Blatter: Gol fantasma? Ok
alle soluzioni tecnologiche

Nella prossima riunione dell'Ifab ad ottobre verranno vagliati sistemi tecnologici. Tra le proposte ce n'è una anche italiana: «Il gruppo presentato dalla Figc ha assicurato che adesso dispongono di un sistema assolutamente accurato. Tutti verranno a questo incontro e illustreranno i loro dispositivi»
SINGAPORE, 11 agosto - La Fifa è pronta ad occuparsi dei gol fantasma. Se ne doveva parlare al Board di luglio ma è slittato: questa voglia è certo che l'argomento sarà all'ordine del giorno della prossima riunione dell'Ifab di ottobre. Il presidente della Fifa Sepp Blatter ha confermato a Singapore, dove si trova per inaugurare i tornei di calcio dei primi Giochi Olimpici della Gioventù, che l'organismo responsabile dei regolamenti nell'ultima riunione dello scorso mese si è impegnato a inserire il problema della tecnologia per la linea di porta nel prossimo incontro di ottobre. Fra le varie proposte che saranno esaminate ce ne sarà anche una italiana, il sistema realizzato dall'istituto di studi sui sistemi intelligenti per automazione (Issia) del Cnr è stato sperimentato allo stadio Friuli di Udine e ha dato ottimi risultati. «In questo meeting - ha detto Blatter - faremo il punto della situazione. Ora l'argomento è in agenda».
IL DIBATTITO - Com'è noto il dibattito sull'uso della moviola in campo è tutt'altro che nuovo e va avanti da anni. Ma negli ultimi tempi è tornato di grande attualità dopo i clamorosi errori avvenuti ai recenti Mondiali sudafricani, in particolare per il gol regolare non accordato, nonostante il replay televisivo, all'inglese Lampard nella partita poi persa contro la Germania. Blatter ha ribadito di essere a favore del ricorso a strumenti tecnologici, purché siano affidabili: «La mia opinione personale non è mai cambiata - ha detto - Ho sempre detto che se troviamo un sistema semplice ed accurato lo realizzeremo. Ma finora non abbiamo avuti sistemi né semplici né accurati».
IL RIPENSAMENTO - Fino a prima dell'ultimo Mondiale l'Ifab sul tema delle tecnologie aveva sempre detto di no, ma questa volta forse ci potrebbe essere un ripensamento dopo gli ultimi "svarioni" arbitrali in mondovisione e il pressing di Blatter. Il n.1 del calcio mondiale peraltro ha confermato che alla riunione di ottobre saranno presentate delle soluzioni concrete, frutto della sperimentazione fatta dalle federazione. Una riguarda anche l'Italia: «Il gruppo italiano presentato dalla Figc - ha sottolineato Blatter - ha assicurato che adesso dispongono di un sistema assolutamente accurato». Senza dimenticare altri dispositivi come l'"occhio di falco", già utilizzato dal tennis: «Ma c'è un sistema svizzero della Longines» ha aggiunto il presidente. «Tutti verranno a questo incontro - ha concluso - e illustreranno i loro dispositivi».
IL PROGETTO ITALIANO - Otto telecamere, un sistema di rilevazione e di comunicazione "in tempo reale" e un arbitro che da solo, o con l'ausilio del quarto uomo, può decidere immediatamente su tre situazioni: gol fantasma, fuorigioco e altri eventi nell'area di rigore. È il sistema messo a punto dal Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr) allo stadio "Friuli" di Udine, ceduto alla Figc e ancora al "vaglio" della Fifa per il suo eventuale utilizzo ufficiale sui campi di gioco. Un sistema già collaudato a Udine e che ha dato i frutti sperati offrendo all'arbitro praticamente tutte le opportunità per decidere e per decidere bene, senza possibilità di errori. Il sistema è particolarmente sofisticato, ma di facilissima installazione. Le otto telecamere, quattro per ogni area, sono posizionate ai due lati opposti di ciascuna porta, con gli assi ottici complanari con il piano interno della porta e fuori dalla vista degli spettatori. Questo permette di valutare se il pallone ha attraversato totalmente il piano interno della porta e quindi verificare che sia effettivamente avvenuto l'evento gol. Questo insieme di telecamere - da duecento immagini al secondo - è collegato ad un computer che elabora in tempo reale le informazioni e altrettanto velocemente le indirizza o direttamente all'arbitro (con un segnale acustico) o al quarto uomo che poi informa il direttore di gara. A realizzare questo sistema è stato l'Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l'automazione (Issia) del Cnr, diretto da Arcangelo Distante. Il professore ha seguito direttamente alcuni anni fa l'installazione del sistema al "Friuli" coordinando anche la sua applicazione autorizzata dalla Fifa e dalla Federazione. «Poi però non si seppe più nulla - ha detto ancora Distante - ma il sistema è a disposizione delle autorità del calcio». Sulla vicenda, più volte, è intervenuto anche il "patron" dell'Udinese, Giampaolo Pozzo. «Sono disposto a mettere lo stadio Friuli ancora a disposizione per la sperimentazione - ha detto Pozzo - sono sicuro che il sistema potrebbe risolvere non pochi problemi». La partita è nuovamente nelle mani della Fifa e del suo "padre-padrone". Certa è una cosa. Che il sistema ideato e messo in funzione allo stadio "Friuli" costa poco e non ha nulla a che vedere con altri progetti quali quelli che prevedevano il chip all'interno del pallone. «E che sono tutti miseramente falliti», ha detto Distante. «Il progetto targato Cnr e Udinese invece - ha concluso il ricercatore - funzionerebbe, senza costi eccessivi. Sono sicuro».
-
albus16 Scrive:
11/08/2010 20:04:48Purtroppo Blatter e uno cambia piu volte opinione in materia di nuove tecnologie, per ritornare sempre al punto di partenza cioe' che lui non vuole nessun cambiamento, dobbiamo sperare che lui molto presto lasci la fifa in modo che ci siano persone nuove disposte ad affidarsi alla tecnologia
-
Scrive:
11/08/2010 19:08:27 -
calciovero Scrive:
11/08/2010 19:00:47Sta per passare la mano,nemmeno lui é eterno.
Chi continuerá a tirare i fili é Adidas...purtroppo ancora a lungo... -
Nighteagle56 Scrive:
11/08/2010 16:40:46Purtroppo sono pessimista a proposito, ha la resta + dura del diamante, messo alle strette peró, probabilmente promuoverá il sistema della Longines, solo xché é svizzera come lui ed economicamente parlando porterebbe molti milioni in patria. Immaginate solo quanti stadi richiederebbero l'unico sistema ammesso dalla FIFA - nighteagle

Mobile



















