Bayern, Robben chiama: L'Italia? Vedremo, forse...

Inter e Juve possono studiare un clamoroso assalto. Il suo futuro dipende dal finale di stagione e da Guardiola

mercoledì 17 aprile 2013

MONACO DI BAVIERA - Il rumore delle rotelle di un trolley. I click dei telefonini che scattano le foto. Il piccolo agglomerato umano che corre verso l’obiettivo. Sono i segnali che annunciano l’ingresso della star. La partita è finita da un’ora quando nell’enorme sala vip dell’Allianz Arena, tra vini pregiati e cucina raffinata, si affaccia Arjen Robben in compagnia della moglie Bernadien. Si ferma con i tifosi che gli chiedono nuovi dribbling, altre idee, i gol che servono al Bayern per tornare a vincere la Champions League dopo dodici anni. Tra i fans spunta un italiano, che gli domanda se sia pronto a giocare in serie A un giorno o l’altro. Robben risponde con lo sguardo basso e un sorriso: «Non lo so, vedremo». Non è un sì ma neppure un no.

LA SITUAZIONE - Il fatto è che Robben non ha ancora deciso cosa farà da grande. A gennaio compirà 30 anni e ha già giocato in tre dei quattro principali campionati europei: Inghilterra (Chelsea), Spagna (Real Madrid) e Germania (Bayern, dove si è sistemato nel 2009). E’ tentato dall’esperienza italiana, tanto più che il suo ricchissimo contratto scadrà nel 2015: guadagna oltre 6 milioni a stagione ma le stagioni passano. Di fronte a una società che fosse disposta a promettergli un prolungamento per un paio d’anni, potrebbe anche accettare un taglio di stipendio. Inter e Juventus, soprattutto, stanno monitorando la situazione. Il Bayern da parte sua è contento di averlo in casa ma non ha mai fatto prigionieri. Quindi se Robben vuole uscire, naturalmente dietro adeguata ricompensa, sarà lasciato andare.

Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio

Roberto Maida
Utilizza questa funzione per segnalare il commento ai moderatori.
Quale di queste opzioni descrive meglio la motivazione della segnalazione:

Per commentare, loggati con uno dei servizi disponibili:

Commenti

    in edicola
    Vai alla prima pagina

    Adv