Krasic e Petrovic avvisano: «Italia, è ora di batterti»
Il ct serbo e l'ala della Juve convinti: «E' il momento di battere una grande squadra di fronte al nostro pubblico»
martedì 04 ottobre 2011
ROMA - L'Italia si presenterà con la formazione "migliore possibile" e sicuramente non si "farà intimorire" dall'atmosfera del 'Maracana' di Belgrado. ma troverà una Serbia determinata a conquistare la vittoria. Ne è convinto il centrocampista della Juventus Milos Krasic, che con la sua Serbia affronterà la Nazionale di Prandelli a Belgrado per le qualificazioni a Euro 2012.
IMPEGNO SERIO - Gli azzurri sono già qualificati, ma Krasic è sicuro che affronteranno la partita dando comunque il massimo. «Ho parlato con i miei compagni alla Juventus -spiega Krasic- Mi hatto detto che il tecnico Prandelli farà alcune prove di formazione, ma affronterà questo impegno con la massima serietà». La Serbia, assicura poi Krasic, affronterà senza timori la squadra azzurra, cercando anche di cancellare dalla memoria i brutti episodi avvenuti nella partita d'andata a Genova, con i violenti disordini provocati dagli ultrà serbi. «Gli eventi di Genova dell'anno scorso ci daranno ulteriori stimoli -conclude l'esterno bianconero- E' tanto che non battiamo una grande squadra al 'Maracana', e adesso abbiamo questa grande opportunità».
PETROVIC - Negli 86 anni di storia degli incontri con la Nazionale di calcio italiana, la Serbia o la ex Jugoslavia ha vinto solo quattro volte, l'ultima per 4-1 il 13 giugno 1979 a Zagabria. A ricordarlo è l'attuale ct della Serbia Vladimir Petrovic 'Pizhon', che era in campo in quella ultima vittoriosa partita contro l'Italia di 32 anni fa. "Quella volta giocammo benissimo, e anche se gli italiani misero a segno il primo gol noi ci riprendemmo rapidamente, ribaltando il risultato", ha dettp Petrovic al quotidiano Vecernje Novosti. "Io feci fare tre gol a Safet Susic. In quella Italia giocavano grandi campioni come Rossi, Scirea, Oriali, Collovati... Ora gli Azzurri hanno un minor numero di grandi individualità, ma con la guida di Prandelli la squadra ha assunto una fisionomia estremamente solida". "E più passa il tempo più giocano meglio - ha sottolineato -. In attacco sono pericolosi Cassano e Rossi, a centrocampo vi è l'esperienza di Pirlo, l'ottimo Montolivo, e a un alto livello sta giocando Marchisio, che domenica con la Juventus ha fatto due gol al Milan". "Sono sicuro che il fatto che siano già qualificati non cambierà nulla nel loro gioco", ha aggiunto. "Sono passati 32 anni dall'ultima nostra vittoria sugli azzurri. È ora che questa tradizione negativa si interrompa", ha concluso il ct della Serbia.

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