«De Rossi, io e la società vogliamo la stessa cosa»

Luis Enrique alla vigilia della trasferta della Roma a Catania: «Andiamo con grande fiducia e voglia di fare gioco ed essere il più cattivi possibile. Non mi sembra che la situazione contrattuale abbia influito sul rendimento di Daniele. Totti? Sta ad alti livelli»

venerdì 13 gennaio 2012

ROMA - «So quanto Montella sia stato importante per la Roma, sia come giocatore che come allenatore». Luis Enrique contro il suo predecessore sulla panchina della Roma, lo stesso che qualche tempo fa aveva detto che se avesse avuto gli stessi punti dello spagnolo sarebbe stato esonerato, aggiungendo però che la scelta giallorossa era dovuta alla voglia di avere un tecnico incontaminato rispetto al calcio italiano. Ancora Luis Enrique: «Ho parlato con lui a Fiumicino, nella riunione con gli arbitri. Non ho nessun problema con Montella». E stasera saranno uno di fronte all’altro, il giallorosso per provare ad allungare la serie-sì, il rossazzurro per riscattere il ko di Bologna e rosicchiare qualche punto alla squadra che ha davanti, proprio la Roma (27 punti contro 22).

LEADER - Luis Enrique e la Roma. Ora, dopo le difficoltà incontrate, le cose vanno alla grande. Anche grazie al contributo dei due leader e simboli, capitano e vice, Francesco Totti e Daniele De Rossi. Sono loro i due fulcri del gioco giallorosso: uno regista basso, l’altro d’attacco. Due situazioni, per forza di cose, particolari. Totti per esempio, aveva iniziato al sua avventura con il nuovo tecnico, ad agosto in Europa League, tra un’esclusione e una sostituzione con Okaka (che poi non è più stato preso in considerazione). Ora, dopo cinque mesi, tutto sembra cambiato: «Ma non il mio rapporto con lui - dice Luis Enrique - già prima di arrivare qui conoscevo Totti, De Rossi e Perrotta, ci avevo anche giocato contro. Poi è normale che quando un allenatore arriva in un nuovo club c’è bisogno di tempo per conoscere l’ambiente». Certo che dopo qualche attrito, ora il legame tra tecnico e capitano sembra impostato su altre basi, più solide, fatte di scambi di complimenti e dediche. Fino al fatto che il capitano sta per giocare la sua terza partita in una settimana: «Francesco è un giocatore fortissimo, fisicamente sta sempre ad alti livelli, ho parlato con lui e sta bene. Non avrà problemi a giocare la terza partita in una settimana». La situazione legata a De Rossi invece, è soprattutto quella legata al contratto in scadenza: «Ma immaginate che noia quando rinnoverà... di cosa parleremo? - scherza il tecnico giallorosso - le conferenze stampa saranno noiosissime. A parte gli scherzi so che un giocatore del suo livello in campo non sarà mai condizionato dal contratto, non lo è mai stato. Lui e la società vogliono la stessa cosa, e anche l’allenatore. Fisicamente sta meglio, vedremo se potrà giocare». De Rossi è stato convocato, difficile non vada in campo.



Alberto Ghiacci
8
  1. Scrive:
    14/01/2012 14:15:43

  2. tudor02 Scrive:
    14/01/2012 11:20:27

    Forza Daniè firma sto contratto con noi!!!!sei tu l'erede capitano della Roma.La fascia di capitano della Roma e della romanità deve proseguire!!!

  3. korallogiallo Scrive:
    13/01/2012 17:11:17

    pur'io vojo la stessa cosa!!

  4. mapeta Scrive:
    13/01/2012 16:57:34

    Il problema vero non è perdere De Rossi, ma è perderlo a ricavo zero. Rispetterò la sua scelta ma rispetterò anche la società che sta facendo di tutto per rinnovare. L'unica cosa: non a 0 euro, sarebbe troppo grave.

  5. antimilano83 Scrive:
    13/01/2012 16:02:12


    anche se de rossi ci lascerà la sua scelta andrà rispettata, spero che rimanga fino a giugno, così ha la possibilità di vedere con i suoi occhi, quanto in alto possiamo arrivare se continuiamo così ...e' ora de vince qualcosa !!!!! Luis Enrique ti stimo sei uno con le palle!!! no ipocrita come tanti allenatori qui in italia!!

  6. Neferius Scrive:
    13/01/2012 16:00:35

    @rorromania, De Rossi non sarà l'ultimo giocatore di questo stampo, se usciranno dalle giovanili altri giovani campioni come Totti e De Rossi per i quali la società sia disposta a fare un piccolo sacrificio facendoli sentire importanti e parte del futuro della squadra, beh non ci sono sceicchi che tengano...la romanità è qualcosa che vive in chi è nato nella Città Eterna ed è più forte di ogni altra cosa. Si sa che al cuore non si comanda!

  7. clarkent Scrive:
    13/01/2012 15:34:35

    Grande LUIS!
    Avanti senza paura e quel che sarà....sarà!
    Non esiste il problema De Rossi, al suo posto avrei fatto la stessa cosa....Forza Maggica!!!!!!!

  8. rorromania Scrive:
    13/01/2012 14:31:44

    de rossi sono tifoso del napoli, e vorrei dirti prima di tutto, che e giusto che tu che sei romano di gudagnare piu' degl' altri,nella tua roma , non solo sei tifoso della roma e' in piu' sei il piu' forte, peccato che non esistono piu' giocatori bandiera, dopo totti sarai l'ultimo di questo stampo

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