Prandelli: «Basta elogi, fatemi tante critiche»
Il ct dell'Italia: «Non so se c'è poco entusiasmo attorno a questa Nazionale: in ogni caso, è meglio tenerselo per l'Europeo»
sabato 08 ottobre 2011
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FIRENZE - Prandelli il giorno dopo. Un’altra cascata di miele. «Sono imbarazzato per tutti questi complimenti. Meglio riservarli per l’Europeo, ora preferisco le critiche, tante critiche».
A mente fredda, che pensa dell’Italia di Belgrado?
«La sensazione è che sia stata qualcosa di più di una partita gestita bene. Non abbiamo sofferto sul piano psicologico, sono contento perchè avevamo fatto solo due prove. Stiamo trasmettendo qualcosa di importante».
A un certo punto ha chiesto ai centrocampisti di allargarsi.
«Certi movimenti durante la partita ci hanno favorito perchè ai loro centrali venivano a mancare i riferimenti».
Un giudizio sulla prestazione di Cassano.
«Per me è andato molto bene, si è mosso, ha avuto una buona intesa con Rossi anche se questa non è una novità e ha dato anche una palla-gol».
A Pescara contro l’Irlanda del Nord cosa e quanto cambierà?
«Ci devo pensare bene, mi piacerebbe dare continuità, ma al tempo stesso sto valutando di cambiare qualcosa».
Giovinco sarà titolare?
«Ci sto pensando. Era un’idea anche per Belgrado perchè sta attraversando un grande momento».
Storicamente la Nazionale ha sempre giocate male le amichevoli. Come ha fatto a cambiare tendenza?
«Ho detto ai giocatori che dovevamo essere responsabili. Così abbiamo cercato la prestazione, pressando alti. Non abbiamo dato riferimenti al centrocampo. E poi nessuno ci sta a perdere e giocare male».
Stankovic ha detto che l’Italia è una delle tre più forti nazionali al mondo.
«Addirittura del mondo... Speriamo che abbia ragione, ma noi facciamo un passettino alla volta. Già martedì dobbiamo migliorare qualcosa».
Buffon ha aggiunto: è la più bella nazionale da quando indosso la maglia azzurra.
«Io non l’ho interpretata così la sua frase. Abbiamo intrapreso una strada nella voglia di cercare il gol. Però fa piacere che uno come lui parli in questo modo, per me è un vantaggio l’entusiasmo di Buffon. Secondo me possiamo fare come una squadra di club, questo ho detto ai giocatori quando è iniziata l’avventura».
C’è qualche difficoltà per il trequartista in questa Nazionale?
«E’ un ruolo difficile se lo intendiamo come lo abbiamo sempre inteso. Non esiste più la mezza punta. Montolivo a Belgrado ha fatto movimenti importanti, usciva spesso a portare via un centrocampista e avevamo spazio in mezzo. Trequartista Giovinco? No, per me è una punta e deve lavorare in funzione del gol».
Come si può migliorare la fase offensiva?
«Qui la responsabilità è mia: il possesso palla coinvolge tutta la squadra, ma quando la punta viene incontro l’altra deve attaccare la profondità. Sotto questo aspetto siamo ancora in fase embrionale, ma io voglio dare continuità a questo modo di giocare. Siamo alla ricerca dell’efficacia e sono convinto che questa è la strada».
In questo senso, Osvaldo può essere l’attaccante ideale?
«Appartiene al gruppo di attaccanti moderni, che non danno riferimento, danno profondità, hanno buona resistenza, in questo caso a livello europeo danno qualcosa in più pur segnando qualcosa in meno».
E’ in atto un cambiamento radicale nel calcio italiano? Molte squadre stanno cercando di giocare.
«In questo momento molti giocatori stanno cercando il gioco, è vero, non più giocate estemporanee, ma legate a un concetto di squadra. La paura c’è quando entri in campo e devi improvvisare e questa paura va combattuta con la conoscenza calcistica».
E’ cambiato qualcosa anche grazie la Nazionale? Lei si riconosce questo merito?
«Io penso di saper fare questo lavoro solo se lo faccio così. Cercherò sempre di mandare in campo una squadra organizzata. Fino a qualche tempo fa era il grande giocatore che cercava di risolvere le situazioni. Anche noi abbiamo grandi giocatori, come De Rossi, come Pirlo, ma stanno dentro un gioco collettivo».
D’accordo, ma il suo merito?
«Se ne ho uno è aver trasmesso l’entusiasmo e la convinzione di poter fare calcio in un certo modo. Quando ho proposto il centrocampo di qualità, devi convincere i giocatori a seguirti su quella strada».
C’è grande entusiasmo nel suo gruppo. Dopo aver cercato di spingere sull’ottimismo, adesso deve fare il pompiere.
«E’ giusto che i giocatori siano su di morale, tanto ci sono io che compenso».
Guardiola ha detto di essere stanco. A lei viene mai questa stanchezza?
«Molti allenatori hanno detto quello che ha detto lui, poi passa. Detto da Pep ti fa riflettere perchè è molto giovane. Ma alla base c’è la passione: se un giocatore pensa ai soldi non arriva da nessuna parte».
L’ha sorpresa il fatto che un politico discuta la convocazione di Osvaldo in Nazionale?
«Viste come stanno andando le cose in Italia, lo trovo normale».
Cosa ha chiesto a Pirlo che non fa nella Juve?
«Ho chiesto di diventare il riferimento anche per gli avversari, volevo due uomini (due serbi, ndr) lì per liberare gli esterni. Ed è andata proprio così».
Come pensa di allenare questa squadra da qui all’Europeo?
«La mia idea è quella di fare qualche stage per reparto».
Nuovi moduli nelle prossime amichevoli?
«Martedì a Pescara il modulo sarà simile. Nelle amichevoli successuve la valutazione la darà il campionato: se certi giocatori continuano a questi ritmi, magari proveremo qualcosa di nuovo, soprattutto per gli esterni, anche se non ne sono tanto convinto. Ma se c’è uno che fa la differenza ci vuole l’onestà per convocarlo».
Solo Spagna, Olanda e Germania sono superiori all’Italia?
«Sono le top d’Europa, ma la storia insegna che nell’Europeo vanno forte anche nazionali di non grande di blasone».
Ha pensato di far debuttare Osvaldo a Belgrado?
«Sì, ho pensato di inserirlo, era il terzo cambio, poi sono stato costretto a decidere in modo diverso».
Il segreto di questa squadra non sarà che qui i giocatori si divertono?
«Devi essere bravo a motivarli. Sotto l’aspetto fisico facciamo il minimo. La cosa interessante è che vengono volentieri».
Come giudica il ritorno di Barzagli?
«E’ la dimostrazione che se uno lavora con grande serietà, può venire in Nazionale».
Dove è migliorato Marchisio?
«Quando ho detto che ha scollinato è perchè adesso si sta perfezionando in un ruolo di centrocampista. Ha fatto esperienza in tante posizioni e ora ha la consapevolezza che il suo ruolo è quello, non lo puoi limitare in una zona di campo perchè lui sente l’area».
Molti lo paragonano a Tardelli. Lei ha giocato con Tardelli...
«Sì, però lui ha scollinato prima».
Il calcio la parte più bella del Paese?
«Se lo sia in assoluto non lo so, per me è sempre stata la parte più bella perchè è il lavoro che amo».
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Scrive:
10/10/2011 11:59:47 -
rorro-milanista Scrive:
10/10/2011 11:39:15ginuzz ma cosa dici, in spagna prendono dalle squadre più forti al mondo, in inghilterra prendono dalle squadre più forti del mondo, in germania prendono dalla squadra più forte al mondo mentre in italia prendono da una qualsiasi squadra che non gioca le coppe.Comunque molte convocazioni come marchisio,pirlo,barzagli e buffon vanno benissimo anzi perfette ma bonucci e chiellini? due scarsi così non li ho mai visti perdono pallone ogni volta che lo toccano.PENOSI
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rorro-milanista Scrive:
10/10/2011 11:33:58l'italia ha fatto una grandissima figura meritando contro una squadra che tanto modesta non è perchè giocano campioni come stankovic e krasic ed altri ottimi giocatori, mi chiedo solo perchè in nazionale dobbiamo ancora vedere bonucci ma soprattutto chiellini, contro la serbia ogni pallone che toccavano era poi della squadra avversaria, spero torni presto ranocchia così da formare un' ottima difesa come balzaretti--ranocchia--barzagli--maggio
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Justina Scrive:
09/10/2011 16:04:24Stai tranquillo Prandelli che le critiche arriveranno...oh,se arriveranno.
Ho sempre tifato e sempre tiferò Italia: ero in strada a festeggiare con la bandiera nell'82 e nel 2006 ma, in quelle squadre c'erano campioni autentici. Ciò che mancano, in quella attuale. Spero proprio di sbagliarmi ma, con le varie Spagna, Germania e Olanda attuali, non ci sia trippa per gatti! -
Scrive:
09/10/2011 14:23:34 -
valeann Scrive:
09/10/2011 12:32:27Attalus, ti rode che nella Juve giochino calciatori come Buffon, Pirlo, Marchisio, Chiellini...? No, perchè fammi capire, di cosa ti lamenti esattamente? Ti devo forse ricordare che nel 2006, quando sicuramente anche tu sarai sceso in piazza a festeggiare il Mondiale, in quella Italia c'erano 7/11 Juventini? Anche lì ti lamentavi? Non so quale squadra tu tifi, in ogni caso la Juve sta sopra la tua squadretta, a meno che tu sia un tifoso dell'Udinese. Saluti
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bigluis Scrive:
09/10/2011 11:11:28L'Italia ha giocato bene per 25 minuti;poi basta;qualche anno fa una prova così sarebbe stata archivaiata come un dignitoso pareggio contro un avversario modesto;ora sembra che abbiamo fatto chissà quale impresa;non è un problema di juventini,anche perchè,in effetti la Juve è la squadra italiana che ha più italiani.Purtroppo non possiamo convocare in nazionale Cavani,Ibra o Snejder;secondo ma Prandelli sta facendo un buon lavoro con quello che ha,ma per ora,noi siamo una squadra media .
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MilosDevastatore Scrive:
08/10/2011 20:41:12FORMAZIONE 82/06: Buffon/Zoff Gentile Scirea Cabrini Zambrotta Camoranesi Causio Tardelli Rossi Del Piero Iaquinta CAMPIONI DEL MONDO!
OGGI: Marchiso, Pirlo, Chiellini.. Grazie Juventini per le gioie che avete dato a tutti gli italiani, compresi i lungimiranti chiacchieroni qui sotto che sicuramente in quelle serate di festa non festeggiavano per la Coppa del Mondo.. -
pocho1992 Scrive:
08/10/2011 20:33:32signor ginuzz, la spagna gioca con 5 del REAL e 5 del BARCELLONA, la germania con 6 del BAYERN... l'italia con la juventus, capisci la differenza? lasciamo stare marchisio e chiellini che hanno tutto il diritto di stare in nazionale... ma bonucci? è piu forte di un cannavaro, un astori o un qualsiasi altro difensore italiano? NO, ma è della juve... barzagli? idem... x cui inutile perdersi in chiacchiere quindi non neghiamo l'evidenza

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