Calciopoli, sentiti Ledesma
e Nesta: «Non ricordiamo»

Ascoltato Rosetti: «Bergamo mi chiamò nell'intervallo di Fiorentina-Lazio». L'ex arbitro parla anche del derby di Roma sospeso per la falsa notizia che un giovane tifoso era stato  ucciso da un'auto della polizia

NAPOLI, 12 ottobre - Mai ricevuto pressioni o segnalazioni di sorta per favorire una determinata squadra. Con i designatori Bergamo e Pairetto, analogamente agli altri direttori di gara, si sentiva alla vigilia delle partite e dopo gli incontri per commentare la prestazione. L'ex arbitro internazionale Roberto Rosetti, attualmente designatore della serie B, ha risposto così alle domande dei legali degli imputati al processo di calciopoli, ripreso oggi davanti alla nona sezione del Tribunale di Napoli, non discostandosi dalle testimonianze rese nelle scorse udienze da altri colleghi. La sua deposizione a lungo è stata incentrata sulla clamorosa svista nel corso di Lazio-Fiorentina del 2005 («quella gara purtroppo la ricordo bene») quando il laziale Zauri impedì con una mano che il pallone si insaccasse in rete. «Non vidi il fallo di mano, credevo l'avesse preso con la testa. Ma nessuno in campo se ne accorse, solo Chiellini (all'epoca difensore della Fiorentina, ndr). Il tiro era talmente violento che pure il telecronista si accorse del mani solo al quarto replay». Negli spogliatoi, durante l'intervello, al cellulare del quarto uomo arrivò la telefonata del designatore Paolo Bergamo. «Io durante tutto l'arco della partita il cellulare lo tengo sempre spento - ha precisato Rosetti - Bergamo usò un approccio psicologico un pò forte, 'come hai fatto a non vederlo?' disse, io riattaccai subito».

NESTA E LEDESMA
- Rosetti ha inoltre ricordato il derby Roma-Lazio che non si giocò perchè si diffuse la falsa notizia che un giovane tifoso era stato investito e ucciso da un'auto della polizia. «I giocatori erano terrorizzati, avevano paura di una rappresaglia dei tifosi, è stata una psicosi di massa». Tra i testimoni hanno deposto in aula anche i calciatori Cristian Ledesma e Alessandro Nesta. A entrambi sono state rivolte domande soprattutto su Lecce-Parma (il centrocampista argentino era capitano del Lecce) e sulle ultime partite di campionato del Milan del torneo 2004-2005 al centro del processo. Entrambi non sono stati in grado di ricordare episodi specifici di quegli incontri. Soprattutto Nesta non ricordava con precisione («da allora ho giocato altre cento partite», ha spiegato) soprattutto alcuni episodi di Fiorentina-Milan arbitrata da De Santis e della partita decisiva per lo scudetto Juve-Milan riguardanti due falli da rigore (negati alla Fiorentina) e ammonizioni subite durante entrambi gli incontri. Tanto che il presidente del Tribunale Teresa Casoria l'ha simpaticamente richiamato: «Ma allora voi giocatori siete bravi solo a calciare?».

LE PAROLE DI MOGGI
- Verso la conclusione dell'udienza il difensore dell'ex arbitro Massimo De Santis, l'avvocato Paolo Gallitelli, ha chiesto al Tribunale di esaminare un passaggio della deposizione come teste del colonnello dei carabinieri Attilio Auricchio - l'ufficiale che condusse le indagini - per valutare l'eventuale sussistenza del reato di falsa testimonianza. Ciò a proposito della circostanza secondo cui l'arbitro venne a conoscenza nell'aprile del 2005 di essere sotto inchiesta e che per tale motivo cambiò il suo atteggiamento in campo (cercò di "sdoganarsi") nei confronti della Juve e di altre squadre. Il legale ha sottolineato che l'avviso di chiusura delle indagini preliminari fu emesso solo il 9 maggio e lo stesso De Santis, durante una deposizione spontanea, ha affermato di aver letto l'avviso a giugno, di ritorno da un torneo in Arabia Saudita. «Allo stato non possiamo aderire alla richiesta, all'esito sarà valutata», ha detto il presidente del tribunale. L'udienza si è chiusa con una nuova dichiarazione spontanea di Moggi che ha replicato all'ex ds della Roma Baldini soprattutto sulla circostanza, riferita da quest'ultimo, che sarebbe stato allontanato dalla società giallorossa su pressione dell'ex dg della Juventus. Per Moggi invece Baldini fu licenziato per aver sbagliato la campagna acquisti. Il processo riprenderà il 19 ottobre prossimo.

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  1. Dexrex Scrive:
    27/10/2010 14:21:26

    Dimenticavo....quello che mi aveva indigniato di più in tutta questa storia fu uno striscione, durante tutto il marasma, in curva (juventina) dove si scriveva: IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI ... e se tutti pensiamo così....domani ho un raduno per un colpo in banca...intanto poi divento ricco e me ne vado a Santo Domingo!

  2. Dexrex Scrive:
    27/10/2010 14:16:05

    Premetto di non essere ne Juventino, Interista e tanto meno Milanista.... per come la vedo io è giusta definirla (come qualche tifoso juventino dice) farsopoli....dando quello scudetto all'inter (2006) si sono coperti anni di truffe....chissà forse è andata più che bene alla Juve che all'Inter!!!

  3. bettegol Scrive:
    19/10/2010 15:44:59

    il mio messaggio "non continene" parole esagerate, ci sono messaggi più violenti del mio. Vergogna.

  4. dnajuve65 Scrive:
    13/10/2010 13:58:13

    x pernaiba: 6 tu che non ci vedi,e,non ci senti,opp ti(vi)fa comodo non vedere e sentire. senza FARSOPOLI voi NON avreste MAI vinto nulla. dovrete x questo ringraziare x sempre Auricchio-tronchetti provera(telecom)-baldini-facchetti-collina e ovviamente moratti.

  5. parnaiba Scrive:
    13/10/2010 04:38:52

    per cesolajuve..........ma lo vuoi capire che senza rubare voi non avreste mai vinto nulla???????? devi solo rosicare e guardare l'inter vincere .........e poi tu la chiami farsopoli un dirigente (moggi) che dive a cannavarro di far fina di star male quando giocava nell'inter??? e le schede svizzere date agli arbitri per dirigere meglio le partite sono una farsa???? togli il prosciutto degli occhi !!!!!!!

  6. gallo1 Scrive:
    12/10/2010 20:02:49

    Chiamatela farsa, a me sembra più un associazione a delinquere, diretta a stravolgere i risultati, fatto palese. se poi i calciatori non capivano o gli fa comodo dire non ricordo, non vuol dire niente, qeresta farsopoli, come qualche tifosuncolo la sìdefinisce, ha portato una società, a chiedere il patteggiamento, se erano immacolati si facevano spedire in B così senza fiatare, e stiamo parlando della Juve non del Canicattì

  7. alanford1 Scrive:
    12/10/2010 19:21:13

    cesololajuve, se alzi la voce non dimostri la tua forza bensì la tua negligenza.
    Prega affinchè per moggi e per gli sgamati e conclamati truffatori (rovina del calcio italiano e dell'immagine dell'italia nel mondo), non si metta ancora peggio di quanto tu ed altri rancorosi possiate credere. Nel 2006 vi è finita fin troppo bene, chissà se tra le nuove intercettazioni che dovrebbero infangare Facchetti e l'inter, non ce ne siano altre compromettenti per la Rube. Prega di + e sogna di -

  8. enzo7447 Scrive:
    12/10/2010 19:08:29

    DE SANTIS E' STATO INDAGATO PER LECCE-PARMA. PRIMA DI QUELLA PARTITA SAPEVA GIA DI ESSERE INTERCETTATO, NON PENSO PROPRIO CHE SBAGLI APPOSTA SAPENDO DI ESSERE INTERCETTATO! POI HA DICHIARATO DI NON AVERE AVUTO NESSUNA SCHEDA SVIZZERA! NEL 2006 E' STATA "FARSOPOLI"!!!!!

  9. akerelin Scrive:
    12/10/2010 19:08:18

    che vergogna

  10. Scrive:
    12/10/2010 18:43:39

  11. uniparsity Scrive:
    12/10/2010 18:33:52

    i giocatori sono capre, ma quando gli fa comodo cercano di farlo credere pure

  12. cesololajuve Scrive:
    12/10/2010 18:03:26

    NON C'E' UN ARBITRO, UN GIOCATORE, UN GUARDALINEE, UN GIORNALISTA, UN NOTAIO, CHE ABBIA CONFERMATO LE ACCUSE DEL PUBBLICO MINISTERO. INSOMMA C'E' O NO UN INTER_IDICOLO, A CUI SIA RIMASTA UN MINIMO DI DIGNITA' CHE RIESCA AD AMMETTERE CHE NEL 2006 SI E' CONSUMATA UNA FARSA CHE GLI HA PERMESSO DI VINCERE IN SOLITUDINE PER QUATTRO ANNI. UNO SOLO CHE AMMETTA CHE SENZA FARSOPOLI STAREBBE ANCORA A PIANGERE CON RONALDO PER IL CINQUE MAGGIO.

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