Tabárez resta in corsa per il Pallone d'oro
Il maestro è l'unico allenatore che gioca “fuori casa": alla guida dell'Uruguay è il solo Ct ad aver vinto nel 2011 un trofeo (Copa América). Guardiola e Villas-Boas favoriti grazie Champions ed Europa League
sabato 05 novembre 2011
ROMA - E’ l’unico del lotto che allena fuori dall’Europa. E’ il solo che nel 2011 alla guida di una nazionale ha vinto un trofeo importante. E’ più giovane di sir Ferguson, ma con i suoi 64 anni potrebbe essere il padre di Pep Guardiola o di Andrè Villas-Boas. In passato ha insegnato ai bambini delle scuole di primo grado uruguaiane, ma non ha la battuta fulminante di Mourinho né gli spot luminosi della Premier League. La sua federazione non vince un mondiale da oltre 60 anni. I suoi allievi di oggi però sono delle stelle che affascinano i tifosi in Europa e in Sudamerica. Il maestro Óscar Washington Tabárez “gioca” fuori casa, ma buttarlo fuori dalla contesa per il Pallone d'Oro non sarà facile. La Copa América, conquistata la scorsa estate in Argentina battendo in finale il Paraguay, ha avuto grande risonanza anche in Europa poiché Sky ha trasmesso tutte le partite facendo dell'evento un "fenomeno globale". Ma il titolo continentale più antico del mondo può far premio sulla Champions League conquistata da Guardiola o il poker di Andrè Villas-Boas con il Porto, impreziosito dall’Europa League dopo il gran bottino domestico? Il potere della Vecchia Europa (leggi Uefa) è sempre notevole ma in casa Fifa sanno anche che il maestro ha preso nel raking l'Uruguay al 22esimo posto nel 2006 e adesso la Celeste è al quarto davanti a Brasile e Italia. Un aspetto che non capita spesso.
DIECI IN CORSA - Al momento sono rimasti dieci in corsa per il Pallone d’oro Fifa-France Football per gli allenatori: Vicente Del Bosque (ct della Spagna), Alex Ferguson (Manchester United), Rudi Garcia (Lille), Josep Guardiola (Barcellona), Jurgen Klopp (Borussia Dortmund), Joachim Low (ct della Germania), Josè Mourinho (Real Madrid), Óscar Tabárez (ct dell'Uruguay), Andrè Villas-Boas (Chelsea), Arsene Wenger (Arsenal).
GUARDIOLA E VILLAS BOAS FAVORITI, PERO'... - Nella scorsa edizione vinse José Mourinho mettendo in fila il ct Vicente del Bosque e Pep Guardiola. Il 5 dicembre da dieci si scenderà a tre nomi, il 9 gennaio la proclamazione. Guardiola avrà ancora luci della ribalta da poter sfruttare dovendo disputare il Mondiale per club, moderna definizione di quella che una volta era la Coppa Intercontinentale. Sulla strada del suo Barcellona il cliente più scomodo è il Santos. Il favorito per il 2011 è Guardiola che si vede però guardare le spalle da Villas-Boas. La sorpresa però potrebbe essere proprio Tabárez. Vedremo.
OLIMPICO, VETRINA PER IL MAESTRO - Il 15 novembre si giocherà l’amichevole Italia-Uruguay, un classico del calcio mondiale. Dal 1928 a oggi le due nazionali si sono affrontate soltanto sette volte. Massimo equilibrio: due vittorie azzurre, tre pareggi, due successi per la Celeste. Sette reti per la Nazionale italiana, sette per l’Uruguay. Al di là degli aspetti contingenti, Italia e Uruguay nella storia del football sono pietre miliari e considerate dai migliori esperti come "scuole" calcistiche di primo livello al pari di quella anglosassone. L’Uruguay è il Paese con il maggior numero di talenti al mondo in rapporto alla sua popolazione (meno di quattro milioni) buona parte della quale di discendenza italiana. Prandelli sfida Tabárez e viceversa.

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