Genoa, ecco Veloso:
«Qui per la storia»

Il portoghese: «Spero di segnare tanti gol e di aiutare il club a raggiungere i suoi obiettivi»
GENOVA 3 agosto - «Sono veramente felice di essere arrivato al Genoa, ringrazio il presidente e l'allenatore per questa opportunità. Cosa mi ha convinto? L'incontro con il presidente e la grande storia di questo club». Con poche parole Miguel Veloso nel giorno della presentazione ufficiale alla stampa e ai suoi nuovi tifosi, accorsi in tremila per salutarlo, chiude definitivamente la lunga diatriba che lo aveva descritto in alcune interviste estive poco convinto di raggiungere la società rossoblù. Il centrocampista portoghese ha invece le idee ben chiare e conosce i suoi obiettivi e le sue potenzialità. «Gioco a centrocampo ma non ho preferenze, lavorerò duro per fare le cose che mi verranno chieste. Sono qui per contribuire al bene del Genoa. So che c'è grande attesa e che ho una grande responsabilità per me e per il centrocampo».
LA GRINTA - Ha una grande voglia di mettersi in gioco e di farsi notare in un campionato particolare come quello italiano. «Spero di segnare tanti gol e di aiutare il Genoa a raggiungere i suoi obiettivi. Il mio è di lavorare per migliorare sempre, qui posso farlo anche per il futuro, sono qui per lavorare e per imparare».
SCELTA GIUSTA - Inseguito in passato anche da Juve e Inter alla fine ha accettato la corte del Grifone. «Ma non è un passo indietro - chiarisce - so che il Genoa ha una grande storia e che può inserirsi tra le grandi ed io cercherò di aiutarlo a farlo». Veloso ha già scelto anche il numero di maglia. «Giocherò con il 42. Il motivo? Mio padre (40 presenze con la nazionale portoghese negli anni ottanta) giocava con il 4 io con il 2 e visto che il 24 era già preso (da Moretti ndr) ho scelto il 42». Il neo centrocampista rossoblù ha sostenuto poi con i compagni la seduta pomeridiana partecipando alle partitelle a campo ridotto e strappando applausi per alcune giocate. I tantissimi tifosi presenti lo hanno invocato sotto la gradinata anche se il più gettonato è stato sicuramente Giuseppe Sculli salutato al grido di "Sculli non si vende", dopo le ultime indiscrezioni su un possibile passaggio dell'attaccante calabrese all'Inter. Ancora differenziato per Palladino e Rudolf mentre ha lavorato in palestra Criscito. In attesa di definire il suo futuro si è regolarmente allenato invece Robert Acquafresca. Domani amichevole a Valenza contro la compagine locale.

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