Ancelotti, 'roi' di Parigi. Mancini, 'king' d’Inghilterra

Il tecnico emiliano ha debuttato nella Ligue 1, superando nettamente (3-1) il Tolosa. Il Manchester City si è ripreso la testa della Premier League con tre punti di vantaggio sui «cugini» dello United, andando a vincere di misura (1-0) a Wigan

martedì 17 gennaio 2012

ROMA - Carlo Ancelotti, buona la «prima». Il tecnico emiliano ha debuttato nella Ligue 1, superando nettamente (3-1) il Tolosa. «Parco dei Principi» esaurito per vedere all’opera il Paris Saint Germain ancellottiano in versione campionato: il primo aveva faticato, e non poco, nel superare i dilettanti del Locminé nei 32-esimi di Coppa di Francia, eliminati con un gol in pieno recupero. A smaltire la delusione per il mancato arrivo a Parigi di Pato, ci ha pensato un altro centravanti brasiliano, Nené, il quale ha firmato una doppietta, mentre il terzo gol è stato segnato da Pastore, ancora alla ricerca di un’apprezzabile continuità di rendimento. Il PSG ha conservato così il primato in classifica, in una giornata assai importante, in quanto prevedeva alcuni scontri diretti. A tre punti c’è il Montpellier, che ha superato 1-0 (Giroud) il Lione, mentre una doppietta di Rémy ha consentito al Marsiglia di superare il Lilla (ora a -6 dalla testa), nel confronto fra le ultime due squadre vincitrici del titolo.

BENTORNATO SCHOLES - Il Manchester City si è ripreso la testa della Premier League con tre punti di vantaggio sui «cugini» dello United, andando a vincere di misura (1-0) a Wigan, sul campo dell’ultima della classe. Ha deciso un colpo di testa di Dzeko a metà del primo tempo, ma la formazione di Roberto Mancini - ancora una volta senza Mario Balotelli, infortunato - ha fallito diverse opportunità per mettere al sicuro il risultato. Dopo due battute d’arresto consecutive in campionato - seguite, però, dal successo nel terzo turno della Coppa d’Inghilterra in casa del City (3-2) nel derby - lo United è tornato al successo in maniera convincente sul Bolton (3-0). Prima Rooney si è fatto neutralizzare un rigore dal portiere avversario, ma poi partecipa attivamente nell’azione che porta al gol Paul Scholes, il «Silent Hero» (l’Eroe Silenzioso), richiamato a gennaio da Sir Alex Ferguson per dare quel tocco di esperienza a un gruppo in evidente crisi d’identità. Nel secondo tempo i «Red Devils» hanno preso il largo con Welbeck e Carrick. Il Tottenham, terzo incomodo spuntato nella lotta per il titolo durante il tour de force natalizio, ha frenato di fronte al Wolverhampton, andato in vantaggio con Fletcher e raggiunto dalla rete di Modric.

STOP ALL’IMBATTIBILITA’ - Il Barça, in campionato, non subiva gol al Camp Nou da ben nove mesi (Barcellona-Almeria 3-1, 9 aprile 2011), mentre l’ultima volta che in questa stagione Victor Valdes aveva raccolto un pallone nella propria porta era stato il 13 settembre 2011, quando Thiago Silva aveva siglato il 2-2 nel primo match della fase a gruppi di Champions League. Da allora, i sostenitori blaugrana avevano vissuto in estrema tranquillità gli impegni della formazione di Pep Guardiola. Domenica sera, il Betis Siviglia ha «osato» interrompere l’imbattibilità casalinga del Barcellona, in vantaggio 2-0 dopo appena 12’ con Xavi e Messi. Gli andalusi, però, hanno pareggiato con Ruben Castro e Santa Cruz. Il Betis resta in 10 per l'espulsione di Mario e i Campiuoni del Mondo ne approfittano per tornare in vantaggio con l’ex udinese Sanchez - il quale era entrato anche nella prime due realizzazioni - e su rigore Messi, salito a quota 19 gol. Ha vinto il Barça, ma ha vinto anche il Real Madrid, per la 22ª volta nelle ultime 23 partite giocate. Ma quanta fatica contro il Maiorca, andato meritatamente in vantaggio con l’israeliano Hemed. Nella ripresa, José Mourinho ha fatto entrare Higuain e Kakà e i blancos hanno ribaltato il risultato negli ultimi 18’ con il «Pipita» e il sempre più convincente Callejon. Alla fine del girone d’andata, il Real ha mantenuto così le cinque lunghezze di vantaggio sul Barça, ipotecando così il titolo della Liga, visto che 22 volte (sulle 32 che ha chiuso in testa la prima parte del torneo) si è poi confermato anche alla fine.

Francesco Ufficiale
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  1. Mauro_di_Roma Scrive:
    17/01/2012 13:24:13

    Scusate la mia ignoranza, ma QUALI sono i MERITI di Ancelotti? Ha preso una squadra prima in classifica ed ha vinto IN CASA contro una squadra che aveva già 9 punti di ritardo!!!
    Bohhh, certo che carletto è proprio nato con la camicia!!

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