Inter, che disastro!
Lo Schalke vince 5-2

I nerazzurri avanti per due volte nel primo tempo (eurogol di Stankovic e Milito) e due volte raggiunti da Matip e Edu. Nella ripresa Raul gela San Siro, Chivu si fa espellere e i tedeschi dilagano con l'autorete di Ranocchia e il sigillo finale ancora di Edu. Dopo il ko del derby arriva anche un'amarissima sconfitta che a meno di miracoli vuol dire addio all'Europa

MILANO, 5 aprile - Psicodramma a San Siro. L'Inter pazza di Leonardo si fa travolgere 5-2 dallo Schalke e, a meno di un miracolo in Germania, dice addio alla Champions League. Due volte in vantaggio nel primo tempo con Stankovic e Milito (che torna a segnare in Europa), i nerazzurri si fanno raggiungere prima da Matip e poi da Edu, per poi crollare nella ripresa sotto i colpi di Raul (71 reti nelle coppe, staccato Inzaghi) e il sigillo finale ancora di Edu: nel mezzo l'autorete di Ranocchia. Sul 3-2 per i tedeschi l'espulsione di Chivu ha dato il colpo di grazia al morale nerazzurro: dopo il ko nel derby una figuraccia in Europa di dimensioni epiche, con l'aggravante di aver fallito palle gol a grappoli e aver dominato il match per lunghi tratti fino al quarto d'ora della ripresa. Davvero imbarazzante la difesa, colpevole di voragini e amnesie non all'altezza di un titolo di campioni d'Europa, e non bastano le assenze di Lucio e Samuel a spiegare un black out imbarazzante in uno dei momenti più importanti della stagione: il silenzio di Leonardo in panchina vale più di mille parole.

EUROMERAVIGLIA STANKOVIC, POI MILITO - La partenza del match era stata pirotecnica: dopo 40'' Stankovic faceva esplodere uno stadio tutto esaurito con una perla al volo da centrocampo che beffava Neuer, uscito di testa per anticipare Milito lanciato a rete: palla nel cerchio di centrocampo e capolavoro balistico di potenza e coordinazione del serbo per il vantaggio nerazzurro. Partita in discesa? Neanche per sogno, perché lo Schalke non si abbatte e se la gioca, lasciando anche spazi invitanti alla manovra nerazzurra. Raul ci prova, insieme con Jurado, Stankovic si fa male al quarto d'ora su un contrasto duro e zoppica: ammonito, sarà costretto ad uscire pochi minuti dopo, non abbastanza per evitare di assistere al pareggio dei tedeschi, sugli sviluppi di un corner: è Matip a trafiggere Julio Cesar dopo un grande intervento del portiere sul colpo di testa a botta sicura di Papadopoulos. 1-1 e palla al centro. Ma l'Inter c'è, Milito è in palla e si vede, davanti i nerazzurri rassicurano perché danno l'impressione di poter segnare in qualsiasi momento. E il momento è il 24', quando Sneijder imbecca Cambiasso in area, torre di testa per Milito che scaraventa il pallone alle spalle di Neuer per il nuovo vantaggio. E qui si dovrebbe difendere, chiudere gli spazi, impedire agli avversari il ritorno: ma non succede, anzi succede che Edu si invola verso la porta a quattro minuti dalla fine, prova il diagonale che viene deviato da Chivu prima e da Julio Cesar poi, per ritrovarsi la sfera ancora davanti, solo da spingere in rete: fortunato, il brasiliano, che riporta tutto in parità prima della fine del primo tempo. Primo tempo di un'intensità emotiva unica, a riposo si va comunque con la sensazione che sia ancora la squadra di Leonardo ad avere in mano la partita, con la piccola soddisfazione del giallo a Farfan (era diffidato) in un mare di rabbia per aver sciupato il doppio vantaggio.

RAUL SCARAVENTA L'INTER NEL BARATRO - La ripresa parte con il canovaccio dei primi 45', con Milito che si divora di sinistro il gol del 3-2 e Eto'o che un minuto dopo si vede negare la rete da un miracolo di Neuer. Sembra il preludio al gol nerazzurro, sarà l'inizio della fine. Sul capovogimento di fronte prima Chivu si becca l'ammonizione (diffidato anche lui), poi la vecchia volpe Raul si fa beffe della difesa avversaria e infila la stilettata in fondo alla rete per un vantaggio tedesco che ghiaccia le schiene dei 75mila di San Siro e infiammano i cuori dei cinquemila tifosi ospiti che non credono ai loro occhi: i campioni in carica sono in balia dello Schalke e del suo bomber, re di coppe che scappa via da Inzaghi e sale a 71 reti in Europa, primatista assoluto. E qui l'Inter perde la testa, saltano gli schemi e i nervi alla squadra che si fionda in avanti e lascia buchi neri nelle retrovie nei quali si materializza Jurado, folletto spagnolo scuola Real (e fa più male, mentre Mourinho domina il Tottenham), che compare da solo sulla destra tutto libero di mettere al centro per Edu: Ranocchia anticipa l'attaccante, anticipa Julio Cesar ma il suo intervento scoordinato in scivolata significa autogol, vuol dire 2-4, vuol dire tracollo. Da qui l'Inter non si rialzerà più. Chivu si farà espellere con il doppio giallo lasciando in dieci i compagni, Eto'o e Sneijder proveranno a tornare in partita, anche perché dietro lo Schalke balla e non poco, ma mentre i tentativi nerazzurri falliscono uno dopo l'altro per fretta di concludere e poca lucidità, la famiglia Moratti in tribuna deve ingoiare anche il rospo del quinto gol avversario, ad opera di Edu. E solo i legni colpiti da Jurado prima e da Farfan poi fanno sì che questo ko significhi "solo" l'addio all'Europa e non la sconfitta più pesante che la storia europea del club nerazzurro e il calcio italiano ricordi. A meno di miracoli alla Veltins-Arena di Gelsenkirchen, anche quest'anno la Champions League confermerà la sua legge: mai nessuna squadra si conferma campione.

Vladimiro Cotugno
71
  1. smeazza Scrive:
    08/04/2011 14:07:16

    dice bene il capitano,i tirapiedi non aspettavano altro per uscire allo scoperto.come gli scarraf0ni,aspettano solo un pò di caldo per uscire dalle larve.ma prima o poi la larva si schiude e gli scarrafoni,compaiono.e tra non molto faranno la stessa fine,reiettati e calpestati da tutti.forza inter.

  2. pepper19 Scrive:
    07/04/2011 02:03:46

    Vedere la loro disfatta e la faccia di Moratti nel dopo partita...non ha prezzo, grazie Schalke. FORZA JUVE!!!

  3. sacaba Scrive:
    06/04/2011 17:33:03

    schalke 05

  4. SalvoUSA1967 Scrive:
    06/04/2011 17:13:55

    Ora torniamo all'Internazionale.

    Finche Leo non impara a curare la fase difensiva, non se va da nessuna parte!!!

    Manca disciplina in campo, non si puo sempre finire in 10!!! Questo e compito dell'allenatore, far si che i ragazzi stanno tranquilli!!!!

    Comunque un grazie immenso per quello che avete fatto, adesso bisogna ricostruire.

  5. frank2002net Scrive:
    06/04/2011 17:13:38

    però il prossimo mercoledì ricordatevi che giocate a calcio, non a tennis!

  6. lore71 Scrive:
    06/04/2011 16:43:57

    Se è per questo pocho, noi abbiamo ancora un altro mercoledi da giocare

  7. antonpaco Scrive:
    06/04/2011 16:32:19

    tifosi che godono della sconfitta di un'italiana fa purtroppo parte della mentalita'provinciale degli italiani, detto questo l'inter nel derby aveva gia' dimostrato di essere a pezzi,contro i tedeschi e' stata letteralmente distrutta.
    Questa squadra andava rifondata, moratti non lo ha capito e la frittata e' servita,questo fa capire che vincere al chiuso con l'aiuto del sig. rossi e' un conto, in campo e' molto diverso.

  8. seawolf79 Scrive:
    06/04/2011 16:24:15

    La verità è molto semplice.
    Sneijder non è quello dell'anno scorso, Maicon nemmeno e pure J.Cesar lascia a desiderare.
    Se poi pensiamo che Samuel-Lucio erano la coppia centrale più forte del mondo mentre ieri c'erano Chivu-Ranocchia, uno più imbarazzante dell'altro, allora ecco spiegato tutto.
    E infine c'è Eto'o, è un fenomeno, ma solo quando gioca come unica punta, ogni volta che ha Milito accanto diventa un giocatore normale.

  9. PANORMUS22 Scrive:
    06/04/2011 16:05:14

    Leonardo non ha capito che deve far giocare Cordoba e non Ranocchia.
    Cordoba oltre ad essere a mio avviso piu' forte di Ranocchia è anche un giocatore simbolo dell'Inter,fà parte del gruppo storico.
    Quindi far giocare Ranocchia titolare che è appena arrivato il gruppo no lo accetta,anche nel derby Ranocchia era titolare.....

  10. Scrive:
    06/04/2011 15:37:21

  11. mandrillo60 Scrive:
    06/04/2011 15:37:17

    l´inter e ritornata hai livelli che le competono cioé tra il quarto e il settimo posto in classifica come negli anni meno recenti

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