Supercoppa: Il Manchester
sconfigge 3-1 il Chelsea

La squadra di Ferguson si aggiudica il "Community Shield" con i gol di Valencia, Hernandez e Berbatov. Inutile la rete di Kalou, grande delusione per i "blues" di Ancelotti
LONDRA (INGHILTERRA), 8 agosto - A una settimana dall'inizio della Premier League il Chelsea si scopre in ritardo di condizione, con una rosa senza alternative, scarico agonisticamente, vittima di amnesie e incertezze. Così si spiega la sconfitta - netta, meritata, inevitabile - subita contro il Manchester United nella finale di Community Shield, appetitoso preludio della stagione inglese. Una battuta d'arresto - la quarta consecutiva per la squadra di Carlo Ancelotti in quest'estate avara di soddisfazioni - che non può non fare suonare il campanello d'allarme.
«Meno male che siamo in estate, ma ora è tempo di tornare a vincere» ammonisce a fine gara Ancelotti. Perché se solo tre mesi fa i Blues erano riusciti a centrare uno storico double, le avvisaglie di questa stagione ormai alle porte non inducono certo all'ottimismo. Tutt'altro. In difesa John Terry si conferma incerto e disorientato come già durante il Mondiale sudafricano. A centrocampo Obi Mikel non sa dettare tempi e geometrie e Michael Essien, al ritorno dopo otto mesi, non è al meglio della condizione. Mentre in attacco, in attesa del convalescente Didier Drogba, si naviga a vista.
Ancelotti è abituato a fare le nozze coi fichi secchi ma quest'anno se l'obiettivo - come richiesto da Roman Abramovich - è l'assalto alla Champions League, la coperta appare davvero troppo corta. Urgono rinforzi, almeno un attaccante di valore internazionale e una pedina per puntellare la difesa. Perché per sconfiggere questo Chelsea è bastato uno United appena sufficiente, logico, ordinato, compatto. Che ha beneficiato dei guizzi di Antonio Valencia (autore del primo gol), delle parate dell'intramontabile Edwin Van der Sar, del debutto con gol di Hernandez e del ritorno di Dimitar Berbatov, la cui rete ha archiviato la partita. Di Salomon Kalou il gol dell'onore per i Blues. Troppo poco per una squadra dalle (legittime) ambizioni quale è il Chelsea, che punta al bis in Premier (sabato debutto casalingo contro il neopromosso West Bromwich) ma soprattutto a conquistare la finale di Champions League di Wembley il prossimo maggio.
«Nonostante i risultati comunque non sono preoccupato - le parole di Ancelotti -. C'è da lavorare, dobbiamo recuperare la migliore forma fisica e ritrovare il nostro fraseggio. Ma nel giro di due settimane conto di riavere la mia squadra. Rinforzi? Ho fiducia in questo gruppo». Decisamente più allegro Sir Alex Ferguson: «Abbiamo giocato molto bene e meritato la vittoria. Diversi giocatori erano al rientro e hanno fatto bene. Rooney? L'assist per il gol di Valencia è stata la migliore risposta ai fischi». Ferguson si riferisce ai boati di disapprovazione che hanno accolto a Wembley i reduci dal Mondiale, compreso Fabio Capello in tribuna.
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fungella Scrive:
08/08/2010 23:12:07sto hernandez fara` parlare di se`
ferguson sei il migliore -
Balkan59 Scrive:
08/08/2010 20:31:38Ancelotti ..su vinci qualche partita che conta per qualcosa ..

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