Pro potrebbero avere, visto che non guadagnano tanto. "Ho sentito dire che qualcuno bara perchè i club non pagano gli stipendi, ma non è vero. Uno come Paoloni guadagna 25 mila euro l'anno, non mi sembra così poco per un ragazzo della sua età". L'ultima del presidente della Lega Pro è sul blocco delle partite. "Questi delle agenzie, quando vedono movimenti anomali sulle partite vadano direttamente alle Procure della Repubblica - ha concluso - Trovare una soluzione in mezzo a questo ciclone è molto difficile".
10.30 UEFA: «TOLLERANZA ZERO»
Dopo il deciso intervento del presidente Platini dalle pagine del quotidiano francese 'Liberation', il segretario generale dell'Uefa Gianni Infantino ribadisce la ferma posizione della Federazione europea sul tema caldo delle scommesse illegali. "Le parole del presidente - esordisce Infantino, intervenuto al doppio appuntamento di Kiev e Varsavia per celebrare l'arrivo ad un anno dall'inizio degli Europei 2012 - è il primo dopo lo scoppio dello scandalo in Italia, ma certo non il primo in assoluto da parte dell'Uefa. Abbiamo già avanzato proposte come la creazione di una polizia dello sport europeo, ma quando ci si muove su questo terreno c'è sempre il problema della sovrapposizione fra giustizia sportiva e giustizia civile. Così abbiamo deciso di procedere in coordinamento con i singoli Paesi, caso per caso".
Secondo Infantino, comunque, Euro 2012 non corre grandi rischi di inquinamento da scommesse illegali. "A questi livelli - spiega il segretario in carica dal 2009, ma in Federazione da 11 anni - le partite hanno troppi riflettori puntati addosso: per questo a far gola sono piuttosto le gare di minor risonanza, come quelle di Serie B o Lega Pro, dove circola meno denaro ed i protagonisti possono essere coinvolti con più facilità". "In ogni caso - prosegue Infantino - l'importante è che passi il messaggio della tolleranza zero. Come proprio di recente l'Uefa ha dimostrato con la radiazione di due arbitri nell'Intertoto, per il semplice fatto di non aver denunciato di aver subito un tentativo di approccio da individui del mondo delle scommesse illegali. Ci sono state anche altre prove del fatto che qualcosa si muove, come la condanna a cinque-sei anni di due persone in Germania; ora vedremo a che cosa porterà l'inchiesta in Italia".
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pa64stellato Scrive:
10/06/2011 09:18:32C'è la moda della "dichiarazione clamorosa" data in pasto ai media e alla carta (straccia) stampata. Credo che, anche chi indaga, abbia il dovere di farlo rispettando gl'indagati e, sopratutto, evitare di rilasciare dichiarazioni motivandole con l'accerchiamento di dieci/venti microfoni pronti a registrare ogni colpo di tosse. Basta con le interviste/spettacolo, ci vuole più serietà e maggiore riservatezza per indagini importanti come queste. Il 2006, a quanto pare, non ha insegnato NULLA!
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pa64stellato Scrive:
10/06/2011 09:10:21AdrianoGalliani Scrive:
09/06/2011 11:36:00
Uefa: Dobbiamo fermare il capo della corruzione nel calcio, Minimo Morattopoli
Tu necessiti di cure psichiatriche urgenti, devi sbrigarti! I danni del tuo piccolo cervello oramai sono quasi irreparabili! -
vpreteroti Scrive:
09/06/2011 20:57:48parole parole parole se e ma non esistono se avete le prove allora i colpevoli devono pagare ma affinche non siete sicuri di niente sono solo bolle di sapone parlate tutti a vanvera vedetevi i filmati delle partite che voi dite sotto inchiesta datevi all ippica
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magicozanetti Scrive:
09/06/2011 18:17:37IO CONTINUO A CREDERE SULLA BUONA FEDE DELLE SOCIETà DI SERIE A!...
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AdrianoGalliani Scrive:
09/06/2011 16:00:56Il legale di Quadrini: Alla testa dello scandalo delle Scommesse una sola personè colpevole, Minimo Morattopoli!
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gimarilu1979 Scrive:
09/06/2011 15:45:02Il cavallo disse al re: non paragonatemi all'onesto per favore. Quello è onesto a parole. Predica bene e razzola male.
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antoniov10 Scrive:
09/06/2011 15:19:03non c'è vergogna! ora si scopre che si aggiustavano i risultati delle partite di calcio!fino a poco tempo fa tutti erano onesti,tutti tranne moggi........la banda bassotti finirà presto in serie B
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angelokenya Scrive:
09/06/2011 13:31:18chi piu' di un arbitro puo' determinare una partita? Nelle categorie minori non era piu' facile "comperare" un arbitro anziche' 3-4 giocatori che non davano certezza di risultato? E sarebbero bastati sicuramente molti ma molti meno soldi.Possibile che gli arbitri non rientrino in questo calderone delle partite truccate? Boh!? Mi pare impossibile ed insensato da parte dei corruttori. Che ne pensate?
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onlyforfun Scrive:
09/06/2011 12:50:21Scommetto che sei tifoso di una suadra che non giochera' in europa
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onlyforfun Scrive:
09/06/2011 12:49:46ma che simpaticone l'amico di Luciano
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onlyforfun Scrive:
09/06/2011 12:49:04Forza luciano, sei tutti noi
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canterbury Scrive:
09/06/2011 12:20:55Toh...l'ottavo nano andrà in prigione!!!!!!!!!
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AdrianoGalliani Scrive:
09/06/2011 11:36:00Uefa: Dobbiamo fermare il capo della corruzione nel calcio, Minimo Morattopoli
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antracite Scrive:
09/06/2011 11:19:18invece di perder tempo in chiacchiere e inutili dichiarazioni di principio cominciate a indagare SERIAMENTE nel retrobottega di zio fester e del suo losco mandante.
che tanto in italia non lo farà mai nessuno.

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