È un Barça supergalattico. Real battuto 3-1 in rimonta
Risultato storico. I blaugrana non erano mai riusciti a vincere dopo essere passati in svantaggio. Benzema sblocca dopo soli 20 secondi. Pareggia Sanchez al 30', poi nella ripresa autogol di Marcelo e rete di Fabregas. Guardiola aggancia Mou in vetta alla classifica
domenica 11 dicembre 2011
- Cronaca e tabellino
- Il film della partita
- Tutto sulla Liga
- Classifica
- Miss Spagna per Messi
- Discutine su facebook
MADRID - È ancora Barcellona. La squadra di Guardiola è ormai la bestia nera del Real e di Josè Mourinho, e vince in rimonta al Bernabeu, per 3-1, il primo 'Clasico' della Liga, il terzo dopo la doppia sfida agostana della Supercoppa di Spagna andata ai catalani. La 'Liga' è quindi riaperta: finora il Real si era dimostrato il team migliore e aveva tre punti di vantaggio sui campioni d'Europa, ora riportatisi alla pari ma con una partita in più rispetto ai rivali, che oggi hanno presentato la 26ª formazione diversa consecutiva. Al Real Madrid non è servito il vantaggio trovato dopo appena 22 secondi di gioco, quando Valdes, con un rinvio sbagliato, ha regalato palla a Di Maria e la sfera, dopo un fortunato rimpallo, è arrivata a Benzema che non ha perdonato il portiere dei 'blaugrana'.
SUPER SANCHEZ - Alla mezz'ora il Barça trova il pari con una grande azione di Leo Messi, che trova il corridoio giusto per servire perfettamente Sanchez. L'ex Udinese non sbaglia e batte Casillas con un preciso diagonale. Sull'1-1 il Barcellona, che fino a quel momento aveva faticato e non era sembrato la squadra-spettacolo di sempre, ben imbrigliata dai rivali, è tornato se stesso, quindi progressivamente padrone del campo, per confermarsi una delle migliori compagini della storia, di quelle che verranno ricordate per sempre.
SECONDO TEMPO - Nel secondo tempo è passato in vantaggio con un tiro di Xavi rimpallato da Marcelo (deviazione decisiva), poi al 21', a suggello dell'ennesimo show, è arrivata la rete dell'1-3, con azione avviata in modo spettacolare da Messi, palla a Dani Alves e cross perfetto per la testa di Fabregas che segna in tuffo. Il Real, tornato oggi ad un 4-2-3-1 che però ha funzionato solo nei primi 30', può recriminare sulle due occasioni sprecate da Cristiano Ronaldo, una di piede nel primo tempo ed una di testa nella ripresa, a dimostrazione che il portoghese sente troppo questa sfida e infatti la fallisce quasi sempre. Dopo la 'manita' dell'anno scorso, ecco la 'remuntada' per un Barcellona che delizia comunque gli esteti del calcio, continua a dare dispiaceri a Mourinho ed ora vola in Giappone per vincere anche il Mondiale per club.

Mobile


















