Petrucci: «Champions? Inter sulla carta è favorita»

Il presidente del Coni: «Mi auguro che i nerazzurri facciano fare una belal figura all'Italia. Mondiale? Nessuno è superiore agli Azzurri»

    ROMA, 21 maggio - «Mi auguro che domani l'Inter possa far fare bella figura all'Italia»: così il presidente del Coni Gianni Petrucci ai microfoni di Sky Sport 24. «Domani sarò a Madrid - ha aggiunto - per essere vicino a Moratti e all'Inter. Il merito di questa finale è anche di Moratti che ha voluto questa squadra». «Oggi il calcio italiano ha qualche chance in più - prosegue Petrucci - sulla carta l'Inter è favorita, ma in una partita secca tutto può succedere». Sul futuro di Mourinho Petrucci aggiunge: «Se rimane sono contento, se va via Moratti prenderà un altro allenatore forte. A me piace, è un uomo intelligente, e mi auguro che rimanga, però l'Inter ha tante possibilità».

    MONDIALE
     - «Noi siamo fra le nazioni che possono arrivare sino in fondo. Non esistono squadre più forti». Il presidente del Coni Gianni Petrucci ha fiducia nella nazionale italiana di calcio per i prossimi mondiali del Sudafrica. «Sulla carta si dice che il Brasile sia più forte, ma anche quattro anni fa si diceva la stessa cosa e poi hanno visto tutti cosa è successo - ha concluso Petrucci - Ci sono cinque, sei nazioni sullo stesso piano e noi siamo fra queste. Sono molto fiducioso».

    LA CANDIDATURA DI ROMA
    - «Presentiamo una candidatura forte; una città, Roma, che è compatta nel raggiungere questo obiettivo. Mi spiace ovviamente per chi non è stato prescelto, ma i documenti sono obiettivi». Il presidente del Coni Gianni Petrucci ha ancora una volta difeso la candidatura della capitale a sede per le Olimpiadi del 2020. «È logico e giusto che chi non è stato scelto critichi la decisione - ha poi aggiunto Petrucci - ed io non rispondo mai alle polemiche quando sono fatte con garbo ed educazione, come quelle che ci ha rivolto il presidente della regione Veneto Zaia, che stimo ed apprezzo, anche perchè vengono dal profondo del cuore. Mi auguro che con lui i rapporti non si modifichino perchè il Veneto è molto importante per lo sport italiano». «Non accetto invece le parole del neosindaco di Venezia Orsoni, che fra l'altro non ho il piacere di conoscere perchè non si è mai presentato personalmente a me - ha concluso il presidente del Coni - Lui dice che non ha stima dei vertici istituzionali, me ne farò una ragione, anche se prima di dire queste parole è meglio che si faccia un esame di coscienza con i suoi collaboratori. Forse lo hanno informato male». «Dobbiamo aiutare tutti Roma, la nostra è una candidatura serie e credibile. Il Paese è unito, ora dovremo costituire il Comitato promotore, ci aspettano tante belle tappe che devono vedere unito il governo, il paese e anche la stampa», ha aggiunto Petrucci. «Quella di Roma è la prima candidatura ufficiale, non è facile e non sarà facile. Chiunque si presenterà saranno città credibili», ha concluso.

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