Ronaldo, primato d’oro Ferguson, nozze d’argento

Il distacco fra Real Madrid e Barcellona alla sosta della Liga è di tre punti

lunedì 07 novembre 2011

ROMA - Lo spazio di una vittoria. E' questo il distacco - di tre punti - fra Real Madrid e Barcellona alla sosta della Liga. La formazione di José Mourinho si è letteralmente divorata (giocandosi alle 12) l'Osasuna, uscito dal «Santiago Bernabeu» con sette palloni sul groppone (contro uno). Ma il club di Pamplona non è nuovo a debacle del genere, visto che aveva perso 8-0 in casa del Barça un mese e mezzo fa! Per celebrare la fresca conquista della Scarpa d'Oro come migliore marcatore della passata stagione con 40 reti, Cristiano Ronaldo ha pensato bene di firmare una tripletta (la 12ª da quando veste la «camiseta blanca»). Al festival del gol si sono iscritti anche Benzema (due volte), Higuain e Pepe. Dopo l'abbuffata, tutto l'ambiente del Real ha aspettato la sera per vedere come sarebbe andata a finire la trasferta della compagine di Pep Guardiola a Bilbao contro l'Athletic del «Loco» Bielsa. I blaugrana sono andati due volte sotto (Herrera e incredibile autorete di Pique), ma hanno avuto la forza di reagire ed agguantare il pareggio, prima con Fabregas e quindi con Messi in pieno recupero. Ad una lunghezza dal Barça si è portato il Valencia che, aggiudicandosi 2-0 (autogol di Venta e punizione di Costa) il derby con il Levante, ha sorpassato proprio i «cugini».

CITY D'ACCIAIO - Dopo avere superato il Chelsea un paio di settimane fa, i Queens Park Rangers hanno provato a guadagnarsi il titolo di «ammazzagrandi» contro il Manchester City. I londinesi sono andati in vantaggio con l’ex perugino Bothroyd, ma fra il primo secondo tempo è arrivato l'uno-due della squadra di Roberto Mancini con Dzeko e Silva. La gioia per il pareggio - firmato da Helguson - dei padroni di casa è durato lo spazio di un sospiro, perché Yaya Toure ha insaccato di testa la palla del definitivo 3-2. I Citizens hanno conservato così cinque punti sullo United, che ha battuto 1-0 il Sunderland (autorete dell’ex Brown) ma, soprattutto, ha festeggiato i 25 anni di Sir Alex Ferguson sulla panchina dei Red Devils. E’ tornato al successo, dopo due ko di fila, il Chelsea, che a Blackburn ha dovuto ringraziare Lampard, a segno per la sesta volta in questo campionato.

E’ SEMPRE SUPERMARIO - Il Bayern ha respinto l’assalto delle inseguitrici e continua a viaggiare cinque passi davanti a tutte, in virtù del 2-1 centrato nel testa-coda della Bundesliga in casa dell’Augsburg. Manco a dirlo, Mario Gomez ha sbloccato il derby bavarese (13° centro in 12 giornate) e subito dopo ha fornito l’assist per il raddoppio di Ribery. I padroni di casa hanno riaperto il match con il giapponese Hosogai e poi hanno resistito in dieci (espulso Tymoshchuk). In questo momento, la squadra più in forma del campionato è il Borussia Dortmund che ha travolto 5-1 il Wolfsburg (doppio Goetze e acuti di Kagawa, Lewandowski e Bender). Hanno vinto anche il Werder Brema che contro il Colonia ha rimontato da 0-2 a 3-2, trascinato da Claudio Pizarro, il quale ha calato un bel tris sul tappeto verde del Weserstadion. Tre punti anche per il Borussia Moenchengladbach, che è passato all’Olympiastadion di Berlino contro l’Hertha, ribaltando l’iniziale gol di Ramos con la doppietta dell’interessantissimo Reus.

UNA «X» INDOLORE - Il Paris Saint Germain si è dovuto accontentare dell’1-1 a Bordeaux. Un pareggio - confezionato dal botta e risposta fra l’ex juventino Sissoko e il girondino Gouffran - indolore per la capolista della Ligue 1, visto che il Montpellier è stato fermato dal Saint Etienne sullo stesso punteggio. Sul terzo gradino del podio c’è adesso il Lilla: anche i campioni in carica sono stati fermati sull’1-1 davanti ai loro tifosi dalla matricola Evian, ma hanno potuto sfruttare l’inatteso passo falso (2-1) del Lione in casa del Sochaux.

Francesco Ufficiale
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