Finito il tavolo della pace: «Nessun passo avanti»
Petrucci: «La buona volontà non è stata premiata». Diego Della Valle: «Per noi la questione si chiude quando ci verranno riconosciute le nostre ragioni». Erano presenti anche il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, l'ad del Milan, Adriano Galliani. Per ultimo è arrivato il presidente nerazzurro, Massimo Moratti
mercoledì 14 dicembre 2011- Le dichiarazioni
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ROMA - "Passi in avanti non ce ne sono stati: la buona volontà non è stata premiata". Così il presidente del Coni Gianni Petrucci ha confermato che il cosiddetto 'tavolo della pacè per chiudere calciopoli non ha avuto esiti positivi. All'incontro erano presenti Massimo Moratti e Andrea Agnelli
DELLA VALLE AMARO - "Noi volevamo sapere perchè eravamo finiti in calciopoli - ha aggiunto Della Valle - per noi la questione si chiude quando ci verranno riconosciute le nostre ragioni". Quanto all'incontro a cui hanno preso parte il presidente dell'Inter Massimo Moratti, della Juve, Andrea Agnelli, e del Napoli, Aurelio De Laurentis, l'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani secondo Della Valle ha detto "Petrucci ci ha chiamato, è stato un incontro civile da parte di tutti ma ognuno è rimasto sulle sue posizioni. Petrucci ci aveva chiamato qui e posso dire che siamo rimasti sulle posizioni che ognuno aveva". Il presidente onorario della Fiorentina, Diego Della Valle, sintetizza così l'esito del tavolo della pace convocato dal presidente del Coni Petrucci per riportare il sereno nel mondo del calcio. L'incontro è durato 4 ore e mezzo. "Noi siamo disponibili a discutere di tutto", ha aggiunto Della Valle.
PETRUCCI - "Non voglio dire che è una sconfitta del calcio, e in ogni caso sono a posto con la coscienza". Lo ha detto il presidente del Coni Gianni Petrucci, al termine dell'incontro tra i dirigenti del calcio italiano al cosidetto 'tavolo della pace'. "Non lo considero un fallimento - ha aggiunto Petrucci commentando il nulla di fatto - ho messo cuore ed entusiasmo. Anche senza aver raggiunto un risultato proveremo a guardare avanti. Dovevamo lenire una ferita ancora aperta. È un tentativo non riuscito e basta".
ABETE -
"Resta un conflitto su ferite profonde". Così un amareggiato Giancarlo Abete ha commentato il nulla di fatto al tavolo della pace, dove erano presenti tra gli altri il presidente dell'Inter Massimo Moratti e quello della Juve Andrea Agnelli. "Non possiamo che prendere atto che questo sforzo non riesce a sanare ferite profonde - ha detto il presidente della Federcalcio - Speravamo in un esito diverso: il confronto è stato civile ma resta il conflitto su ferite profonde" .
MORATTI -
"Un incontro è sempre costruttivo, tutto può essere utile". Queste le parole del presidente dell'Inter, Massimo Moratti, al termine del tavolo convocato dal numero uno del Coni, Gianni Petrucci, e durato oltre oltre 4 ore e mezza.
SPERANZA DE LAURENTIIS - "Tavolo della pace? Mi auguro sia il tavolo per una nuova ripartenza del calcio italiano". Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, al suo arrivo al Coni dove prenderà parte al tavolo convocato dal numero uno del Comitato nazionale olimpico, Gianni Petrucci. "Qualsiasi cosa venga decisa oggi - ha aggiunto De Laurentiis - deve servire a rilanciare il calcio italiano: deve essere un attestato di credibilità". Al Coni sono giunti intanto anche il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, il presidente onorario della Fiorentina, Diego Della Valle, e l'ad del Milan, Adriano Galliani. Per ultimo è arrivato il presidente nerazzurro, Massimo Moratti. "Non sono sorpreso della mia convocazione - ha ammesso il patron del Napoli - perché ho sempre parlato di innovazioni nel calcio, credo che l'invito del presidente Petrucci abbia questo significato. Qualcuno si è offeso? Mi dispiace per lui. Stretta di mano Agnelli-Moratti? Ce lo auguriamo...".
L'INTER - "La svolta deve farla il tavolo, non l'Inter: entro qui con lo spirito di ascoltare, collaborare per costruire qualcosa di meglio". Il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, ha risposto così, entrando al Coni, a chi gli chiedeva cosa si aspettasse dal tavolo della pace convocato dai vertici dello sport proprio per ricomporre la frattura tra nerazzurri e Juventus sui fatti di Calciopoli. "Se ci sarà una stretta di mano con Agnelli? Io sono sempre portato ad avere un buon rapporto con gli altri - la risposta di Moratti - e ad avere rispetto degli altri. Vediamo cosa succede, sono curioso, facciamo passo per passo".
LA FIGC - "Mi aspetto cose positive, serenità, ragionamenti". Così il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ha parlato della prospettiva del tavolo della pace, convocato dal presidente del Coni, Gianni Petrucci, per questa mattina nella sede del Foro Italico.
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recobiano Scrive:
15/12/2011 14:35:57la vera incompetenza è non aver radiato la juve e tolto tutti i titoli
in qualsiasi paese occidentale.....aver un criminale come dirigenti comporta la cancellazione se non la radiazione
BANANA REPUBLIC -
Sergio Scrive:
15/12/2011 14:22:55Prima i passaporti, poi le intercettazioni........gli interisti dovrebbero scoprire che il termine "PRESCRIZIONE" non è sinonimo di Innocenza! Vergogna e quest'anno la Juve si prende la 3' stella!
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venus35 Scrive:
15/12/2011 14:14:49Si sapeva che era una perdita di tempo, come si può discutere con chi si
ritiene INCOMPETENTE? Quindi ognuno prosegua per la propria strada sperando
che in futuro si trovi qualcuno competente. -
recobiano Scrive:
15/12/2011 13:44:29fossi moratti chiederei la riassegnazione dei titoli 1998 e 2oo2
palesemente vinti da una squadra con dirigenti criminali
e il belloè che i risorsi li fanno i condannati....BARZELLETTA!!! -
recobiano Scrive:
15/12/2011 13:42:57enzo
2006 2007 juve in b
2007 2008 juve a -35
2008 2009 A -34
2009 201O TRIPLETE
20011...A - 45
SENZA SIM SENZA CUPOLA......SOLO FALLIMENTI.....COL CALCIO ONESTO VOI PENOSI NOI TRIONFATORI -
alviemma Scrive:
15/12/2011 10:42:56dela era li x il prossimo film su calciopoli! lui è stato invitato ed è andato qualcun altro non è stato invitato e si è giustamente incavolato allora si chiedano spiegazioni a chi ha organizzato la cosa e fatto gli inviti!

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