Italia-Serbia, assegnato
3-0 a tavolino agli azzurri

La commissione disciplinare dell'Uefa ha comunicato la propria decisione riguardo agli incidenti della gara interrotta lo scorso 12 ottobre a Genova. Per i serbi anche due partite a porte chiuse di cui una con la condizionale e 120mila euro di multa. Una partita da disputare a porte chiuse anche per l'Italia (con la sospensione condizionale della pena) e 100mila euro di multa. La Nazionale ora è prima nel girone
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NYON (SVIZZERA), 29 ottobre - Tre a zero a tavolino a favore dell'Italia, due partite a porte chiuse per la Serbia di cui una con la condizionale; e una partita da disputare a porte chiuse anche per l'Italia ma con la sospensione condizionale della pena. È questa la decisione della Disciplinare Uefa dopo la sospensione a Genova di Italia-Serbia e le violenze degli ultrà di Belgrado. Stamattina, dopo più di quattro ore di riunione, sono uscite le delegazioni delle due nazionali, ascoltate dalla commissione prima di decidere. Le sanzioni con condizionale, nell'ordinamento sportivo, diventano effettive solo nel caso di ripetersi dei fatti.
MULTE - La Disciplinare ha anche inflitto alla Federcalcio serba 120mila euro di multa e il divieto di acquisto di biglietti per i suoi tifosi per le trasferte all'estero. Multa anche all'Italia di 100mila euro. La sospensione condizionale della pena di giocare una partita a porte chiuse vale sia per la Serbia sia per l'Italia due anni: diventerà cioè effettiva se nell'arco di questo periodo si ripeteranno episodi di violenza. Ora l'Italia ha tre giorni di tempo per valutare se ricorrere contro la decisione e ulteriori sei per presentare le controdeduzioni.
SERBIA-ITALIA - Si giocherà a porte aperte Serbia-Italia, ultima trasferta degli azzurri nel girone di qualificazione a Euro 2012, in programma il 7 ottobre 2011. È l'effetto della decisione della Disciplinare Uefa, che dopo le violenze degli ultrà di Belgrado a Genova ha inflitto due turni casalinghi a porte chiuse, di cui il secondo con la sospensione condizionale, alla Serbia, alleggerendo così la richiesta del procuratore Uefa di tre turni senza pubblico. Con l'attuale decisione della Disciplinare, la Serbia giocherà senza il suo pubblico la partita interna con l'Irlanda del Nord il 25 marzo 2011 e sarà sotto osservazione per il match con le Far Oer del 6 settembre dello stesso anno.
NESSUNA PREOCCUPAZIONE - «La Uefa ha apprezzato l'ottimo lavoro della nostra delegazione, che è riuscita a dimostrare che la federazione italiana ha fatto il massimo nelle circostanze drammatiche della serata»: lo ha detto il direttore generale della Federcalcio, Antonello Valentini, dopo la sentenza della Disciplinare Uefa sui fatti di Italia-Serbia. «Non ci preoccupa per niente - ha aggiunto il dirigente italiano - che Serbia-Italia si giochi a porte aperte: come abbiamo sottolineato nella relazione finale vogliamo mantenere ottimi rapporti con la squadra, i dirigenti e i veri tifosi serbi».
SISTEMA ITALIA OK - «La sanzione amministrativa era inevitabile, dato il principio della responsabilità oggettiva. Nel corso della discussione, abbiamo potuto approfondire le scelte delle autorità italiane: siamo soddisfatti, il sistema paese ne è uscito alla grande». Lo ha detto Roberto Massucci, responsabile del Viminale per la sicurezza della nazionale azzurra, dopo la sentenza della Disciplinare. «Non si ripeteranno smagliature di comunicazione tra autorità serbe e italiane nella gara di ritorno», ha aggiunto Massucci.
SERBIA PENSA A RICORSO - La Federcalcio serba si è detta insoddisfatta del verdetto della Disciplinare Uefa relativo alla sospensione della partita Italia-Serbia del 12 ottobre a Genova a causa delle intemperanze degli ultrà serbi, e ha criticato in particolare la sconfitta a tavolino per 3 a 0 inflitta alla Serbia. «Noi non siamo soddisfatti del verdetto Uefa, soprattutto per ciò che riguarda la sconfitta per 3 a 0 inflittaci», ha detto il presidente della Federcalcio Tomislav Karadzic citato dall'emittente B92. «Il resto della sentenza ce lo aspettavamo», ha aggiunto con riferimento ai due turni a porte chiuse ordinati per la Serbia, di cui uno con la sospensione condizionale, e alla multa di 120 mila euro. Karadzic ha detto che quando arriverà la versione scritta del verdetto Uefa, la Federcalcio serba valuterà se presentare o meno ricorso.
ALTRE CRITICHE - Critiche al verdetto della disciplinare Uefa sulla partita Italia-Serbia del 12 ottobre a Genova, sospesa dopo soli sei minuti per gli incidenti le violenze scatenate dagli hooligan serbi allo stadio Marassi, sono venute dal segretario generale della Federcalcio serba, Zoran Lakovic. «Non possiamo essere soddisfatti perché perdere a tavolino non è una cosa bella», ha detto Lakovic citato dalla Tanjug. «Il resto del verdetto - ha aggiunto - è meno pesante di quanto proposto dall'ispettore disciplinare Uefa. E questo grazie alle prove e a tutti gli elementi che abbiamo sottoposto all'attenzione dell'Uefa». «Abbiamo diritto al ricorso, esamineremo tutti gli aspetti del caso e decideremo le prossime mosse», ha affermato il segretario generale della Federcalcio serba. «Perdere a tavolino è un grande handicap», ha notato da parte sua il vicepresidente della Federcalcio serba Ivan Ciurkovic. «Abbiamo fatto il massimo che si poteva fare, abbiamo presentato le nostre posizioni, e ora dobbiamo lottare per ripristinare l'ordine nel nostro calcio. Questa è la priorità del nostro lavoro», ha aggiunto Ciurkovic alla Tanjug. Per l'allenatore della Stella Rossa, Vladan Lukic, «il verdetto è troppo severo», ed è strano che «gli italiani non siano stati puniti a dovere, nonostante che, come organizzatori, erano responsabili della sicurezza allo stadio». «Spero che tutto questo sia di lezione per il futuro. In futuro spero che sapremo reagire in maniera adeguata a simili eventi», ha osservato Lukic alla Tanjug.
IL CT DELLA SERBIA - L'allenatore della nazionale di calcio serba, Vladimir Petrovic, ha detto che il verdetto della disciplinare Uefa sui fatti di Genova, con la vittoria dell'Italia per 3 a 0 a tavolino, un turno in casa a porte chiuse e una multa di 120 mila euro a carico della Serbia, «non è poi così male», rispetto a quanto prospettato alla vigilia dai giornali di Belgrado. «Pensavo che si sarebbe potuto ripetere la partita, poichè gli incidenti non sono stati colpa nostra», detto Petrovic all'emittente tv B92. A suo avviso, «spettava agli organizzatori italiani garantire le condizioni per giocare». «Ma il verdetto non è poi così male. Ci sono ancora due partite casalinghe con il pubblico, e vi sono ancora chance per una nostra qualificazione» agli Europei del 2012, ha aggiunto il ct serbo, che ha ricordato la tradizionale ostinazione e la forza di volontà dei serbi. «Quando tutti ci danno per spacciati, noi sappiamo risorgere», ha affermato Vladimir Petrovic, detto "Pizon" (piccione). Sul verdetto Uefa favorevole agli Azzurri (ai quali è andata comunque una multa di 100 mila euro per le falle organizzative) si è pronunciato fra gli altri l'allenatore del Partizan, Aleksandar Stanojevic, il quale ha detto che si aspettava un tale responso della disciplinare, anche se sperava che fosse più mite. «Speravo che la Uefa decidesse di far ripetere la partita, poichè questa sarebbe stata l'unica soluzione sportiva. Ma la lobby italiana ha lavorato bene, e ora non si può più cambiare nulla».
CLASSIFICA E PROGRAMMA - Questa la nuova classifica del gruppo C di qualificazione all'Europeo 2012 di calcio dopo la decisione della Disciplinare Uefa che ha assegnato il 3-0 a tavolino all'Italia nella partita contro la Serbia, sospesa lo scorso 12 ottobre, a Genova, per gli incidenti causati dagli ultrà serbi.
Punti g v p p gf gs
Italia 10 4 3 1 0 10 1
Slovenia 7 4 2 1 1 7 3
Estonia 6 4 2 0 2 6 5
N. Irlanda 5 3 1 2 0 2 1
Serbia 4 4 1 1 2 5 7
Far Oer 1 5 0 1 4 3 16.
LE PARTITE DA GIOCARE - Queste le partite che restano da giocare: - 25 marzo 2011: Serbia-Irlanda del Nord Slovenia-Italia - 29 marzo: Irlanda del Nord-Slovenia Estonia-Serbia - 3 giugno: Far Oer-Slovenia Italia-Estonia - 7 giugno: Far Oer-Estonia - 10 agosto: Irlanda del Nord-Far Oer - 2 settembre: Slovenia-Estonia Irlanda del Nord-Serbia Far Oer-Italia - 6 settembre: Serbia-Far Oer Estonia-Irlanda del Nord Italia-Slovenia - 7 ottobre: Irlanda del Nord-Estonia Serbia-Italia - 11 ottobre: Slovenia-Serbia Italia-Irlanda del Nord.
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Scrive:
15/11/2010 09:50:15 -
misterio1965 Scrive:
15/11/2010 09:17:05poi si devono castigare chi viene sorpreso con oggetti pericolosi addosso e non le squadre
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misterio1965 Scrive:
15/11/2010 09:15:17secondo me l´UEFA con il 3-0 a tavolino vogliono tappare la bocca all´ Italia per non avergli dato l´Europeo che ci vedeva favoriti davanti a tutti
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Knight2000 Scrive:
29/10/2010 20:20:21Sono un Italiano che risiede negli Stati Uniti e, da buon Italiano, tifo il calcio. Per me il 3-0 e giusto ma avendo detto questo sono anche dispiaciuto nel come le forze d'ordini Italiane avrebbero fatto continuare questi cretini senza intervenire. Negli Stati Uniti, se uno getta qualcosa o fa delle cose anti-sportive e addirittura minacciose, viene tolto e arrestato immediatamente e percio` queste cose non succedono, come anche in Inghilterra, Spagna etc. Ci vuole esempio.
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Knight2000 Scrive:
29/10/2010 20:18:49Sono un Italiano che risiede negli Stati Uniti e, da buon Italiano, tifo il calcio. Per me il 3-0 e giusto ma avendo detto questo sono anche dispiaciuto nel come le forze d'ordini Italiane avrebbero fatto continuare questi cretini senza intervenire. Negli Stati Uniti, se uno getta qualcosa o fa delle cose anti-sportive e addirittura minacciose, viene tolto e arrestato immediatamente e percio` queste cose non succedono, come anche in Inghilterra, Spagna etc. Ci vuole esempio.
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stefanodestasio Scrive:
29/10/2010 19:19:12sanzioni sbagliate per me la cosa giusta era escludere la serbia dal prossimo europeo l'italia a sbagliato nella sicurezza ma non mi pare che in bulgaria quando ci furono gli incidenti in bulgaria-italia ci fu una multa alla bulgaria per mancanza di sicurezza
anoi la multa solo perche siamo l'italia . -
montopoli Scrive:
29/10/2010 19:10:27La punizione all'Italia e'colpa di chi provvede all'ordine pubblico,infatti a forza di vietare si e'disabituato a fare intelligence di prevenzione!!
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solocatania Scrive:
29/10/2010 18:10:08carpuki.... in genere le persone come te non dovrebbero parlare..... ma dovrebbero stare zitti e sopratutto comodamente a casa.... possibilmente a casa sua.... nel suo paese di provenienza..(presumo che non sei italiano, perché se così fosse.... il tuo italiano è vergognoso come quello che provi a scrivere e pensare, anche se dubito che tu riesca a pensare)
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jeckyg Scrive:
29/10/2010 17:40:08carpuki tornatene a casa

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