Napoli, c'è l'idea Pazzini: Mazzarri vuole rilanciarlo

Ormai chiuso da Balotelli, l’attaccante rossonero potrebbe ritrovare spazio con il tecnico che lo rilanciò

giovedì 25 aprile 2013

NAPOLI - Cautelarsi, questo è l'imperativo che regna in casa-Napoli in queste ore, o meglio già da un po’. Farsi trovare pronti nel caso Cavani dovesse davvero andar via, evenienza che prende sempre più corpo man mano che si avvicina il termine del campionato. Ed allora meglio premunirsi, non farsi trovare spiazzati quando arriverà il momento. Successe così quando il Napoli decise di privarsi di Quagliarella: aveva già le mani sul Matador che all'epoca era impegnato nel mondiale in Sud Africa. E la cosa si è ripetuta poi con Lavezzi allorchè Pandev venne informato per tempo che la società aveva l'intenzione di riscattarlo dall'Inter. Ora il Napoli sta raccogliendo solo una serie di informazioni su quei calciatori candidati a tamponare un'eventuale partenza di Cavani.Nessuna trattativa avviata. Ma un monitoraggio piuttosto ampio sul quale poi stringere il cerchio quando Mazzarri avrà sciolto la sua riserva a restare un altro anno con il Napoli. Toccherà al tecnico pronunciarsi. Ed allora, un occhio rivolto in Italia dove c'è Giampaolo Pazzini che al Milan non trova più spazio e che sarebbe nella lista dei preferiti del tecnico di San Vincenzo. Ed un altro in Brasile, precisamente nell'Internacional di Porto Alegre, dove c'è Leandro Damiao, un attaccante che possiede i colpi del campione predestinato e che il Napoli sta osservando con discrezione da tempo. Insomma De Laurentiis tiene sulla corda lo staff tecnico. Sollecita riunioni in continuazione. L'ultima si è tenuta ad inizio settimana. Vorrrebbe che l'obiettivo fosse bene individuato nel caso partisse Cavani e che si sapesse tutto di lui, dalle qualità tecniche ed umane, all'ingaggio che prende, agli sponsor cui è abbinata la sua immagine.

PAZZINI - Mazzarri saprebbe come riportarlo a nuova vitalità calcistica. Ha avuto Pazzini alla Samp per pochi mesi e bastarono per farlo arrivare in doppia cifra (11 gol in meno di 20 gare). Arrivava dalla Fiorentina con cui di reti ne aveva segnata una soltanto in sei mesi. Pazzini, toscano di Pescia, classe '84, alto metri 1.80 per 77 kg, andrebbe a nozze con Mazzarri. Come sono andati quasi tutti gli attaccanti che ha avuto fin dai tempi del Livorno. Il Milan lo prelevò dall'Inter l'estate scorsa valutandolo dodici milioni e mezzo di euro, dando in cambio Cassano valutato cinque e mezzo. Entrambi i club pensarono più a salvaguardare le plusvalenze che al reale valore tecnico delle operazioni. Al Milan, Pazzini non è andato male, anzi ha messo a segno 13 gol in 25 presenze. Ma con l'arrivo di Balotelli gli spazi si sono ristretti, complice anche un problemino muscolare, ed il malumore è cresciuto. Il Napoli ne ha sondato la disponibilità, per ora. E non poteva che raccogliere gradimento, Pazzini sa che con Mazzarri andrebbe a nozze con tutti quei palloni che arrivano nell'area avversaria.

Leggi l'articolo completo di Rino Cesarano sull'edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio

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