Ferguson: Il Napoli è forte. Girone Champions è duro

Il manager del Manchester United: «Paragone con la squadra di Maradona? Non posso farlo perché non lo ricordo, ma è una squadra di valore e i napoletani hanno una grande passione. Barcellona-Milan? Per i rossoneri non sarà facile affrontarli. La Juve? Ha grande tradizione e storia e che potrà contare su questo. Sneijder? Giocatore fantastico ma è differente da Scholes, solo Xavi e Iniesta sono al suo livello»

ROMA, 6 settembre -  Una lezione alla Luiss come fosse una partita all'Old Trafford. Eccola la qui la giornata da sognatori del pallone degli studenti dell'ateneo Guido Carli di Roma che oggi hanno avuto un 'professorè d'eccezione: Sir Alex Ferguson, tecnico-manager del Manchester United che, da ieri nella capitale, ha avuto modo di raccontare ai giovani universitari la sua visione del calcio italiano "in stato di crisi" elogiando alcuni suoi colleghi e spiegando anche i motivi che hanno portato il suo club a fare a meno dell'olandese dell'Inter Wesley Sneijder. La lezione, promossa dal Movimento per l'Etica e la Cultura nello Sport e dall'associazione sportiva LUISS a conclusione della visita del tecnico in Italia, è stata l'occasione per far conoscere agli studenti romani quest'allenatore così longevo e vincente, da quasi un quarto di secolo alla guida della squadra più titolata di Manchester. Prima delle domande dei ragazzi, però, la foto di rito con i responsabili della squadra universitaria della Luiss è stata motivo per una risata generale: «È della Lazio?» ha domandato Sir Alex, riferendosi ai colori biancocelesti che accomunano la maglia dell'ateneo a quella della società del presidente Lotito. Nel suo intervento, Ferguson ha ribadito l'importanza della gestione del gruppo, dai calciatori ai dirigenti: un ruolo manageriale «difficile», ma per lui «naturale».

LE DOMANDE - Gli studenti hanno poi obbligato Ferguson a parlare di attualità. Come, ad esempio, del mancato passaggio di Wesley Sneijder alla sua corte, in sostituzione del ritirato Paul Scholes: «Sneijder è un giocatore fantastico - ha affermato Sir Alex - ma non è il sostituto di Scholes. Soltanto Xavi e Iniesta sono paragonabili a lui. Ho già altri giocatori che possono sostituirlo». Lo scozzese, che ha vinto due Champions League, ha parlato anche dell'avventura della squadra di Mazzarri in Europa: «Il Napoli ha un girone duro, ma è un team forte. Non posso paragonarlo al Napoli di Diego Armando Maradona, ma è forte e i suoi tifosi hanno una grande passione». Sfida difficile anche per il Milan per cui «non sarà facile affrontare il Barcellona». Ferguson, però, non ha nascosto il proprio apprezzamento per il tecnico rossonero Massimiliano Allegri («molto bravo») oltre che per Capello, Ancelotti e Ranieri.

IL CALCIO ITALIANO - Il manager dei Red Devils ha parlato anche della situazione del calcio italiano, ribadendo la sua teoria della ciclicità del calcio internazionale e motivando l'appannamento del calcio tricolore anche con «l'assenza di stadi di proprietà. In Italia, infatti, c'è un divario tra costi e ricavi». E il pensiero è andato alla Juventus che inaugurerà giovedì il proprio stadio: «È una squadra con grande tradizione e storia e potrà contare su questo». Ancora parole dolci poi per il tecnico José Mourinho: «È un uomo intelligente - ha ammesso - ed è dotato di autoironia, ma soprattutto non vuole essere falso». Apprezzamento anche per l'attaccante italiano Federico Macheda che, a detta del tecnico scozzese, diventerà un «top-player» perché «ha soltanto venti anni e crescerà».

1
  1. Scrive:
    07/09/2011 16:23:10

    Scrivi un commento
    Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


     


     
    Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
     
    in edicola
    Vai alla prima pagina