Pepe-Pazzini-Cassano
Ecco l'Italia anti Estonia

Le scelte di Prandelli nell'ultimo allenamento prima della partenza per Tallinn. Il ct striglia gli azzurri in partitella: «Serve più cattiveria»

FIRENZE, 2 settembre - «Dobbiamo scacciare i pensieri negativi. L'idea di non aver mai vinto nell'anno può pesare sulla squadra». Cesare Prandelli domani guida la Nazionale per la sua prima in una partita ufficiale. Contro l'Estonia comincia il cammino di qualificazione per l'Euro 2012 e, oltre alla depressione post-Mondiale, c'è da superare il dato statistico negativo: nessun successo nell'anno solare, 7 partite di seguito senza mai cogliere i 3 punti, l'ultima vittoria 10 mesi fa, a novembre 2009. «Resto convinto che il risultato vada ottenuto attraverso la via del gioco - ha detto Prandelli prima della partenza per Tallinn - ma è chiaro che dovremo essere squadra e puntare al risultato». Confermate anche dal ct le indicazioni dell'allenamento: l'Italia si schiererà con un 4-3-3 e Cassano-Pazzini in avanti completati da Pepe: «Antonio è psicologicamente al cento per cento, ha solo bisogno di affetto per rendere al meglio», ha sottolineato il ct. Unico dubbio il portiere: Prandelli tiene in piedi il ballottaggio tra Sirigu e Viviano. Poi la punzecchiata ai suoi uomini: «Vedo troppo rispetto nelle partitelle: serve più grinta, più determinazione, più cattiveria. Ho parlato a De Rossi, deve imparare da Pirlo come essere leader».

Pepe, Pazzini e Cassano: è il tridente d'attacco che Cesare Prandelli prova nell'ultimo allenamento a Coverciano, prima della partenza per Tallinn prevista questo pomeriggio da Pisa. Per la partita contro l'Estonia di domani, primo incontro del girone di qualificazione a Euro 2012, confermata l'indicazione di un 4-3-3, con Pazzini che vince il ballottaggio su Gilardino per il posto da centravanti. Nella partitella sul campo del centro tecnico azzurro, il ct schiera Sirigu tra i pali, la difesa a quattro con Cassani, Bonucci, Chiellini e Molinaro; un centrocampo composto da destra da De Rossi, Pirlo e Montolivo; e in attacco Pazzini, con Pepe a destra e Cassano a sinistra.

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  1. Giordenga83 Scrive:
    03/09/2010 16:29:30

    squadra scarsa nel complesso, pepe deve giocare in c1 è quella la sua categoria

  2. Baron201 Scrive:
    03/09/2010 14:10:03

    Purtroppo è vero: la convocazione di Pepe in Nazionale è davvero inspiegabile, e se qualcuno riesce a comprenderla, per favore la spieghi anche a tutti noi.

  3. enzo7447 Scrive:
    02/09/2010 22:07:45

    X CORRIESUDA: non si vince solo con i grandi, ma anche con quelli che corrono al loro posto! nessuno si ricorda che nel milan di sacchi c'era un certo colombo?

  4. Scrive:
    02/09/2010 22:04:58

  5. partenopeo7 Scrive:
    02/09/2010 20:24:55

    Ancora Pepe e Molinaro...? Ma basta! Via gli scarsi dalla nazionale!

  6. corriesuda Scrive:
    02/09/2010 19:12:13

    Stanno provando tutti, ed allora quando rientrerà, anche MICCOLI deve avere la sua opportunità, grande capitano.

  7. corriesuda Scrive:
    02/09/2010 19:10:13

    a pepe manca la testa, i grandi giocatori, sono grandi perchè vedono le cose un attimo prima degli altri, ragionano quel millesimo di secondo e fanno la giocata, pepe gioca sempre come se avesse il fucile puntato, manca in ragionamento e sicurezza, manca la classe. Per fare un esempio chiaro, queste qualità le troviamo in giocatori come Pirlo, anche se parliamo di ruoli diversi.

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