Borussia Dortmund, bravo 7+. Chelsea, bye bye Villas Boas

Ancelotti torna in testa alla Ligue 1, il Real Madrid tiene a debita distanza i rivali del Barcellona

martedì 06 marzo 2012

ROMA - Una quaterna sulla ruota di Parigi e Carlo Ancelotti si è riappropriato della leadership della Ligue 1. Al Parco dei Principi il PSG ha asfaltato (4-1) la matricola Ajaccio con le reti degli ex «italiani» Pastore e Menez e degli attaccanti Hoarau e Nené. I parigini hanno sfruttato nel migliore dei modi, il mezzo passo falso (1-1) a cui è stato costretto il Montpellier in casa di un’altra neopromossa, il Digione, andato addirittura in vantaggio con Tinhan. A pochi minuti dal triplice fischio Kakuta ha salvato la ex capolista dalla sconfitta.

CADONO LE INSEGUITRICI - Vola il Borussia Dortmund, che ha incrementato - forse definitivamente - il proprio vantaggio sulle altre pretendenti al titolo della Bundesliga. Ora le lunghezze sono passate da 4 a 7, anche perché mentre i gialloneri di Jurgen Klopp infilavano l’ottavo successo consecutivo contro il Magonza (2-1, a Blaszczykowski e Kagawa ha risposto l’ex Zidan), stabilendo il nuovo record nella storia del club, Bayern, Borussia Moenchengladbach e Schalke 04 venivano tutte sconfitte. L’undici di Jupp Heynckes è scivolata in casa del Bayer Leverkusen (2-0, siglato da Kiessling e Bellarabi), ma dopo avere dominato in lungo e in largo. A Norimberga primo ko (1-0, Bunjaku) del 2012 per l’altro Borussia e dice addio a ogni sogno scudetto la formazione di Gelsenkirchen, battuta 2-1 dal pericolante Friburgo.

POKERISSIMO - Tutto fin troppo facile per il Real Madrid, che rischia di battere, alla fine di questa stagione, tutti i primati della Liga. I blancos di José Mourinho hanno centrato contro l’Espanyol la 10ª vittoria di fila (5-0). La 30ª rete del torneo di Cristiano Ronaldo ha sbloccato il risultato, seguito subito dopo da Khedira. Nella ripresa, è salito in cattedra Kakà, che oltre ad andare a segno personalmente, ha aiutato Higuain a firmare una doppietta. Assai più elaborato il successo del Barcellona sul Gijon (3-1). Senza Messi, squalificato, i blaugrana di Pep Guardiola sono comunque andati in vantaggio con Iniesta, ma all’inizio del secondo tempo sono rimasti un 10 per l’espulsione di Piqué. Il Barça ha accusato il colpo, incassando il pareggio degli ospiti con Barral, ma nel finale un tiro da lontano di Keita e un gol di Xavi hanno regalaro i tre punti ai catalani, che sono rimasti così a -10 dal Real.

BOTTA E RISPOSTA - Etihad Stadium vera fortezza per il Manchester City. Contro il Bolton, la squadra di Roberto Mancini, infatti, ha conquistato la 14ª vittoria in altrettante partite giocate davanti ai propri sostenitori: hanno deciso un’autorete di Steinsson e l’11° centro di Mario Balotelli. Ben più significativo - per la consistenza dell’avversario - il successo del Manchester United, che ha espugnato (3-1) il campo del Tottenham. Dopo avere rischiato qualcosa, i Red Devils hanno assestato il primo colpo con un colpo di testa di Rooney nel finale della prima frazione. Nella ripresa, una una doppietta di Young ha messo in ghiaccio i tre punti, malgrado il gol del bandiera degli Spurs di Defoe. La settima sconfitta in campionato del Chelsea (1-0 per il West Bromwich Albion di Roy Hodgson) è stata fatale ad André Villas Boas, licenziato da Roman Abramovich. I Blues sono stati staccati nella corsa al quarto posto dall’Arsenal che ha sbancato Anfield, tana del Liverpool, con la doppietta di Van Persie, sempre più capocannoniere con 25 gol.

Francesco Ufficiale
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