Scommesse, nell'inchiesta di Cremona altri 41 indagati
Si tratta di tutti quei giocatori di cui aveva parlato lo scorso 28 dicembre il giocatore del Piacenza Carlo Gervasoni. Domani l'interrogatorio di Masiello
giovedì 19 gennaio 2012
CREMONA - Si è arricchito di altri 41 nomi il registro degli indagati della Procura di Cremona nell'inchiesta sul calcioscommesse. Si tratta di tutti quei giocatori di cui aveva parlato lo scorso 28 dicembre il giocatore del Piacenza Carlo Gervasoni e la cui iscrizione è stata ultimata in questi giorni. Complessivamente, nell'ambito dell'inchiesta cremonese, gli indagati superano i 100.
L'INTERROGATORIO - Fabrizio Carobbio, il giocatore ora in forza al La Spezia, nel corso del suo interrogatorio di oggi, davanti al procuratore Roberto Di Martino avrebbe raccontato di altre partite truccate. Si tratta in particolare di alcuni incontri del periodo in cui giocava nell'Albinoleffe ma ha anche parlato di un incontro di serie A la cui combine rimase però a livello di tentativo. Il calciatore avrebbe inoltre confermato gran parte delle dichiarazioni rese nelle settimane scorse dal giocatore del Piacenza Carlo Gervasoni.
MASIELLO - Sarà interrogato domani pomeriggio, in procura a Cremona, il giocatore dell'Atalanta Andrea Masiello, chiamato in causa dal giocatore del Piacenza Carlo Gervasoni nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse. Gervasoni aveva citato il nome di Masiello, che pertanto è stato iscritto nel registro degli indagati, a quanto si è saputo come atto dovuto, in relazione a una presunta combine di Palermo-Bari. È stato lo stesso Masiello, a quanto si è saputo, a chiedere di essere interrogato dal procuratore di Cremona Roberto Di Martino dopo che il calciatore del Piacenza Carlo Gervasoni lo aveva chiamato in causa per la partita Palermo-Bari del campionato 2010-2011. Queste le parole di Gervasoni a verbale: "in occasione dello scorso interrogatorio mi sono dimenticato di riferire di un'altra partita di serie A combinata del campionato 2010-2011. Sto parlando di Palermo-Bari, terminata 2-1 per il Palermo, laddove il risultato concordato era di un over con la sconfitta del Bari con almeno due gol di scarto". "Si tratta di notizie che mi ha riferito Gegic nell'immediatezza della partita in quanto ho scommesso sulla medesima. Ricordo che, sempre secondo quanto mi riferì Gegic, era stato Carobbio a mettersi in contatto con i giocatori del Bari o con qualcuno che gli stesse vicino. Gegic mi riferì che era stati corrotti i seguenti giocatori del Bari: Padelli, Bentivoglio, Parisi, Masiello Andrea e Rossi. Il risultato concordato non venne raggiunto in quanto Miccoli sbagliò il rigore che era stato volutamente provocato. Miccoli non sapeva nulla della combine".

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