Mourinho torna a sperare
City-United, derby in Coppa

Grazie alla frenata del Barcellona, lo Special One si ritrova a cinque punti dalla vetta, sei se si considera che i blancos devono vincere almeno 6-0 il ritorno del 17 aprile al «Bernabeu» contro la squadra di Pep Guardiola

ROMA, 14 marzo - José Mourinho si sfrega le mani: non per meriti del suo Real Madrid, ma per demeriti del Barcellona e di un arbitro (il signor Perez Lasa) incapace, si ritrova a cinque punti dalla capolista, sei se si considera che i blancos devono vincere almeno 6-0 il ritorno del 17 aprile al «Bernabeu» contro la squadra di Pep Guardiola. Il Siviglia ha ridato ossigeno a una Liga il cui destino era ormai segnato. Barça sfortunato, per le traverse colpite da Messi e Iniesta e per l’infortunio che lo ha privato di Pedro dopo appena un quarto d’ora. Barça distratto per come ha incassato il gol del pareggio degli andalusi firmato da Jesus Navas, dopo che Bojan aveva portato in vantaggio i catalani. Secondo copione, il successo - il 14° su altrettante partite disputate in casa - del Real sull’Hercules Alicante. Ancora una volta decisivo Benzema che con una doppietta ha liquidato la compagine dell’ex interista Farinos e dell’ex juventino Trezeguet, assente sabato sera. Nella corsa alle posizioni Champions, il Villarreal non ha saputo approfittare del crollo del Valencia a Saragozza (0-4), perché dopo la rete di Giuseppe Rossi - la 15ª in questo campionato - ha consentito al Gijon di pareggiare con un rigore di Diego Castro al 90'. E così il Sottomarino Giallo è rimasto... ancorato al porto della quarta posizione.

RISVEGLIO BAYERN - Ovviamente non in chiave «Bundesliga», ma in ottica Champions League per il ritorno degli ottavi di finale contro l’Inter in programma all’«Allianz Arena» domani sera. L’undici di Louis Van Gaal ha seppellito di gol (6) il povero Amburgo. Una debacle che è costata il posto al tecnico del club anseatico, Armin Veh. A preoccupare la squadra nerazzurra sono le ritrovate condizioni di Robben (tripletta) e di Ribery (un centro). Thomas Mueller e un’autorete del difensore Westermann hanno completato la «goleada». Terza sconfitta per il Borussia Dortmund, battuto da una rete di Ibisevic dell'Hoffenheim. Il vantaggio dei «borussiani» resta tuttavia consistente - nove punti - sul Bayer Leverkusen, vittorioso ieri a Magonza con un acuto del brasiliano Renato Augusto. Si riaccende, invece, la corsa per il terzo posto dopo lo scivolone dell'Hannover, travolto 4-0 (Petit, Podolski e doppio Novakovic) dal Colonia.

DELUSIONE ARSENAL - In due settimane (orribili), i Gunners hanno visto svanire tre dei quattro traguardi stagionali. Hanno perso al 90' la finale della Coppa di Lega contro il Birmingham, non hanno saputo sfruttare il rallentamento del Manchester United in testa alla Premiership, sono stati eliminati dalla Champions ad opera del Barcellona e sabato hanno dovuto salutare anche la Coppa d’Inghilterra, sbattuti fuori senza troppe attenuanti sempre dalla squadra di Sir Alex Ferguson. All'«Old Trafford» ha sbloccato il risultato Fabio da Silva e in avvio di ripresa ha raddoppiato Rooney. In semifinale - il 16 o 17 aprile a Wembley - lo United se la dovrà vedere con il Manchester City. La formazione di Roberto Mancini ha regolato il Reading (squadra della Championship, paragonabile alla nostra serie B) con un gol di Richards. Balotelli ha cominciato la gara in panchina per poi entrare in campo negli ultimi 20'. Nell'altra semifinale sfida tra Bolton (3-2 in casa del Birmingham) e Stoke (2-1 sul West Ham), tornato a giocare il penultimo turno della FA Cup dopo ben 39 anni. Meglio tardi che mai.

Francesco Ufficiale
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  1. Scrive:
    15/03/2011 11:03:16

  2. juve-scirea Scrive:
    15/03/2011 10:38:07

    @ICOdadde
    Balotelli ha 19 presenze e 10 reti in partite ufficiali quest'anno, mi sembra ridicolo dire che è finito. Allora cos'è Diego Milito, con 20 presenze e 6 reti in partite ufficiali?

  3. ICOdadde Scrive:
    14/03/2011 20:39:48

    Balotelli è gia in declino...
    sembra un film già visto e rivisto: quando una persona si sente Dio in terra, succede spesso di ritrovarsi con il nulla intorno e di sbattere contro la realtà.
    Contento lui...

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