Los Cuervos campioni
nel Sud del Mondo

Nella piccola Lega argentina di Ushuaia, i rossoblù hanno conquistato per la quarta volta il titolo. In questo angolo freddissimo del pianeta, il 40 per cento della popolazione ha cognomi italiani...

ROMA, 17 maggio - Fanno festa “Los Cuervos del Fin del Mundo”. In questi giorni sulla stampa e i siti di tutto il mondo circolano i nomi delle squadre che hanno vinto i loro campionati. Dal Milan al Manchester Utd, dal Barça all’Otelul Galati.

LOS CUERVOS DEL FIN DEL MUNDO
- Questo breve racconto narra il successo dei “Los Cuervos del Fin del Mundo” la squadra che ha conquistato il titolo nella Liga Ushuaiense de Fútbol, affiliata alla Federazione Argentina. Si tratta di una piccolissima Lega regionale, la “più meridionale del Pianeta” la cui giurisdizione praticamente è circoscritta a Ushuaia, circa 60mila abitanti, la più australe delle città del mondo e capitale della Terra del Fuoco.

PARTECIPANO ANCHE A UN TORNEO ARGENTINO - “Los Cuervos del Fin del Mundo” oltre a sbaragliare la concorrenza nella propria Lega regionale, partecipano anche al campionato Argentino C, il quale offre alle prime due formazioni classificate altrettanti posti per giocare nel Torneo Argentino B, dove giocano squadre di tutto il Paese. In un’occasione i Los Curevos sono arrivati anche alle finali senza però riuscire a conquistare la promozione. Spesso i calciatori dei “Los Cuervos del Fin del Mundo” sono costretti a fare anche trasferte di duemila chilometri. Può apparire pleonastico dire che il loro Torneo di Clausura a Ushuaia si giochi a una temperatura abbastanza frizzante, ma del resto è normale quando un campo di gioco è nella Terra del Fuoco e dista soltanto a mille chilometri dall’Antartide, il continente ghiacciato.

I COLORI DEL BOLOGNA
- La maglia dei Los Cuervos del Fin del Mundo è rossoblù in omaggio all’Atletico San Lorenzo de Almagro di Buenos Aires con il quale questo piccolo club ha un rapporto di affiliazione. Colori del San Lorenzo ma anche del Bologna perché non sono pochi gli abitanti di Ushuaia che hanno brindato alla salvezza di Di Vaio & c. Può apparire strano ma in questa città alla fine del mondo circa il 40 per cento della popolazione ha cognomi italiani. Nel secondo dopoguerra circa un migliaio di persone di origine emiliana-romagnola arrivò a Ushuaia al seguito dell’impresa Borsari per costruire case, infrastrutture, etc. In tanti poi ritornarono in Italia, altri decisero di restare in questo angolo del mondo dove d'estate la temperatura massima si aggira intorno ai 15 gradi e d’inverno è meglio non guardare la colonnina di mercurio.

CAVALLOTTI, IL CANNAVARO DELLA PATAGONIA - Stavolta tra gli artifici del quarto titolo consecutivo dei “Los Cuervos del Fin del Mundo” non c’è il 32enne carpigiano Claudio Cavallotti, già definito il “Cannavaro della Patagonia”. Da ragazzo Cavallotti fece dei provini con Parma, Milan e Modena. Adesso Cavallotti, felicemente sposato, insegna italiano a Ushuaia e ha contribuito a diversi successi dei Los Cuervos, però questa volta ha scelto di tornare a giocare con la Juventud del Sur, una delle dieci squadre del campionato Liga Ushuaiense de Fútbol, là dove finisce il mondo.

Biagio Angrisani
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