Ibra: «Senza Eto'o l'Inter perde qualità»

L'attaccante svedese: «Non ci sono giocatori come lui. Ha fatto vedere di essere uno dei migliori al mondo». Sulla sua avventura rossonera: « Il Milan mi ha ridato il sorriso, sono felice e mi sento molto bene. Poi nel calcio non si sa, magari un giorno non mi vorranno più...». La squadra di Allegri ha vinto l'amichevole contro il Malmoe 5-4 dopo i calci di rigori. Cassano a segno

MILANO, 14 agosto - "Se l'Inter perde Eto'o è normale che perda qualità". È l'opinione dell'attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic, convinto che "non ci sono giocatori come Eto'o: lui ha fatto vedere di essere uno dei migliori al mondo". Ma come si porrebbe Ibrahimovic se gli arrivasse un'offerta dalla Russia simile a quella ricevuta da Eto'o? "Sono contento di stare qui al Milan e quindi dico che non accetterei - ha replicato lo svedese in conferenza stampa prima dell'amichevole contro il Malmoe (vinta ai rigori 5-4 ndr) -. Un conto, però, è parlare, poi bisogna vedere. Non è facile. A me non è arrivato niente e spero non mi arrivi niente". Insomma, Ibrahimovic è soddisfatto del suo presente rossonero. "Sapevo che arrivando al Milan avrei avuto una grande opportunità. Il Milan - ha continuato - mi ha ridato il sorriso, sono felice e mi sento molto bene. Poi, nel calcio non si sa, magari un giorno il Milan non mi vuole più. Nel gruppo c'è l'atmosfera giusta, bellissima. Ogni giorno mi diverto di più e imparo molte cose. Ho ancora tre anni di contratto, non penso di continuare fino a 40 anni, non serve".

CASO CASSANO - Per restare al Milan bisogna essere felici. La vede così Ibrahimovic parlando a proposito del compagno di squadra Cassano. "Tutti parlano con lui. Per me - ha sottolineato- Cassano è un grande giocatore, mi aiuta molto in campo... e fuori dal campo mi fa ridere molto. Spero rimanga con noi perchè mi stimola, mi aiuta, ma se uno non è contento è difficile". Secondo Ibrahimovic, a un paio di settimane dall'inizio del campionato il Milan è "una squadra molto forte".

IL FUTURO - "Sappiamo cosa dobbiamo fare per vincere in Europa - ha assicurato -. È troppo facile parlare, ora dobbiamo giocare bene. Per essere competitivi ai massimi livelli, forse, avremmo bisogno di uno o due giocatori in più". Guardando all'anno scorso, il suo primo in rossonero, Ibrahimovic ha ricordato il valore personale delle sfide contro l'Inter. "Contro la mia ex squadra volevo dimostrare di essere più forte: alla fine abbiamo vinto sia i derby che lo scudetto, e poi è arrivata anche la Supercoppa". Dodici mesi fa, ha spiegato ancora, "tutti avevamo la pressione di vincere lo scudetto, la Champions. C'era grande pressione e una grande responsabilità. Anche per il mister. Noi due - ha rivelato Ibrahimovic parlando di Massimiliano Allegri - abbiamo un grande rapporto, a volte discutiamo, a volte 'mi ammazza', ma è giusto così". E lo svedese assicura di essere pronto a sacrificarsi come nella passata stagione. "Non so ancora perchè ho avuto quel calo a marzo. Adesso - ha spiegato - sto facendo un grande lavoro per avere la forza necessaria tutto l'anno. Nel calcio esistono periodi dove vai alla grande e periodi dove sei meno bravo. Questo è il calcio. Ovvio che se il mister vuole che io giochi tutte le gare, io gioco senza problemi".

L'AMICHEVOLE - Bene la squadra di Allegri contro il Malmoe. I rossoneri hanno vinto ai rigori dopo che i 90 minuti erano terminati 2-2 con i gol nel primo tempo al 26' di Cassano e nella ripresa al 43' di Kingsley Boateng.

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  1. PanzerPavl Scrive:
    14/08/2011 22:47:29

    luchi piangi

  2. luchi22 Scrive:
    14/08/2011 19:54:03

    a ridicolo ruba di meno

  3. at2162 Scrive:
    14/08/2011 19:27:59

    Grande Ibra !! Come sempre.....poveri intertristi !!

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