Arsenal in crisi ma Wenger viene confermato dal dg
Gazidis: «Esonerarlo? È un non senso totale. Il club nn è in crisi e non ci sono divisioni al suo interno»
martedì 20 settembre 2011
LONDRA - Quatto punti dopo cinque turni e diciassettesimo posto in classifica. L'Arsenal vive uno degli inizi di stagione peggiori da quando sulla panchina siede Arsene Wenger (il mese prossimo saranno 15 anni), ma la posizione del tecnico francese non appare in discussione. A prendere le sue difese è stato il direttore generale Ivan Gazidis, che ha definito "un non senso" l'eventualità di esonerare l'allenatore, nonostante la pesante sconfitta (4-3) subita sabato con il Blackburn (condita da due autoreti), giunta mentre i tifosi non erano ancora riusciti a digerire l'8-2 inflitto ai gunners dal Manchester United. "Non è improvvisamente diventato un incapace - ha affermato il dirigente -, non ha perso il contatto con il gioco. Esonerarlo? È un non senso totale. Il club nn è in crisi e non ci sono divisioni al suo interno". In Premier League l'Arsenal ha incassato già 14 reti, 12 delle quali nelle ultime due trasferte. Un ruolino di marcia disastroso. "Il prosieguo della nostra stagione dipende da come reagiremo a questi rovesci - si difende Wenger - e da quanto rapidamente sapremo correggere certi errori difensivi".

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