Argentina-Uruguay: Messi c'è, Cavani no
Quarti di finale a Santa Fe (diretta tv in Italia alle 0,15 su Sky). Dentro o fuori. Braccio di ferro Batista-Tabárez. Che sfida tra Agüero e Forlán

ROMA, 16 luglio - Occorre tirar tardi, ma per gli appassionati vale la pena. Stanotte su Sky, ore 0.15 in Italia, c’è Argentina-Uruguay, quarti di finale di Copa América. Dentro o fuori. Il “clasico de la Plata”. Avanti o a casa. Si gioca a Santa Fe nello stadio “Brigadier General Estanislao López”, quasi cinquantamila posti a sedere: tutti o quasi occupati da sostenitori dell’albiceleste. Circa duemila gli uruguaiani che sono riusciti a comprare il biglietto. Molta umidità, poco meno di dieci gradi e non dovrebbe piovere. In Argentina è inverno.
CAVANI OUT - Nulla da fare. Il Matador non ce la fatta. Edinson Cavani, attaccante della Celeste e fuoriclasse del Napoli è ancora indisponibile e molto probabilmente guarderà la partita dalla tribuna. Fuori tra le file dell'Argentina anche il Pocho Lavezzi per squalifica. L’altro “napoletano”, Gargano sulla panchina dell’Uruguay.
IL BRIGADIERE E GLI ELEFANTI – Lo stadio di Santa Fe è intitolato al Brigadier General Estanislao López, figura particolare di militare argentino e caudillo che nel corso della sua vita (1786-1838) non si fece mancare quasi nulla compreso un po’ di prigionia dentro una nave di fronte Montevideo. Attraversò battaglie, duelli, imprese eroiche sino a raggiungere i più alti gradi militari. Fu governatore di Santa Fe per circa venti anni. Quando morì la sua città restò in lutto per un mese dopo aver omaggiato l’illustre concittadino con le esequie più imponenti che la storia locale ricordi. Lo stadio a lui intitolato è utilizzato dal Club Atlético Colón ed è anche soprannominato “Cementerio de los Elefantes”, ovvero cimitero degli elefanti, dal 1964 quando il Colón vinse contro il Santos di Pelé nonché per le numerose vittorie del Colón contro le grandi del calcio argentino e uruguaiano.
IL CHECHO E IL MAESTRO - Sergio Batista, soprannominato “Checho” è agli inizi della sua carriera di direttore tecnico dell’Argentina mentre il suo collega Oscar Washington Tabárez, detto il maestro, è una vecchia volpe e guida la Celeste dal 2006 nonostante abbia avuto diverse offerte milionarie per allenare all’estero, l’ultima delle quali dalla Federazione dell’Arabia Saudita che poi ha scelto l’olandese Frank Rijkaard. Questo servizio è realizzato in esclusiva da Biagio Angrisani per il Corriere dello Sport-Stadio ed è vietata la riproduzione senza autorizzazione.
ZANETTI RECORDMAN - Javier Zanetti, l’uomo dei record. Stasera contro l’Uruguay il capitano dell’Argentina giocherà la sua 22esima gara in Copa América superando José Salomón (1942/1955) e Oscar Ruggeri (1983/1993) posizionati a quota 21. Nessuno ha più presenze del Pupi con la maglia albiceleste nella competizione continentale più antica del mondo ed è alla sua quinta partecipazione (Uruguay 1995, Paraguay 1999, Perú 2004, Venezuela 2007, Argentina 2011). Del resto, Zanetti con le 144 gare già disputate con la sua nazionale è anche il calciatore con più presenze in assoluto.
Così in campo (ore 19.15 locali; ore 0.15 di domenica in Italia, diretta tv su Sky)
ARGENTINA: Sergio Romero; Pablo Zabaleta, Nicolás Burdisso, Gabriel Milito, Javier Zanetti; Fernando Gago, Javier Mascherano, Ángel Di María; Lionel Messi, Sergio Agüero, Gonzalo Higuaín. DT: Sergio Batista.
URUGUAY: Fernando Muslera; Maximiliano Pereira, Diego Lugano, Mauricio Victorino, Martín Cáceres; Álvaro González, Egidio Arévalo Ríos, Diego Pérez, Álvaro Pereira; Diego Forlán, Luis Suárez. DT: Oscar Tabárez.
ARBITRO: Carlos Amarilla (Paraguay).

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