Baldini: Marquinho ci piace ma non è già della Roma
Il dg giallorosso: «È un centrocampista di qualità, si adatta al nostro tipo di gioco però non è nient’altro che uno dei diversi giocatori visionati»
sabato 14 gennaio 2012
CATANIA - Prima della sfida con il Catania, il dg della Roma Franco Baldini ha fatto il punto sul mercato giallorosso ai microfoni di Sky
Quanti giocatori a 19 anni erano già forti come Lamela?
«Anche altri erano così forti, qualcuno anche più forte, tipo Messi. Ovviamente siamo molto contenti. E’ un ragazzo sano, molto a posto e quindi non corre il rischio di montarsi la testa. Vogliamo però privilegiare di più il concetto di gruppo e quindi rimanere anch’io su questa falsariga promossa dal nostro allenatore».
Lamela, Borini, Bojan, Pjanic sono la conferma della volontà della società d’investire sui giovani?
«E’ quello che è stato programmato per quest’anno, ricominciare a costruire una squadra partendo dai ragazzi, cercando di dar loro un’identità e poi di corroborarla con innesti di giocatori più esperti, se questo piano avrà avuto dei risultati».
A che punto è il contratto di De Rossi?
«E’ qualcosa di cui si sta parlando ma io sinceramente preferirei non farlo davanti a un microfono».
Quanto è importante Totti per il progetto Roma?
«E’ fondamentale perché è inutile parlare di giovani se poi non sono sostenuti, anche per deresponsabilizzarli un po’. Totti parla lo stesso linguaggio tecnico di questi giovani, anzi sono loro che in qualche modo parlano lo stesso linguaggio tecnico di Totti, altrimenti sarebbe riduttivo nei suoi confronti. Si sentono molto più presenti e sicuri con lui in campo. Già solo la sua presenza è importante. E la sua presenza così qualificante, come emerge dalle partite che sta giocando adesso, lo fa risaltare come l’uomo decisivo in questo momento».
Marquinho è un obiettivo della Roma?
«Marquinho è uno dei giocatori che Sabatini aveva posto sotto osservazione e per il quale si è informato per capire quali potevano essere le condizioni di un eventuale acquisizione del suo cartellino. Non si può dire che sia un giocatore della Roma. Abbiamo un direttore sportivo piuttosto esuberante che si muove su tutto ciò che c’è d’interessante sul mercato e Marquinho è uno di questi, perché ha caratteristiche e qualità che i centrocampisti della Roma devono avere per il nostro tipo di gioco però non è nient’altro che uno dei diversi giocatori visionati».

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