Prandelli lancia Giovinco: Uno così scala montagne

Il ct dell'Italia: «Sta facendo un campionato bellissimo». Contro l'Irlanda del Nord giocherà in attacco insieme con Cassano. A centrocampo Aquilani prende il posto di Marchisio, Chiellini torna al centro difesa

lunedì 10 ottobre 2011

PESCARA - Domani la Nazionale chiude il girone di qualificazione a Euro 2012 con una specie di amichevole: l’Italia col passaggio conquistato con due gare d’anticipo, Irlanda del Nord tagliata fuori con i risultati dell’ultima giornata anche dalla possibilità dei play-off. Per Prandelli è la prima vigilia senza alcun problema, visto che a Belgrado affrontava una squadra ancora in corsa per la qualificazione. Contro gli irlandesi confermata la formazione emersa ieri da Coverciano. Giocheranno: Buffon; Cassani, Barzagli, Chiellini, Balzaretti; Pirlo; Montolivo De Rossi; Aquilani; Cassano, Giovinco.

Prandelli, cosa si aspetta?
«Una conferma ma soprattutto, visto che nell’ultima gara la percentuale di possesso palla è stata altissima, ma i tiri in porta pochi, mi aspetto più attenzione nella parte finale dell’azione».

Giovinco titolare per la prima volta.
«Sta facendo un campionato bellissimo, sotto tanti punti di vista. Sta lavorando per completarsi come attaccante, mi sembra giusto farlo giocare anche per capire come possiamo migliorare il settore degli attaccanti. Non è un premio».

Osvaldo entrerà nel secondo tempo?
«Vediamo. Dipende dalla partita».

Lei aveva detto che su Rossi erano state fatte valutazioni sbagliate da parte del calcio italiano. Può fare lo stesso discorso anche su Giovinco che la Juventus non ha tenuto?
«Su Rossi ho detto che nessuno in Italia aveva creduto in lui ed era strano perchè aveva giocato un campionato straordinario, è dovuto tornare all’estero per confermarsi. Per Giovinco invece è un percorso normale, se un giorno tornasse alla Juve - il mio amico Ghirardi non si arrabbi perchè non conosco la sua situazione contrattuale...- sarebbe giusto che lo facesse da giocatore maturo e consapevole del ruolo».

Del ruolo di erede di Del Piero?
«Ho capito, non uscirò più da questo discorso... Ho parlato in questo modo perchè i giocatori come Giovinco devono arrivare preparati, consapevoli dell’importanza del ruolo. Poi deciderà lui».

Ma visto i gol che sta segnando, non era già maturo per la Juve?
«Sta cambiando ruolo in questa stagione. Anche Colomba ha contribuito a questa metamorfosi: fino all’anno scorso Giovinco non ne era convinto, giocava da trequartista, adesso sta lavorando in funzione del nuovo ruolo e quindi dell’area di rigore. L’anno scorso eravamo consapevoli che la scelta del ruolo era delicata, ma durante gli allenamenti ci siamo accorti che era più predisposto a diventare una seconda punta».

Quello che lei dice su Giovinco sembra un invito alla gente a cambiare opinione su di lui.
«Non voglio fare uno spot pubblicitario, lo spot sono le sue partite. Secondo me si propone in modo convincente e la critica che poteva ricevere perchè segnava poco quest’anno è scomparsa».

Penalizzato dal fisico?
«Se un giocatore piccolo arriva in serie A, vuol dire che ha talmente tanto carattere da scalare le montagne».

In attacco mantiene due piccoli, Giovinco e Cassano.
«Ma anche se avessi deciso di far giocare Osvaldo dall’inizio, o Pazzini o Balotelli, la fase offensiva non sarebbe cambiata. Resta quella di attaccare la profondità con palla a terra».

Come manovra cosa cambia fra Cassano-Giovinco e Cassano-Rossi
«Antonio avrà il compito più difficile di giocare un po' più vicino all’area di rigore, anche se non tanto da prima punta».

Giovinco è consapevole che domani potrebbe giocarsi un posto all’Europeo?
«I giocatori hanno già una buona dose di pressione, sarebbe dannoso se ne aggiungessi altra. Non posso dire che è determinante per il loro futuro, questo assolutamente no. Ogni partita è importante».

Domani la gente verrà allo stadio per divertirsi. Lei può promettere spettacolo?
«Noi promettiamo che cercheremo di giocare a calcio, di tenere il pallone più degli avversari cercando di migliorare la fase offensiva. Parlare di spettacolo o divertimento è abbastanza difficile, è condizionato dal risultato».

L’Italia giocherà a Pescara, la nuova città di Zeman. Lei cosa ha preso dal boemo?
«La considerazione che avevo e che ho tuttora di Zeman è alta. Se dovessi decidere di vedere una partita pagando il biglietto andrei a vedere quella dove gioca la sua squadra. E’ e resterà nella storia: chi vuole perfezionare un 4-3-3 deve leggere quello che ha fatto lui».

A proposito di Pescara e di ex pescaresi: ci sarà un po’ di spazio per De Sanctis?
«Non lo so, dipende da come va la partita, ne vorrei far giocare tanti».

Aquilani dietro le due punte. Continua la ricerca del trequartista o centrocampista alto
«Ci sarà un giorno che tutti i giocatori del centrocampo arriveranno in quella zona del campo e ci sapranno stare. Ho sempre detto che voglio un centrocampo che ruota. Anche Pirlo si troverà in quella posizione».

Chiellini. Per lei meglio centrale o terzino?
«Più giocatori hai con un bagaglio di conoscenze importanti, meglio è per un allenatore. E’ una risorsa in più, non è un problema. Se poi chiedete a Chiellini, lui vi risponde che gli piace di più il posto da centrale, ma è un’opzione in più perchè durante una partita possono succedere tante cose».

Sente l’Europeo?
«Io sento la partita di domani. Dopo tanti complimenti è sempre facile mettere qualcosa in meno. Vorrei che domani lo stadio ci applaudisse perchè significa che abbiamo fatto bene»

La sua Nazionale ha meno talento rispetto a quelle del passato, però ha un’identità precisa. Condivide il concetto?
«Quando ottieni dei risultati vuol dire che i giocatori hanno talento. Poi con l’organizzazione puoi sopperire a certe mancanze».

Insigne lo sta seguendo?
«Stiamo seguendo tutti i ragazzi della Under 21 e il lavoro che sta facendo Ferrara. C’è il desiderio di vedere questi ragazzi giocare con continuità e fra un anno o due con la maglia azzurra. Un paragone con Di Natale? Lasciamolo tranquillo».

Troppi complimenti e poche critiche. Non fa male alla Nazionale?
«Alle critiche stiamo molto attenti, se prendi uno schiaffo poi ci rifletti sopra. Ben vengano le critiche».

Si augura qualche sconfitta?
«Di solito i casini fanno bene. E’ una battuta».

Lei ha chiesto più tiri in porta.
«Abbiamo visto che a Belgrado, quando è entrato Giovinco, per sette, otto minuti abbiamo avuto una supremazia netta, ma quando arrivavamo a due passi dall’area la palla tornava indietro. Non voglio vedere palle alte, ma entriamo in area».

Si augura qualche sconfitta?
«Di solito i casini fanno bene. Oh, è una battuta».

Solo due gol subiti, ma l’Irlanda è l’unica a a cui l’Italia non ha fatto gol.
«Non lo volevo dire, ma ci teniamo a finire il girone in questo modo. Fra gli obiettivi c’è anche quello importante di non prendere gol».

Alberto Polverosi
10
  1. robepu Scrive:
    11/10/2011 13:16:05

    io credo che in nazionale mancono Cannavaro, Abate, Miccoli,Curci.

  2. inserito da iPhone peterpan7622 Scrive:
    11/10/2011 12:45:39

    E' tropppo x la Juve ... Società e tifoseria indegna...... Solo rubare sapete

  3. all_in Scrive:
    11/10/2011 12:11:38

    ma siamo sicuri che se giovinco fosse rimasto alla juventus avrebbe giocato con quella continuità necessaria per la maturazione?...io credo ovviamente di no del resto sarebbe anche lui caduto in quel baratro in cui è caduta la juventus negli ultimi due anni, nella speranza che questo possa essere l'anno del riscatto (qualificazione champion's meglio chiarire altrimenti qua ti accusano di voli pindarici)se penso che giovinco possa ambire a giocare in squadre di alta classifica?lo deve dimostrare

  4. pakos76 Scrive:
    11/10/2011 11:43:02

    artonice ma ti rendi conto di quello che hai scritto?!! Ma se la Juve l'ha trattato malissimo a Giovinco.. a limite bisognerebbe ringraziare il Parma per averlo rivalutato!

  5. inserito da iPhone rb37 Scrive:
    10/10/2011 20:26:43

    per me giovinco e un potenziale fuoriclasse,in italia e il piu forte,anche il suo carattere e fortissimo visto che alla juve nn giokava mai per colpa di un certo del piero che nn li a dato un minimo d'appoggio! grande giovinco facci impazzire!!!

  6. artonice Scrive:
    10/10/2011 20:24:49

    Indovinate dove e cresciuto calcisticamente questo piccolo grande giocatore che molto probabilmente tornerà alla Juventus.Naturalmente nella Juventus.Come anche Marchisio.Il prossimo sarà De Geglie.Ecco cosa fa la Juventus per il calcio italiano.Ma le altre società che fanno? ? ? Paloschi?Balotelli?Santon?La Juventus e sempre stata la prima in tutto.E lo sarà per altri 100 anni!

  7. siasgf Scrive:
    10/10/2011 20:11:11

    Stimo molto Prandelli. Ma anche lui, ho paura, sia legato alle strategie dei grandi club, dei quali deve valorizzare i giocatori. Quando proverà a far giocare Astori? Quando passerà alla Juve (o ad un'altra "grande"), come ha fatto con Matri?

  8. enzo7447 Scrive:
    10/10/2011 20:04:32

    il problema della nazionale resta la difesa!
    purtroppo gli ultimi grandi difensori sono stati cannavaro e nesta e dopo di loro il vuoto assoluto.
    sono juventino e dico che chiellini e bonucci potrebbero fare benissimo la panchina, ma se non c'e' di meglio non e' nemmeno colpa loro.
    ma e' mai possibile che non si trovi di meglio nei vivai?

  9. enzo7447 Scrive:
    10/10/2011 19:48:28

    sono contento per le prestazioni della nazionale, ma non giocheremo sempre contro le isole far oer o quant'altro. bisogna essere meno leziosi a centrocampo e verticalizzare di piu'. comunque in attacco dovremmo giocare con un punta di ruolo (uno tra pazzini e matri)piu' una seconda punta (g.rossi) perche' quando si gioca contro una difesa con piu' esperienza, con 2 piccoletti si fara' fatica.
    non disdegno anche un tridente con giovinco-rossi-pazzini.

  10. enzo7447 Scrive:
    10/10/2011 19:39:00

    io mi mangio le mani pensando che la juve lìha dato via come niente fosse.
    affianco a matri o come vice vucinic ci stava benissimo!
    qualcuno dira' che non era da juve, ma io dico che il suo contributo lo poteva dare e poi amauri e iaquinta sono meglio di lui che sono ancora con noi?

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