Capello: «Non sono fuggito. E non allenerò in Italia»

L'ex ct: «Non è stata una fuga, sono andato via perchè c'è stato un misunderstanding. Stavo benissimo, però ci sono momenti in cui si decide di andare via. Il futuro? Assolutamente non in Italia»

venerdì 10 febbraio 2012

ROMA - «Non è stata una fuga, sono andato via perchè c'è stato un misunderstanding. Stavo benissimo, però ci sono momenti in cui si decide di andare via. Il futuro? Assolutamente non in Italia». Così Fabio Capello, nel ricevere il Tapiro d'oro, il terzo in carriera, ha commentato la fine del suo incarico sulla panchina dell'Inghilterra e parlato dei suoi progetti. A consegnare il premio al tecnico friulano è stato a Lugano, in Svizzera, l'inviato di "Striscia la notizia" Valerio Staffelli. Incalzato sulla sua destinazione futura, Capello è stato esplicito: «In Italia, no. Assolutamente no. Ora voglio rilassarmi». E cosa ne pensa la regina Elisabetta della questione?: «La regina è sopra le parti», ha concluso.

PROPOSTE INGLESI - Nonostante il brusco addio ai Tre Leoni non è affatto scalfito il prestigio di Fabio Capello, che, dopo essersi goduto la ricca liquidazione garantitagli dalla Fa, potrebbe tornare ad allenare in Inghilterra, sulla panchina del Chelsea. Il nome del tecnico italiano continua a campeggiare sulle prime pagine dei quotidiani inglesi, anche all'indomani della conferenza stampa della Federcalcio che ha spiegato le ragioni del divorzio. Una ricostruzione, quella della Fa, che lascia in sospeso parecchi punti, soprattutto perchè tra meno di quattro mesi comincerà Euro 2012. Nel frattempo Capello ha lasciato Londra ma non ha in programma, almeno nell'immediato, un ritorno in pianta stabile in Italia. Perchè - come scrive oggi il Sun - il suo nome è tra i candidati per la panchina del Chelsea qualora a fine anno Andrè Villas-Boas venisse licenziato. «All'interno del club circola una forte indiscrezione secondo cui Capello potrebbe arrivare prima o poi», ha dichiarato una fonte anonima vicina ai vertici dei Blues. Un epilogo clamoroso ma non del tutto inedito per Roman Abramovich, che in passato aveva già cercato di ingaggiare un commissario tecnico della Nazionale inglese. Nel 2003, infatti, aveva lungamente corteggiato Sven Goran Eriksson anche se poi la trattativa non si concretizzò. Bisognerà dunque attendere la fine della stagione sia per conoscere il destino del giovane tecnico portoghese che il futuro di Capello. Il quale, però, forte di un contratto con scadenza luglio 2012 alla guida della Nazionale, ha chiesto e ottenuto una cospicua liquidazione per lasciare il suo posto senza polemiche. Secondo il Daily Mail, la Fa gli avrebbe addirittura corrisposto poco meno di due milioni di euro per la rescissione del contratto e soprattutto la massima riservatezza sulle ragioni all'origine dell'addio. 

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6 commenti

  1. pladino22052010
    pladino22052010alle 11:51 del 11/02/2012

    Capello costa troppo per le squadre Italiane

  2. the_dark92
    the_dark92alle 15:28 del 10/02/2012

    vieni ad allenà a roma capèè!!!!!

  3. Alexander64
    Alexander64alle 15:54 del 10/02/2012

    si certo Capello è il più indicato per un progetto giovane, Capello ovunque va vuole tutti giovani non affermati da far crescere, proprio così, ha sempre fatto così!

  4. lokomp
    lokompalle 17:14 del 11/02/2012

    ma ke Roma aoooo!! noi ci teniamo Luigi Enrico... Sei rimasto solo tu a non supportare il PROGETTO

  5. geodude
    geodudealle 14:14 del 10/02/2012

    Abramovich farebbe bene. Don Fabio se lo mangia a colazione Villas-Boas

  6. Paolo Paolop
    Paolo Paolopalle 14:35 del 10/02/2012

    non sono così convinto

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