Calcioscommesse, Paoloni: «Mai drogato i compagni»

DIRETTA Maroni incontra Abete e Petrucci: via alla task force anti-combine. Il portiere a lungo sotto torchio al tribunale di Cremona

ROMA, 10 giugno - Un'altra giornata di lavoro per Roberto Di Martino, il procuratore capo di Cremona, titolare dell'indagine sul nuovo scandalo del calcio scommesse. È il giorno di Paoloni ma anche della politica: le dichiarazioni che rimbalzano da Roma sulla task force anti investigativa stanno scatendo reazioni dal mondo sportivo italiano. Segui la diretta sul Corriere dello Sport.it:

AGGIORNA LA DIRETTA

22.56 SENTITO COME TESTE GIOCATORE LUMEZZANE
Un calciatore del Lumezzane, squadra del bresciano, è stato sentito oggi come teste dagli agenti della squadra mobile di Cremona nell'ambito dell' inchiesta sulle partite truccate che ha portato a 16 arresti e 28 denunciati a piede libero. Fabio Pisacane, ha raccontato che, qualche tempo prima della partita Lumezzane-Ravenna del 17 aprile scorso, il giocatore fu avvicinato dal direttore generale della squadra ravennate Giorgio Buffone, il quale gli propose di perdere la partita in cambio di 50 mila euro. Il giocatore rifiutò nettamente la proposta. Per questa vicenda, Buffone ha già subito provvedimenti interdittivi da parte della giustizia sportiva.

22.42 ANTOGNONI: «QUALCOSA È SUCCESSO MA NON IN A»
"Sicuramente qualcosa c'è": a proposito della vicenda calcioscommesse ne è convinto Giancarlo Antognoni. Ma Antognoni si è detto comunque "scettico" sulla possibilità che le scommesse truccate possano aver riguardato le partite di serie A. Ha partecipato stasera a Montecatini ad una iniziativa nell'ambito della Coppa Primavera. "Dove girano soldi ci sono anche scommesse - ha aggiunto Antognoni riferendosi in generale alla vicenda - e quindi qualcosa di non tanto chiaro può essere successo".

 20.40 NICCHI: «ARBITRI TRANQUILLI, NIENTE DA NASCONDERE»
"Sulla vicenda del calcioscommesse noi arbitri siamo tranquilli". Lo ha assicurato oggi pomeriggio a Schio (Vicenza) Marcello Nicchi, presidente nazionale dell'Aia, a margine della firma del primo protocollo d'intesa, che verrà attuato in Veneto, stipulato a livello nazionale tra il Ministero dell'Istruzione e l'Aia per far conoscere negli istituti secondari scolastici l'attività degli arbitri di calcio. "L'Associazione italiana arbitri - ha detto Nicchi - non ha niente da nascondere in quello che rappresenta un momento difficile per il calcio, ma che vede la nostra categoria senza preoccupazioni. A chi si affanna continuamente a chiederci, quasi sorprendendosi, come mai gli arbitri non siano coinvolti in queste "cose", io rispondo che siamo estremamente sereni". Se un giorno emergesse che qualche arbitro ha fatto ciò che non doveva, come si comporterà l'Aia? "A colui che non si è comportato correttamente non resterebbe che fare due cose: mettere la tessera di arbitro sul tavolo dell'Aia e andare a difendersi da solo nei tribunali", ha risposto Nicchi. "Da noi chi sbaglia paga e chi non sbaglia deve essere gratificato", ha concluso il presidente degli arbitri italiani.

19.47 PAOLONI, NESSUN TRANQUILLANTE AI COMPAGNI
L'ex portiere della Cremonese Marco Paoloni ha negato nel corso dell'interrogatorio davanti al procuratore della repubblica Roberto Di Martino di avere somministrato il Minias ai suoi compagni di squadra. Lo si è appreso a Palazzo di giustizia a Cremona. Secondo l'accusa Paoloni avrebbe messo il tranquillante nelle borracce durante l'intervallo tra il primo e il secondo tempo della partita Cremonese-Paganese del 14 novembre del 2010.

19.37 LUNEDI' PALAZZI DA DI MARTINO
Lunedì prossimo il procuratore federale della Federcalcio Stefano Palazzi sarà a Cremona per incontrare il procuratore cremonese Roberto Di Martino, titolare dell'inchiesta sulle partite truccate. Lo ha spiegato lo stesso Roberto Di Martino

19.13 DA INDAGATI NUOVI SPUNTI INVESTIGATIVI
Dalle dichiarazioni degli indagati arrestati o posti ai domiciliari che hanno deciso di parlare con il gip di Cremona Guido Salvini si è avuta "conferma pressoché nella totalità della sussistenza degli episodi di frode sportiva" a loro contestati. Le loro dichiarazioni hanno anche "fornito ulteriori spunti investigativi". A scriverlo è lo stesso giudice Salvini nel provvedimento con cui scarcera alcuni degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulle partite truccate

19.10 LEGALE PAOLONI: «HA CHIARITO LA SUA POSIZIONE»
"Ha chiarito la sua posizione e per tutta la durata dell'interrogatorio ha tenuto in mano la foto della moglie e della figlia". Sono le scarne dichiarazioni dell'avvocato di Marco Paoloni, Emanuela Di Paolo, al termine dell'interrogatorio dell'ex portiere della Cremonese, poi del Benevento. L'interrogatorio di Marco Paoloni, davanti al procuratore della Repubblica di Cremona, Roberto Di Martino è durato diverse ore.

18.32 LEPORE: «SVILUPPI IN SUDAMERICA»
"L'inchiesta napoletana può portare anche all'estero, non soltanto verso la Germania ma anche verso altri paesi europei e verso il Sudamerica, perché il gioco del calcio è sviluppato anche lì, attraverso il meccanismo di regolare i risultati, ma è ancora da chiarire se il condizionamento viene attuato qui a Napoli o corrompendo personaggi anche all'estero". Lo ha detto a News Mediaset, l'agenzia di notizie del Gruppo Mediaset, il procuratore di Napoli, Giovandomenico Lepore. "Siamo in presenza di un intervento esterno della criminalità organizzata - ha aggiunto - che attraverso il gioco delle scommesse, così come sono state articolate in campo nazionale e internazionale, consente di poter avere dei guadagni facili sulle scommesse se si riesce a truccare o a movimentare una partita in un senso o nell'altro, il che è un fatto molto più grave perchè incide molto sull'economia e interessa non soltanto l'Italia ma anche l'estero, soprattutto la Germania." "I clan, la camorra, ma anche la mafia e la 'ndrangheta - ha sottolineato Lepore - hanno come scopo quello di realizzare un profitto: in questo caso hanno capito che attraverso il gioco delle scommesse, se si riesce a contattare qualcuno, possono avere dei guadagni". Quanto all'inchiesta parallela, "Cremona sta andando molto veloce - ha detto ci potrà essere un incontro con i colleghi di Cremona se le partite di cui si interessa Cremona riguarderanno anche Napoli; se ci sarà necessità di coordinamento senz'altro lo faremo anche in questo caso come già in altri". Quanto alla vicenda di Antonio Lo Russo, il figlio di un boss fotografato a bordo campo durante Napoli-Parma e altre partite che si sono svolte al San Paolo, "per ora - ha affermato il procuratore - sembra solamente un semplice spettatore, di penale c'è ben poco rispetto alle ipotesi di reato su cui lavoriamo. Vedremo se sono stati commessi dei reati truccando quella partita per favorire determinate scommesse"

17.27 IN PRIMO REPORT LEGA PRO DUE GARE SOSPETTE
Nel report redatto dalla società 'Sportradar a.g.' per conto della Lega Pro, che si è costituita parte offesa nell'inchiesta sulle partite truccate, ci sono due partite sospette nelle quali avrebbe avuto un ruolo il portiere Marco Paoloni, oggi interrogato in Procura a Cremona. Dal punto di vista delle scommesse sono state analizzate 12 partite di Prima e Seconda divisione e il 'report' non entra nel merito degli incontri giocati e quindi Paoloni non è citato, ma, stando all'andamento delle scommesse sono risultate sospette Spal-Cremonese del 16 gennaio di quest'anno (1-1) e Taranto Benevento (3-1) del 13 marzo. La prima è ritenuta di "warning level" arancio, con coefficiente di rischio dello 0,5. Si è registrata un'impennata sospetta di scommesse sulla vittoria della Spal. La seconda partita, Taranto-Benevento, è ritenuta di 'warnign level' 2 (allarme rosso) ed è presa in esame per il numero di scommesse anomalo sull'over (almeno tre gol) che "non può essere spiegato da fattori legittimi". La Lega Pro, che si è costituita parte offesa con l'avvocato Salvatore Catalano, ha dato mandato alla società Sportradar, tra le principali nella gestione dei dati delle società di Betting (scommesse) e nel servizio di monitoraggio e prevenzione delle scommesse fraudolente, di effettuare un "attenta analisi" di tutte le partite di Lega Pro oggetto dell'inchiesta per valutare se ci siano state "anomalie" nelle scommesse. Della partita Spal-Cremonese si parla anche nelle intercettazioni telefoniche dell'inchiesta. È il giocatore Antonio Bellavista, anch'egli arrestato che, parlando con uno scommettitore, si lamenta del fatto che Paoloni fosse inaffidabile, in quanto il portiere, quel giorno squalificato, aveva fatto perdere dei soldi proprio in occasione di Spal-Cremonese.

16.50 ANDREA DELLA VALLE: «CONOSCO PIRANI MA NON È UN AMICO»
 "In questa vicenda del calcioscommesse vedo tanta millanteria, tanta gente che vanta amicizie quando invece sono semplici conoscenze. Mi riferisco anche al signor Pirani, viene da un Paese dove la mia famiglia ha una casa da tempo, ci siamo incontrati qualche volta al ristorante ma non è un mio amico". Lo ha detto Andrea Della Valle, che oggi a Firenze, dopo una riunione con i propri collaboratori in sede, ha incontrato la stampa ad un mese dall'ultima volta. "Io e la mia famiglia siamo abituati a sentire tanta gente che dice di conoscerci, è una cosa che ci capita tutti i giorni, a tante persone può far piacere dire sono amiche dei Della Valle - ha continuato il proprietario della Fiorentina - Per quanto mi riguarda comunque io sono sereno, ribadisco la totale estraneità a tutta questa vicenda e metto la mano sul fuoco non soltanto su di me ma anche su tutti i miei dipendenti e su tutta la Fiorentina". "Certo - ha continuato Andrea Della Valle - c'è anche tanta amarezza, però, ribadisco, sono sereno. Alla magistratura chiedo di fare molto in fretta, bisogna chiarire. La presa di posizione della Federcalcio è stata giusta, tanti giocatori - penso a De Rossi, a Totti - si sono sentiti chiamare in causa e sono tutti amareggiati. Lasciamo ai giudici fare chiarezza". Infine, per quanto riguarda il processo di Calciopoli, che ha visto il pubblico ministero chiedere due anni per Diego Della Valle e un anno e 10 mesi per Andrea Della Valle, quest'ultimo ha risposto: "C'è un processo, adesso preferisco non dire nulla, sarò più chiaro tra qualche mese".

16.24 PAOLONI, QUATTRO ORE D'INTERROGATORIO
L'ex portiere della Cremonese ora al Benevento, Marco Paoloni, sta rispondendo ormai da quattro ore al procuratore di Cremona Roberto Di Martino, titolare dell'inchiesta sulle partite truccate che ha portato all'arresto di 16 persone, tra cui lo stesso Paoloni, e all'iscrizione nel registro degli indagati di altre 28 persone. Il portiere ha quindi deciso di rispondere alle domande dei magistrati dopo che, nei giorni scorsi, subito dopo l'arresto, aveva deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti al Gip Guido Salvini, durante l'interrogatorio di garanzia.

14.06 ABETE: RAFFORZARE ATTIVITA' DI CONTRASTO
"Quello del calcioscommesse è un problema che va contrastato in maniera significativa anche con l'impegno del governo e delle istituzioni, come testimoniato dall'accordo di oggi con il ministro Maroni che instituisce un'unità investigativa centrale". Lo ha detto il presidente della Figc, Giancarlo Abete, a margine della conferenza stampa di presentazione dell'accordo tra Rai e Figc sui diritti della Nazionale di calcio. "Il calcio italiano vive la dimensione di complessità della società nella quale viviamo - ha proseguito - il mondo del calcio è un gruppo familiare molto allargato composto da decine di milioni di appassionati e milioni di tesserati. È fisiologico che ci siano momenti positivi e negativi ed occorre rafforzare la dimensione di positività e di contrasto nei confronti di un fenomeno improprio a livello di criminalità organizzata o di comportamenti scorretti dei singoli tesserati".

13.35 FOTO: VERTICE AL VIMINALE
Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha incontrato i presidenti di Federcalcio e Coni, Giancarlo Abete e Gianni Petrucci

12.28 MARONI CONTRARIO A LIMITAZIONI PUNTATE
"Il calcio e lo sport attirano molte scommesse e noi non abbiamo interesse ad impedirle o a limitarle, ma a regolamentarle sì". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al termine di una riunione convocata al Viminale sul tema, insieme ai presidenti di Federcalcio e Coni, Giancarlo Abete e Gianni Petrucci. "Non prevediamo - ha sottolineato Maroni - limitazioni alle scommesse, perchè ciò significherebbe alimentare quelle clandestine". Il ministro ha quindi ricordato che il giro di soldi alimentato dalle scommesse ammonta a 60 miliardi l'anno, di cui sei miliardi sono quelle relative ad eventi sportivi.

12.27 PAOLONI NON RISPONDE
Paoloni, che davanti al gip Guido Salvini si era avvalso della facoltà di non rispondere dopo l'arresto, è accusato di essere stato "costantemente retribuito dal sodalizio nel quale era inserito" e, stando al capo d'imputazione, di aver influito "direttamente sul risultato delle partite combinate alle quali ha partecipato con prestazioni scadenti", oppure di aver avvicinato "giocatori della sua o delle squadre avversarie, o persone alle stesse collegate, o calciatori di altre squadre impegnati nelle partite comunque oggetto delle scommesse, per corromperli ai fini del raggiungimento del risultato voluto". Vi è poi quell'episodio di somministrazione di un farmaco tranquillante ai danni di giocatori della sua squadra in occasione di Cremonese-Paganese del 14 novembre 2010

12.24 MARONI: COLLABORAZIONE CON LO SPORT
"Insieme a Petrucci e Abete - ha spiegato Maroni - abbiamo analizzato ciò che è emerso in questi giorni sul calcioscommesse e abbiamo cercato di definire azioni affinchè ciò non possa ripetersi". Sulla base dell'esperienza positiva dell'osservatorio sulle manifestazioni sportive, ha proseguito il ministro, "abbiamo così deciso di creare un'unità investigativa che avrà lo scopo di raccogliere informazioni e valutare le segnalazioni di anomalie che provengono dai concessionari delle scommesse e da altre fonti". Ci sarà inoltre, ha aggiunto, "un'attività investigativa vera e propria fatta da una task-force composta dallo Sco della Polizia, dal Gico della Guardia di Finanza, dal Ros e dei Carabinieri e anche dalla Dia, perchè non possiamo escludere che dietro gli illeciti ci sia la mano della criminalità organizzata". Maroni ha poi ricordato che i Monopoli di Stato hanno segnalato 38 eventi anomali legati alle scommesse dal dicembre 2008 ad oggi. Da ora in avanti, ha sottolineato, "queste segnalazioni saranno valutate dall'unità investigativa che abbiamo creato e che vuole mettere in sicurezza gli eventi sportivi". L'organismo si attiverà sulle scommesse fatte in Italia e per quelle fatte in Europa il ministro si è impegnato a proporre la creazione di un organismo analogo a livello europeo. L'unità investigativa verrà formalizzata lunedì con un provvedimento apposito del ministro e la prima riunione al Viminale ci sarà già entro la prossima settimana. "Mi sembra - ha osservato Maroni - una reazione immediata del mondo dello sport e del governo a quanto accaduto"

12.23 MARONI: VIA ALLA TASK-FORCE
Nasce un'unità investigativa per evitare le combine legate alle scommesse sportive. La task-force si riunirà già la prossima settimana: ne faranno parte rappresentanti del Viminale, del mondo dello sport e del ministero dell'Economia. L'annuncio è stato dato oggi dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al termine di una riunione con i presidenti di Federcalcio e Coni, Giancarlo Abete e Gianni Petrucci.

12.15 FOTO: PAOLONI IN TRIBUNALE
Ecco le immagini del portiere giunto a Cremona

12.03 PAOLONI IN TRIBUNALE
Marco Paoloni, ex portiere della Cremonese e poi del Benevento, è giunto in tribunale di Cremona intorno alle 10 per essere interrogato dal procuratore capo Roberto Di Martino nell'ambito dell'inchiesta sulle partite truccate che lo ha portato in carcere. Paoloni, in t-shirt bianca e pantaloni di foggia militare, è giunto a bordo di un cellulare della polizia penitenziaria. Il calciatore è ritenuto il perno su cui ruotava l'intero sistema di scommesse truccate.

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  1. Vincent1982 Scrive:
    11/06/2011 10:59:10

    La giustizia sta trattando quest'uomo come il peggiore dei delinquenti...ha sbagliato ma credo che lui sia c'entri molto meno di tanti altri! Prendete i veri colpevoli lui era piccolo piccolo e non credo aveva tutto questo potere nel combinare le partite!

  2. Wenino Scrive:
    11/06/2011 10:55:03

    Paoloni sei un fallito!

  3. antonpaco Scrive:
    11/06/2011 08:43:25

    fatemi capire, e'tutta una bufala? leggo di paoloni che da accusato passa a vittima e di ben 5 scarcerazioni, inoltre i magistrati che parlano di "sensazioni", e allora? si e' perso un po' di tempo in tv e sui giornali?

  4. daniel63 Scrive:
    10/06/2011 22:58:38

    ma sarà tutta una bufala?alla fine sono tutte cose "per sentito dire";che tristezza

  5. Scrive:
    10/06/2011 22:31:40

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