Palermo, gara d'addio: «Diego viene e gioca»

Il 4 febbraio alla Bombonera Martín saluta i tifosi. Maradona sarà in campo. Riquelme non invitato. Arriveranno anche Messi e Agüero?

martedì 17 gennaio 2012

ROMA – Molti inviti sono già partiti, altri saranno spediti nelle prossime ore. La festa del Titan si terrà nella Boca, alla Bombonera, sabato 4 febbraio alle ore 20 locali (24 in Italia). Si punta al tutto esaurito.

DIEGO: «MARTIN, VENGO E GIOCO» - Ecco Diego Armando Maradona. Il “pibe de oro” c’è, nonostante i 51 anni e qualche “acciacco” magari risalente a quando si tirava tardi, sino all’ora blue - dove gli uccelli della notte sono andati a dormire e quelli del nuovo giorno ancora si devono svegliare - ha promesso a Martín Palermo che sarà in campo nella partita dell’addio del miglior marcatore di tutti i tempi del Boca Juniors con 236 gol. La conferma arriva dallo stesso Palermo: «Ho parlato con Diego che mi ha assicurato che verrà. Per me è la soddisfazione più grande». Lacrime a corredo.

AMICO DI FAMIGLIA – Discendente di immigrati italiani, il gigante argentino è nato a La Plata il 7 novembre 1973 e dopo una carriera calcistica di oltre venti anni, battagliando in prima linea, ha giocato la sua ultima gara ufficiale con il Boca il 13 giugno 2011. Ha detto “stop”, io mi fermo, nonostante i tifosi del Boca (Diego in testa) chiedessero al Titan di continuare ancora a giocare. Amico della famiglia Maradona, Martín Palermo ha sempre avuto un rapporto “speciale” con Diego. Lui era un ragazzino quando il più grande calciatore di tutti i tempi trascinava l’Argentina al titolo Mondiale nel 1986. Diego ha invitato Martín a diverse feste di compleanno e anniversari della sua famiglia. Da calciatore Palermo ha partecipato con l’albiceleste all’ultimo mondiale in Sudafrica, da attaccante di scorta dopo aver segnato il gol-qualificazione. E contro la Grecia il Titan entrò in campo nella fase finale. Mitica la frase di Diego, tecnico dell'Argentina, quando gli disse di togliersi la tuta. «Martín, son diez minutos, jugate la vida...» e Palermo se la giocò realizzando un gol. Che personaggio “el Diez” che di Palermo dice - nella prefazione del libro “Titán del gol y de la vida” - «Di Martín ci sono solo buone referenze: è un calciatore che ha tutto dalla sua parte. In un ambiente con molto individualismo e dove la maggior parte vende fumo, egli è leale, lascia il cuore nella contesa ed è toccato da Dio con una bacchetta magica alla quale non manca mai la carica». Poteva Maradona dire no alla partita d’addio del Titan? «Martín, vengo e gioco e se ci fosse una punizione la tiro io». Ecco Diego, "the best", per i napoletani "’o mast". Maradona pronto a scendere in campo nonostante i suoi “calcoli ai reni”, forse vecchio retaggio di quel passato vissuto con la “scimmia sulla schiena”. ¿Quien sabe?

RIQUELME NO – Un invito non sarà mai recapitato: a Juan Román Riquelme, calciatore del Boca. Il motivo lo spiega lo stesso Palermo: «Non ho con Riquelme un buon rapporto. Alla mia festa invito gli amici veri». Quando si dice parlare franco!

FIESTA ALLA BOMBONERA – Tantissimi calciatori invitati, molti ex del Boca, dell’Estudiantes e della Selección albiceleste. Tra i primi invitati Oscar Córdoba, Jorge Bermúdez, Ibarra, detto “en Negro”, Abbondanzieri, Guillermo Schelotto, Diego Cagna, Schiavi, Chávez...

MESSI E IL KUN - Entrambi sono molto impegnati con le rispettive squadre, però... Messi è nella lista ma le gare della “Pulce” sono molteplici nonostante il Titan meriti massimo rispetto. Idem, il Kun Agüero, genero di Maradona e compagno di vita di Giannina e padre di Benjamin, pupillo di diego. Giannina è tifosissima di Martín Palermo. La richiesta di un “permesso” al Man City arriverà sebbene l’attaccante argentino sia conscio che in Inghilterra “the show must go on”...

PANCHINE – Invito per Alfio 'Coco' Basile, attuale ct dell’Argentina, e Carlitos Bianchi, grande allenatore sudamericano ed ex tecnico della Roma. Qualora Diego fosse stanco, un posto in panchina si troverà, ma chi avrà il coraggio di togliere Maradona dal terreno di gioco ordinando la sostituzione nella festa di Martín Palermo davanti a 60mila tifosi del Boca?

Biagio Angrisani
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