Parte la Pro League con Maradona e Zenga

Dodici squadre al via. C'è Treze-gol. Fabio Cannavaro dirigente dell'Al Ahli. Conosciamo meglio l'Etisalat, la Serie A degli Emirati Arabi

venerdì 14 ottobre 2011

    ROMA - Domani prende il via l’Etisalat Pro League, ossia la Serie A degli Emirati Arabi Uniti. Dodici squadre al via, la maggior parte delle quali sono localizzate a Dubai e Abu Dhabi. Abituiamoci un po’ ai nomi: Al Ahli, Al Ain, Ajman, Al Jazira, Al Nasr, Al Shabab, Al Wahda, Al Wasl, Bani Yas, Dubai, Emirates e Sharjah.

    SCEICCHI - I proprietari di queste squadre, sceicchi vari, sono quasi tutti imparentati fra loro: fratelli, cugini, zii, figliastri, etc. Alcuni degli sceicchi sono anche capi politici degli Emirati Arabi Uniti e hanno anche altre squadre fuori dai confini. Un nome per tutti: Mansour bin Zayed Al Nahyān (è uno dei figli dello Shaykh Zayed bin Sultan Al Nahyan e fratellastro del presidente degli Emirati Arabi Uniti Khalifa bin Zayed Al Nahayan) che oltre a essere presidente dell’Al-Jazira Club di Abu Dhabi è anche patron del Manchester City e del Getafe (club di Madrid) che dallo scorso aprile ha cambiato nome in Team Dubai Getafe. Tanto per non farsi mancare nulla ricordiamo che Mansour in portafoglio ha anche il 5 per cento della Ferrari più una miriade di altre aziende che non è il caso di enucleare.

    MARADONA, ZENGA, TREZEGUET, CANNAVARO – Dodici squadre. Una delle quali, l’Al Wasl è allenata da Diego Armando Maradona. Walter Zenga, invece, è il tecnico dell’Al Nasr. David Trezeguet gioca nel Bani Yas. Fabio Cannavaro, già calciatore dell’Al-Ahli, adesso è un dirigente del club biancorosso che ha sede a Dubai. L’ex capitano e tuttora recordman della Nazionale italiana, ormai si muove agevolemente negli Emirati. Non parla ancora l’arabo correttamente ma da buon napoletano Fabio Cannavaro si fa capire molto bene gestendo un “pidgin english” efficacissimo. Diciamo subito che né Zenga, né Maradona partono con i favori del pronostico. Molto quotata è l’Al Jazira di Abu Dhabi, club allenato da Frank Vercauteren.

    GIRANO PETRODOLLARI, PERO’... - Negli Emirati Arabi fa caldo, spesso gli allenamenti si svolgono di sera. Squadre sono composte da qualche stella internazionale spesso sul “sunset boulevard”, da starlette locali e tantissimi semi-professionisti. Poche migliaia di tifosi sulle tribune, alcuni stadi sono molto belli, altri simili a quelli che si possono incontrare nella buona provincia italiana. Girano petrodollari. Tanti bigliettoni verdi per i big, stipendi medio-bassi per la “manovalanza” indigena in pantaloncini. Coloro che pensino che gli sceicchi spendano a tutto spiano devono un po’ ricredersi. Gli stessi tifosi dei vari club non lesinano accuse di “braccini corti” nei confronti dei massimi dirigenti che in sostanza investono nel prodotto calcistico locale cifre importanti ma non sempre da “mille e una notte”. Di solito, ogni club punta su qualche “vedette” e poi si va sul medio-basso livello. L’ottanta per cento dei calciatori che milita nella Pro League faticherebbe molto a trovare posto in Italia nella Prima Divisione a due-tremila euro al mese. Diversi allenatori sono romeni, c’è qualche brasiliano. Naturalmente quando rimbalza il pallone, poi la passione prende il sopravvento. Colore ed entusiasmo non mancano anche nelle assordanti telecronache dove si sbraita su ogni azione come se fosse la finale della Coppa del Mondo. Più o meno come certi telecronisti nostrani che mascherano la modesta competenza con urla da mercati generali.

    PRIMA GIORNATA - Domani tre incontri della prima giornata dell’Etisalat Pro League: Emirates-Dubai, Shabab-Wahda, Al Jazira-Al Ahli. Domenica altri tre: Ajman-Bani Yas, Al Ain-Al Nasr, Al Wasl-Sharjah.

    Biagio Angrisani
    1
    1. inserito da iPhone Pane s 71 Scrive:
      14/10/2011 17:05:14

      Maradona vieni ad allenare il Napoli

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