Roma, serve un'impresa
Lo Shakhtar cala il tris

Gli ucraini sbancano l'Olimpico per 3-2. Vantaggio giallorosso al 23' con Perrotta, poi si scatenano gli ospiti che vanno in rete tre volte: prima con Jadson, poi con Douglas Costa e infine con Luiz Adriano. Nella ripresa accorcia le distanza una magia di Menez. Ora per passare ai quarti servirà vincere con due gol di scarto in trasferta

ROMA, 16 febbraio - Travolta, sbaragliata, svanita nel primo tempo. Coraggiosa, aggressiva, volenterosa nella ripresa. La Roma di Ranieri perde all'Olimpico contro Shakhtar Donetsk per 3-2 e complica maledettamente il suo cammino in Champions League. Servirà un'impresa in Ucraina e, soprattutto, sarà necessario vedere il prossimo 8 marzo un'altra Roma in campo. Tra l'altro, tanto per complicare il tutto, nel ritorno mancheranno anche Menez e Cassetti per squalifica.

PRIMO TEMPO - La gara per i giallorossi non comincia male. Gli uomini di Ranieri partono all'attacco. La manovra non è nitida ma almeno c'è la voglia di combattere. Lo Shakhtar si chiude con ordine e le sortite offensive giallorosse sono costanti. Per assistere alla prima emozione di deve aspettare il 21' quando Burdisso non riesce ad inquadrare la porta di testa su angolo di Totti. Neanche un minuto e Vucinic prova una magia con un destro a giro da posizione molto defilata con palla alta di poco. La Roma spinge e il gol arriva al 28' quando Perrotta sfrutta con un po' di fortuna un assit morbido di Taddei grazie anche alla complicità del portiere Pyatov e di Rat. Sull'1-0 accade l'incredibile: la Roma scompare. Nenache un giro d'orologio e arriva il pari ospite complice una difesa giallorossa piazzata malissimo: tiro dal limite di Jadson e doppia, decisiva, deviazione di Mexes prima e De Rossi poi che mettono fuorigioco Doni. Finita? Macchè. La reazione giallorossa non c'è e gli ucraini riescono a colpire ancora al 36' con Douglas Costa che si fa trenta metri di corsa senza ostacoli prima di infilare Doni con un tiro a giro imparabile. Il 2-1 rende ancor più caotiche le già confuse idee della Roma che in difesa balla in modo pauroso. Dagli spalti, intanto, arrivano i primi fischi del pubblico. Vucinic va vicino al pareggio al 41' con una diagonale fuori di un palmo ma subito dopo arriva un altro schiaffo, il più fragoroso. Riise incespica da solo e scivola goffamente con la palla sui piedi lasciando strada libera a Jadson che vede solissimo in area giallorossa Luiz Adriano: assist facile facile e Doni battuto per la terza volta. Il primo tempo di Ranieri è un autentico incubo.

RIPRESA - Nella ripresa la Roma si ripresenta in campo senza Riise, sostituito da Castellini. La reazione c'è, anche se molto confusa. Al 59' Menez ha una ghiotta occasione con Menez servito di tacco da Totti: la botta del francese è potente ma la mira è sbagliata. L'attaccante di Longjumeau si riscatta subito dopo, indovinando un gol da antologia (il secondo in questa stagione di Champions) grazie ad una percussione centrale con slalom e tiro a giro con palla che si insacca sul sette. La gara sul 2-3 cambia registro: lo Shakhtar arretra notevolmente mentre la Roma attacca con intensità sempre crescente. Gli attacchi sono confusi, senza filo logico ma per lo meno si percepisce una reazione. Ranieri tenta la carta Borriello al posto di un fischiatissimo Vucinic. Totti ha almeno due buone occasioni ma le sciupa calciando centralmente su Pyatov. Castellini calcia alto da ottima posizione all'80' e Borriello di testa sciupa una buona chance negli ultimi minuti. Lo Shakhtar va addirittura vicino per due volte al 4-2 con contropiedi velocissimi che solo la reattività di Doni neutralizzano. In particolare Luiz Adriano al 69' ha per due volte la possibilità di chiudere il conto qualificazione ma le sciupa entrambe grazie agli interventi disperati dell'estremo difensore brasiliano. Finisce così 3-2, con i giocatori della Roma sotto la curva a prendersi i fischi dei loro tifosi ed una Champions League che si complica in modo spaventoso. Una curiosità: l'unico precedente con lo Shakhtar risale sempre in Champions al 12 settembre del 2006: allora finì 4-0 per i giallorossi allenati da Spalletti. Era un'altra Roma.

Simone Zizzari
117
  1. Scrive:
    19/02/2011 14:46:22

  2. Fabwro Scrive:
    17/02/2011 18:36:49

    Per me la colpa é di mr. Ranieri. Spaesato, tentennante, codardo e incompetente. Stai perdendo? Mettici Borriello e lasciaci Vucinic. Tira via Taddei. La difesa della Roma é un Emmenthal. Anche se, da interista, Totti mi sta sui.... faró il tifo per la Roma al ritorno. 0-2 non é impossibile, ma ci vuole coraggio e attributi, cose che che Ranieri non ha mai avuto.

  3. dario-80 Scrive:
    17/02/2011 14:40:16

    LO SHAKTAR CALA IL TRIS!ALL IN!
    LA ROMA FLOPPA!AHAHAHAHAHA

  4. FlavioRei Scrive:
    17/02/2011 13:35:28

    La Roma non ha giocato benissimo, ma è stata sfortunata su 2 dei 3 gol ...
    Ora è durissimia ma nel calcio tutto è possibile.
    Forza Roma, Milan e Inter. Tutto il mondo è contro di noi adesso con le storie di Gattuso e Rizzoli . RIPRENDIAMOCI . Il calcio italiano sta male. FACCIAMO VEDERE A TUTTI CHI SIAMO

  5. Scrive:
    17/02/2011 13:29:43

  6. sergioeet Scrive:
    17/02/2011 13:21:42

    A MAGNA TRANQUILLO,SE MAGNI COME SCRIVI STAI MESSO MALE,SE POI LA TUA E' UNA PRESA PER C...,IL TUTTO RITORNA AL MITTENTE.

  7. Legione1900 Scrive:
    17/02/2011 13:18:05

    @legaladrona..
    ..CONTENTO TE ZIO....
    ...IO QUANNO ME SVEJO LA MATINA,SO SEMPRE FIERO DA ESSE LAZIALE,PERCHE' OGNI GIORNO CHE SORGE PE ME,E' UN DERBY "VINTO"...
    ...A RIDICOLO,ORMAI E' GAME-OVER PEVVOI ZI'.....AHAHAHAHAH...
    ..SSL1900REGNA-MCM-S.P.Q.R.

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