La festa dell'Uruguay per la Coppa America
Dallo stadio Monumental, alle strade di Buenos Aires era tutto uno sventolio di bandiere uruguaiane e di striscioni. 'Bastano 3 milioni per essere campioni d'America'

BUENOS AIRES, 25 luglio - Che festa! L'Uruguy l'ha cominciata alle 6 meno cinque, in Italia erano quasi le 11 di notte e non è più finita. Dallo stadio Monumental, alle strade di Buenos Aires era tutto uno sventolio di bandiere uruguaiane e di striscioni. 'Bastano 3 milioni per essere campioni d'America' si leggeva da più parti, già perchè gli abitanti dell'Uruguay non arrivano a 3,5 milioni di abitanti, quasi come la capitale argentina Buenos Aires da sola. Una festa bellissima, oltre 30.000 uruguaiani, ma c'erano anche 15-20.000 paraguaiani e non è successo nulla, qui si chiedevano come sarebbe stato se i tifosi invece avessero portato le bandiere di Boca e River.
GENERAZIONI DI CAMPIONI - Felici tutti e Diego Forlan in particolare: prima di lui infatti avevano vinto la Coppa America il padre Pablo, ma anche il nonno materno, Juan Carlos Curazo e il bomber, con la doppietta realizzata contro il Paraguay, ha anche raggiunto, con 31 gol, Hector Scarone (nazionale tra gli anni 1917 e 1930) in vetta alla classifica dei bomber della Celeste.
LA NOTTE DI MONTEVIDEO - I nuovi campioni, finiti i festeggiamenti sul campo del River e negli spogliatoi, come da programma sono poi volati a Montevideo dove ad aspettarli, nel leggendario stadio 'Centenario' c'erano 70.000 tifosi. Appena atterrato il charter ad accogliere i ragazzi di Tabarez il Presidente dell'Uruguay Josè Mujica accompagnato dalla moglie, la senatrice Lucia Topolansky. «La finale - ha detto Mujica - è stata con l'Argentina, è stata la partita più dura». Poi da lì la Celeste ha imboccato Avenida Italia per dirigersi verso lo stadio.
GIOIA E... FAME - L'arrivo al Centenario dei re d'America è stato scandito anche dai messaggi via Twitter lanciati dai giocatori, tra i quali c'era anche una richiesta molto chiara: «La banda ha fame - ha scritto Forlan - a tutte le pizzerie, accettiamo da mangiare. Stiamo andando per Avenida Italia. Grazie. E da bere. Per davvero». E tra due ali di folla impazzita dalla gioia, la 'banda' ha poi fatto il suo ingresso trionfale al Centenario. Tutti campioni.
Roberto Zanni

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