Balotelli: «Casa in fiamme? Non è stata colpa mia»
L'attaccante del City ha risposto alle domande dei tifosi: «Mancini mi stima e mi fa giocare, con lui è tutto ok. Il mio gol più bello? Contro l'Aston Villa lo scorso anno, quando ero biondo. Dopo aver segnato contro lo United non ero calmo ma felice»
martedì 25 ottobre 2011- Ascolta Balotelli
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MANCHESTER - Due gol nel derby di Manchester sono bastati ed avanzati a Mario Balotelli per entrare ufficialmente nel cuore dei tifosi del City. Una prestazione maiuscola, quella del 'Roket Man', che ha permesso alla squadra di Mancini di asfaltare i cugini del maestro Ferguson con un umiliante 6-1. Super Mario si è concesso un pomeriggio di relax davanti al computer per rispondere alle tante, tantissime domande arrivate sul Twitter ufficiale del Manchester City. Quella più gettonata, ovviamente, rè relativa alla doppietta di domenica scorsa: «E' stata una bellissima giornata per me», ha detto il giovane attaccante del City. «Perchè sono rimasto calmo dopo il primo gol allo United? Non ero calmo, ero felice. Dentro lo stadio c'erano tantissimi tifosi ed è stata una bella sensazione realizzare quei gol. E comunque la mia rete più bella con la maglia dei citizens non è stata quella allo United ma quella realizzata lo scorso anno all'Aston Villa, quando avevo i capelli biondi».
«CASA IN FAMME? NON E' STATA COLPA MIA» - Il trionfo in FA Cup: «è stata fin qui l'emozione più grande della mia esperienza inglese», ha proseguito Balo. «La canzone che i tifosi hanno inventato per me? E' molto bella». L'attaccante ha poi chiarito il caso dei fuochi d'artificio che gli hanno incendiato casa: «E' stato un momento di grande paura e una cosa molto brutta. Non è stata colpa mia, come hanno detto tutti, ma di un amico in comune con mio fratello», ha detto.
«CON MANCINI TUTTO OK» - Balotelli ha smentito quanto riportato dai tabloid inglesi su un presunto mega party di Natale con Mario in veste di organizzatore: «Sono tutte caz***». L'attaccante ride quando gli chiedono quali sport pratica, calcio e freccette a parte: «Mi piace il Muay Thai e il Kickboxing». Solo parole di stima per Mancini: «E' importante per la mia crescita. La cosa migliore non è l'interesse dei un club ma quello di un allenatore. Perchè? E' facile: se un tecnico ti stima, ti fa giocare. A quale giocatore vorrei assomigliare fra qualche anno? A Ronaldo, il brasiliano». Chiusura sulla sua vita fuori dal campo: «I miei hobby sono molto semplici: shopping, tv e stare a casa con mio fratello. Magari in piscina».

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