Rooney, squalifica e beffa
gli sponsor lo mollano

Confermati due turni all'attaccante del Manchester United per gli insulti durante la gara con il West Ham: «Solo io vengo squalificato per torpiloquio». La Coca-Cola ha già annunciato che non sarà più suo testimonial, interrompendo così un accordo del valore di circa 700mila euro all'anno

LONDRA, 7 aprile - Ha ritrovato la migliore condizione, decisivo anche ieri nell'andata dell'euroderby britannico contro il Chelsea, ma la sua esultanza con insulti in mondovisione contro il West Ham è costato un lucroso contratto di sponsorizzazione a Wayne Rooney. Poche ore prima della sfida di mercoledì sera allo Stamford Bridge - scrive oggi il tabloid Sun - la Coca-Cola ha infatti annunciato che l'attaccante inglese non sarà più un suo testimonial, interrompendo così un accordo del valore di circa 700mila euro all'anno.

IMMAGINE -
Tutta colpa dell'immagine non sempre limpida di Rooney che nell'ultimo anno è stato protagonista in negativo di diversi episodi scandalistici: un tradimento coniugale (strombazzato dai tabloid britannici), le notti ad alto tasso alcolico accompagnate da fotografie che lo immortalano mentre urina in mezzo alla strada, le parolacce in diretta in occasione dell'ultima gara di Premier League. E per queste intemperanze la federcalcio inglese lo ha squalificato per due turni che sconterà sabato nella gara di Premier contro il Fulham e la settimana successiva nella semifica di Coppa d'Inghilterra contro il Manchester City.

GIUSTIFICAZIONE -
Rooney si era giustificando cercando di evitare la sospensione automatica di due turni assicurando di avere agito sotto l'impulso dell'azione di gioco e di non avere offeso nessuna persona in particolare. Ma queste giustificazioni non hanno avuto alcun peso. E ora al goleador è stato cancellato l'importante contratto di sponsorizzazione. Questi comportamenti non sono in linea - spiega un esperto di comunicazione - con un brand, come la Coca-Cola, indirizzato alle famiglie. E sono così controversi da avere oscurato anche le sue ultime prodezze in campo, come i sette gol realizzate nelle ultime otto partite, ora che è tornato nuovamente l'uomo in più del Manchester United. Persa la sponsorizzazione della bibita, a Wazza restano comunque altri tre sponsor: la Nike, la casa editrice HarperCollins e l'azienda di giochi per computer EA.

COMMENTO - Rooney ha espresso così il suo disappunto: «Sono desolato per la squalifica di due giornate, soprattutto perché non ci sarò a Wembley. Non sono il primo giocatore ad aver detto parolacce in tv, e non sarò l'ultimo. Diversamente da altri, io mi ero subito scusato. Eppure sono l'unico calciatore squalificato per turpiloquio. Non mi pare giusto. Ma quel che è successo ormai non conta. Devo guardare avanti e così farò».

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  1. Scrive:
    07/04/2011 14:37:00

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