Kuyt apre la crisi United
Van Gaal, fiducia a termine

Due ko in sei giorni hanno cancellato di colpo le certezze della squadra di Ferguson. In Germania il Bayern annuncia cambiamenti per la prossima stagione

ROMA, 7 febbraio - Due ko in sei giorni hanno cancellato di colpo le certezze del Manchester United. Per fortuna - di Sir Alex Ferguson - l’Arsenal, che per il momento si propone come principale inseguitore dei Red Devils, anche l’Arsenal sembra avere perso lo smalto delle settimane passate, forse anche distolto dal doppio impegno di Champions League contro il Barcellona. Dopo l’1-2 in casa del Chelsea martedì scorso, lo United è stato schiantato (1-3) ad Anfield dal Liverpool, in una della «classiche» del campionato inglese. «Colpiti ed affondati», ha urlato Dirk Kuyt: il centrocampista offensivo olandese ha firmato una tripletta, anche se il primo gol è tutto merito dell’uruguagio Luis Suarez, autore di una strepitosa azione. A tempo scaduto la rete del «Chicharito» Hernandez ha reso meno amara la sconfitta. Tuttavia l’Arsenal non ha saputo approfittare della frenata della capolista, facendosi bloccare sullo 0-0 all’Emirates Stadium dal Sunderland. Adesso sono tre (ma una partita in meno) i punti di svantaggio dei Gunners nei confronti del Manchester. L’altro Manchester, quello di Roberto Mancini, è salito al terzo posto dopo avere battuto 1-0 (Silva) il Wigan, mentre in quarta posizione c’è il Tottenham. A Wolverhampton gli Spurs hanno sfiorato il successo, ma sono stati agguantati sul 3-3 dai padroni di casa nel finale di gara, che ha reso inutile il ritorno al gol di Defoe (doppietta). In ottica Champions, ha giocato gli ultimi 20’ Bale, per rendere ancora più difficoltoso il «ribaltone» del Milan.

L’HANNOVER SOGNA - In Germania, il Borussia Dortmund gioca ormai per battere il maggior numero di primato della Bundesliga. Venerdì, i gialloneri di Juergen Klopp hanno superato di misura (1-0) il Colonia. Al Westfalenstadion ha decisi una rete di Lewandowski. Sul secondo gradino, ma staccato di ben 12 lunghezze, c'è il Bayer Leverkusen, al quale sono bastati i primi 45’ di gioco per asfaltare il Wolfsburg, in virtù dei centri di Bender, Renato Augusto e Kiessling. Sulla terza poltrona della classifica è saldamente seduto l'Hannover, vera sorpresa del torneo. Tra la compagine di Mirko Slomka e il Bayern non c’è stata partita (3-1). La terza sconfitta in una settimana, contro Borussia Dortmund, Schalke 04 (in Coppa di Germania) e, appunto Hannover, ha indotto la dirigenza bavarese - Franz Beckenbauer, Karl Heinz Rummenigge e Uli Hoeness - a non confermare per la prossima stagione Louis Van Gaal (l’olandese aveva prolungato il contratto fino al giugno 2013). Il «simpatico» olandese ha evitato il licenziamento in tronco, a causa della mancata disponibilità di tecnici all’altezza di guidare il club tedesco più titolato, in questo momento fuori dalla prossima Champions League. Hannover in vantaggio con Abddellaoue e Rausch, Robben ha riacceso le speranze del tifosi del Bayern (scavalcato anche dal Magonza), subito frustrate dalla terza rete di Sergio Pinto. a mettere al sicuro il successo.

BRACCIO DI FERRO - Prosegue il botta e risposta tra le «Grandi» di Spagna. Al Barcellona, a cui è bastata una rete di Keita per avere ragione del Saragozza al Camp Nou e per ribadire il suo primato nella Liga, ha replicato il Real Madrid. Malgrado l’assenza di Cristiano Ronaldo, fermato per una decina di giorni da un guaio muscolare, l’undici di José Mourinho è passato 3-1 a Santander.Protagonista ancora una volta Benzema (doppietta). Il terzo punto (primo in ordine cronologico) porta la firma di Adebayor, che ha anche fallito un calcio di rigore. Sette punti era il distacco fra le due battistrada prima della 27ª giornata e sette sono rimasti. Che noia, che barba...

Francesco Ufficiale
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