Barça e Manchester Utd
solo un punto ed è trionfo

In attesa della finale di Champions manca pochissimo alla consacrazione a livello nazionale per la squadra di Guardiola e quella di Ferguson

ROMA, 9 maggio - Un punto, un punticino solo. E poi sarà consacrazione per Barcellona e Manchester United a livello nazionale, in attesa della finale di Champions League del 28 maggio a Wembley, che per i catalani o per gli inglesi potrà rappresentare il punto esclamativo su una stagione comunque straordinaria.

TRIONFO - I Red Devils hanno ipotecato il titolo n. 19 del campionato inglese - il dodicesimo dell'era di Sir Alex Ferguson - battendo 2-1 il Chelsea nel confronto diretto. Il Chicharito Hernandez e Vidic hanno subito indirizzato il match dalla parte dello United. Lampard ha riacceso le speranze della formazione di Carlo Ancelotti, che alla fine però si è dovuta arrendere. Così, a 180' dal termine, i Blues sono scivolati nuovamente a sei lunghezze dal Manchester, che ha infilato la 17ª vittoria (su 18 gare disputate finora) all'Old Trafford, dopo averne rosicchiate ben 12 negli ultimi due mesi. Il Chelsea resta comunque al secondo posto, perché l'Arsenal ha ormai mollato psicologicamente ed è uscito sconfitto (3-1, Van Persie il punto della bandiera per i Gunners) dalla trasferta di Stoke on Trent. Anche il Manchester City è uscito ko (2-1) dal confronto in casa dell'Everton, dopo essere addirittura passato in vantaggio con Yaya Tourè. L'undici di Roberto Mancini può ottenere la certezza della partecipazione alla prossima Champions se domani supererà nel recupero il Tottenham, che lo segue a sei punti.

TRIPLETE - Il punto che manca per la terza Liga consecutiva, il Barça lo può conquistare mercoledì a Valencia, quando la squadra di Guardiola sarà ospite del Levante. Intanto i bluagrana hanno mantenuto invariato il vantaggio di otto lunghezze sul Real Madrid, aggiudicandosi il derby con l'Espanyol, superato 2-0 in virtù delle reti di Iniesta e Piqué. La compagine del «muto» (a causa della maxi-squalifica Uefa) José Mourinho ha sfogato la sua rabbia per l'eliminazione dalla Champions ad opera dei catalani sul povero Siviglia: 6-2 con il poker di Cristiano Ronaldo (sempre più «Pichichi» del torneo con 33 centri contro i 31 di Messi) e gli acuti di Sergio Ramos e Kakà.

PROFUMO - Se permettete parliamo di Francia, perché anche la Ligue 1 è molto vicina al suo epilogo, visto che il Lilla ha approfittato della sconfitta del Marsiglia a Lione (3-2, con rete decisiva di Cris nei minuti conclusivi della partita) per portare il vantaggio a quattro punti a quattro turni dalla fine. La capolista si è imposta a Nancy con un gol di Hazard.

CERTEZZA - Finalino tedesco, con il Bayern che rifilando otto reti (a una) al St. Pauli ha conquistato l’aritmetica certezza della partecipazione alla prossima Champions in virtù anche della sconfitta (2-1) a Stoccarda dell’Hannover, che invece giocherà in Europa League con il Magonza. Alla festa del gol bavarese ad Amburgo gli acuti più alti hanno sono stati firmati da Gomez (tre) (capocannoniere con 27 centri), Ribery e Robben (due ciascuno) e Van Buyten (uno). In coda si è salvato il Werder Brema, mentre Wolfsburg, Borussia Moenchegladbach ed Eintracht Francoforte lotteranno negli ultimi 90’ per evitare di accompagnare il St. Pauli in nella 2. Bundesliga.

Francesco Ufficiale
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