Il Cagliari non "svende"
Idea Paloschi-Acquafresca

Difficilmente Marchetti andrà al Milan perché in casa rossonera non sono a disposizione 15 milioni per il capitolo portiere

    ROMA, 8 giugno - Il mercato domina come sempre, di questi tempi, sostanza però ce n’è poca. E, secondo una teoria condivisa da tanti, continuerà a essercene poca almeno sino a fine giugno. Causa mondiali, ma non soltanto. E il Cagliari? Acque calme, placide, tutto invita a sfruttarle per l’estate finalmente sbocciata.
     
    Così sta facendo anche Massimo Cellino, in qualche angolo del Mediterraneo, giusto premio personale e momento riservato alla famiglia. Certo, lui per primo dice che il Cagliari «è la sua creatura, una cosa di famiglia». Ma è come se avesse steso su tutto l’universo rossoblù una coltre di sicurezza, un salvagente che tiene a distanza ogni insidia. Passano soltanto le chiacchiere, appunto. Riepilogo. Marchetti non va al Milan perché in casa rossonera non sono a disposizione 15 milioni per il capitolo portiere (e se Cellino viene a sapere che Lotito ne chiede di più per Kolarov, il costo del vice Buffon lieviterà), e il Cagliari gratis non glielo dà proprio. Potrebbe, per una cifra inferiore, darlo alla Samp e in comproprietà? Se vogliamo credere alle favole bene, sennò meglio che la Samp concentri i suoi sforzi su Storari. Stanckevicius? Era un’idea del presidente tre anni fa. Oggi, nel suo ruolo, ci sono Pisano e Marzoratti: prima di prendere il lituano, bisognerebbe cedere i due italiani. E di sicuro, a oggi, il patron rossoblù non ne ha parlato con nessuno.

    Marzoratti e Lazzari erano gli unici a mezzi con qualcuno, ufficialmente il Caglliari dichiara movimento acquisito il talentuoso centrocampista, diventato tutto rossoblù. Del difensore destro si deve discutere con l’Empoli, non è detto che si arrivi alle buste. Altra cosa è la posizione di Dessena, in prima battuta il Cagliari può fare poco, prima Samp e Parma devono decidere come risolvere le loro comproprietà. Di Astori inutile parlarne, resta a Cagliari punto e basta. Nel libro dei sogni, c’è un nome confuso in una coppia. Il criterio di Cellino è avere tre attaccanti di un certo livello, Matri e Nenè ci stanno già. Larrivey tornerà in Argentina per un anno, Jeda resta ma le sue caratteristiche ne fanno un misto fra Cossu e Lazzari, con virtù extra in fase di tiro, e qualche deficit in quanto a tecnica e assist. Non lo ammetterà mai neanche se lo torturano, ma portare a Cagliari Paloschi altro che se gli sarebbe piaciuto. Così pure, riprendersi Acquafresca. Ecco la coppia: due ipotesi circolate, ma non alle condizioni del presidente del Cagliari. Diciamo che per ora sono congelate, ma il grande capo è vigile: avrà pure i piedi a mollo nel mare cristallino, ma la sua creatura la segue e cerca di farla più bella ogni giorno che passa. Robert e Alberto stanno lì, se capita l’occasione che dice lui, uno dei due diventerà del Cagliari senza che questo significhi vendere i migliori rossoblù già in rosa. Chi sottovaluta Cellino, oppure “gli compra” i pezzi migliori senza averne mai discusso con lui, e a costi da saldi, commette un errore. Pure grosso.

    Vincenzo Sardu
    4
    1. pier65 Scrive:
      10/06/2010 09:57:34

      QUESTI RUBENTINI FALLITI.....

    2. cinquemori Scrive:
      09/06/2010 20:56:38

      vorrei rispondere aMASON E A JUVENTUS .SE L'AVRESTE AVUTYO VOI ACQUAFRESCA AVRESTE VINTO IL CAMPIONATO INVECE CON DIEGO A MOMENTI FINIVATE VOI IN B DOVREBBE RICORDARTI QUALCOSA ACQUAFRESCA A GIA FORSE TI RICORDI MEGLIO NENE ' VERO ?

    3. manson4579 Scrive:
      09/06/2010 17:19:35

      vende o non vende la b non gliela toglie nessuno l'anno prossimo

    4. juventus1971 Scrive:
      09/06/2010 00:02:23

      acquafresca e chi e?forse avete bisogno di acquacalda ah ah ah

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