Giappone, Zaccheroni choc
«Case? Come di gomma»

Il tecnico della nazionale nipponica: «Ho sentito i cigolii, e poi ho visto ondeggiare tutto. Sembrava di stare in una casa di gomma. Io il terremoto non sapevo cosa fosse, ora purtroppo sì: sono cadute suppellettili, è venuto giù un armadio con i cassetti. Poi siamo scesi tutti in strada: l'asfalto si muoveva». Del Piero: «Vicini a Sendai». Morimoto: «E' terribile»
ROMA, 11 marzo - «Ho sentito i cigolii, e poi ho visto ondeggiare tutto. Sembrava di stare in una casa di gomma». Alberto Zaccheroni, ct della nazionale di calcio giapponese, racconta così all'ANSA gli interminabili attimi di terrore vissuti durante il devastante sisma che ha scosso il Giappone. «Io il terremoto non sapevo cosa fosse - dice l'allenatore romagnolo - ora purtroppo sì: sono cadute suppellettili, è venuto giù un armadio con i cassetti. Poi siamo scesi tutti in strada: l'asfalto si muoveva».
DEL PIERO: VICINI A GENTE SENDAI - «Conosco il Giappone e per molti motivi sono legato a quel Paese e ai suoi abitanti, che mi hanno sempre dimostrato grande affetto. Quello che è accaduto oggi mi ha colpito molto, sono vicino al popolo giapponese e a chi sta soffrendo in queste ore». Alessandro Del Piero lancia così il suo messaggio di solidarietà alla popolazione nipponica devastata dal terremoto-tsunami che ha colpito il Paese: sono passati quasi nove anni dall'avventura ai Mondiali in Giappone e Corea e il fantasista della Juve e della Nazionale affida alla sua pagina di Facebook un pensiero ai suoi amici giapponesi. L'Italia allora allenata da Trapattoni, in quella sfortunata avventura iridata, ebbe il suo quartier generale proprio a Sendai, allora città tinta d'azzurro e ora spettrale epicentro di uno dei sismi più potenti mai registrati sulla terra. Una località che già prima dello sbarco della Nazionale si era trasformata in una vera e propria 'Little Italy'. La Nazionale alloggiava in un albergo in città, e uno stadio era stato approntato apposta per gli allenamenti degli azzurri. Che erano in quei giorni trattati alla stregua di star dalla cittadinanza di Sendai. Nei 3.000 metri quadri del Wasse Center, poi, stava Casa Azzurri: sala stampa con 100 postazioni, gli uffici della federcalcio, il centro di produzione Rai (per la prima volta staccato dall'IBC), e poi un ristorante italiano e sale per serate di intrattenimento. Più gli stand delle aziende italiane: i sei sponsor e i 9 fornitori di Media Partners, oltre allo sponsor tecnico e ai 5 fornitori della Nazionale. All'evento per la prima volta aveva dato supporto l'Istituto per il commercio estero (Ice), trasformando così l'iniziativa in un'ambasciata del 'Made in Italy' in Estremo Oriente. E sul piano diplomatico l'iniziativa andò benissimo. Molto meno su quello agonistico, perchè gli azzurri vennero eliminati agli ottavi di finale dalla Corea del Sud in una sfida passata alla storia anche per l'arbitraggio disastroso dell'arbitro Moreno. Ora che il disastro, e ben più grave, l'ha fatto la natura, è il minimo che il pensiero degli azzurri di quel tempo vada alla gente di Sendai in sofferenza.
TOTTI - Solidarietà al popolo giapponese, duramente provato dal sisma di oggi, è stato espressa anche dal Francesco Totti. «Come ormai saprete tutti - scrive il capitano della Roma sul sui sito nel blog con i tifosi -, il più grande sisma forse di tutti i tempi ha colpito oggi il Giappone. Sto seguendo le notizie come voi e sono rimasto profondamente emozionato nel vedere le immagini del terremoto e dell'onda anomala che porta via case, macchine, barche. I video degli interminabili attimi di terrore vissuti dal popolo nipponico mi hanno veramente toccato. Vittime e distruzione in pochi secondi: in questo momento mi sento particolarmente vicino a tutte le persone che hanno perso un loro caro e che si sono trovate coinvolte in questa tragica circostanza».
MORIMOTO: E' TERRIBILE - Dolore per la catastrofe naturale abbattutasi sui suoi connazionali, sollievo per le condizioni della propria famiglia. Takayuki Morimoto, attaccante nipponico del Catania, parla del terremoto e dello tsunami che hanno colpito oggi il Giappone: «Sono molto addolorato per questa gravissima sciagura che ha colpito il mio Paese ed è costata la vita a tante persone, è davvero una situazione terribile. Mando un caloroso abbraccio a tutti i miei connazionali. Ho sentito subito i miei parenti: stanno bene, l'epicentro del terremoto è lontano da casa mia». Il Calcio Catania, in una nota apparsa sul proprio sito ufficiale, ha espresso la propria vicinanza alla popolazione nipponica in un momento di grande difficoltà.

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