Da Cassano a Balotelli, l'Italia di Prandelli è un club

Cambiano gli interpreti e resta la stessa Nazionale, capace di giocare per la gente, come aveva chiesto proprio il ct. Ha una difesa formidabile, un centrocampo vero e completo e ora ha scoperto pure un doppio attacco

sabato 12 novembre 2011

ROMA - Da Cassano a Balotelli, da Rossi a Pazzini ma, bomber a parte, quello che davvero conta è che da Prandelli siamo rimasti a...Prandelli. Cambiano gli interpreti e resta la stessa Nazionale, capace di giocare per la gente, come aveva chiesto proprio il ct. Capace soprattutto di giocare, sempre e comunque. L’ultima sconfitta (per la quale Cesare si arrabbiò e non poco) è del 7 giugno scorso: 2-0 per l’Eire del Trap contro l’Italia del suo vecchio allievo in amichevole. Da quel giorno, 6 partite senza sconfitte, con 5 vittorie (con la Spagna, nelle Far Oer, con la Slovenia, con l’Irlanda del Nord e in Polonia) e un pareggio (in Serbia), appena 2 gol subiti, 10 realizzati, e mai una volta che questa squadra abbia preso più critiche che elogi.

L’Italia di Prandelli è sempre piaciuta, talvolta ha brillato, quasi sempre ha convinto. Ha una difesa formidabile; un centrocampo vero e completo, dove gli stessi uomini incaricati del recupero-palla hanno un’abilità notevole nella costruzione del gioco; e ora ha scoperto pure un doppio attacco. Doppio nel senso che dai piccoli (di statura) siamo passati ai grandi, il gioco è cambiato, ma non il prodotto. L’idea finale di Prandelli, quella per l’Europeo, era Cassano e Balotelli dietro a un grande attaccante da aspettare in fondo a questa stagione. Adesso non sa più se ci potrà arrivare o se invece dovrà accontentarsi di un progetto intermedio, di Balotelli con Giovinco, Osvaldo, Pazzini o Matri. Ma anche in mezzo a queste incertezza, resiste e si rafforza sempre più il concetto di una Nazionale come una squadra di club, dove un assente viene sostituito senza che il gioco subisca profonde alterazioni. E’ stato Cesare Prandelli a fare dell’Italia un club.

Alberto Polverosi
9
  1. inserito da iPhone andi Scrive:
    12/11/2011 18:46:28

    Quando poi si vince qualcosa, quelli di voi che criticano sempre la nazionale vanno per le strade a festeggiare... Siate felici e piantatela di dare gli allenatori da bar...

  2. katoland Scrive:
    12/11/2011 18:20:50

    Certo che Serpico sembra un esperto ( ma fammi il piacere...). Io ammiro molto Prandelli, ma mi terrei i piedi sulla terra. Vedremo e spero di sbagliarmi:)!

  3. aldosan Scrive:
    12/11/2011 17:52:40

    a titomilan tu invece impara a leggere. Essere la brutta copia significa che vorrebbe sembrare ma non lo sarà mai. Te capi?

  4. TiToMiLaN Scrive:
    12/11/2011 17:40:48

    a aldosan voglio ricordare che l'italia, al 2006, ha vinto i mondiali, invece di criticare usa il cerbello per qualcosa...

  5. aldosan Scrive:
    12/11/2011 17:02:01

    ai giornalisti ora preme far apparire la nazionale di Prandelli un'oasi di felicità e di giocatori vincenti. A me personalmente questa nazionale sembra la bruttissima copia di quella del 2006, forse la più scarsa dopo quella di Lippi del 2010. All'Europeo usciremo al primo turno se continuiamo così!! Purtroppo la colpa è delle società, le quali negli ultimi 10 anni anzichè investire sui giovani italici hanno pescato sempre e solamente all'estero!!

  6. lady30 Scrive:
    12/11/2011 16:50:22

    diciamoci la verità........qui non si discute del lavoro di Prandelli e delle sue scelte -ma dell'italia calcio non frega più niente a nessuno.Serve solo a voi giornalisti.
    Non è una mia opinione -ma il riferire ciò che vedo e sento in giro....Diverso è il discorso peril campionato.C'è un disamore per il Paese che porta ad un disinteresse per l'Italia calcio.

  7. serpico17 Scrive:
    12/11/2011 16:47:47

    @katoland
    la Spagna giocava quasi al completo all'90%SPAGNA: Casillas (Valdes 46), Iraola (Thiago Alcantara 46), Piquè (Busquets 45+1), Albiol, Arbeloa, Javi Martinez, Xabi Alonso, Iniesta (Villa 46), Cazorla (Mata 80), Fernando Torres (Llorente F. 15), Silva.
    Informati prima di commentare. Non dimenticare che la Polonia come paese organizzatore tiene parecchio a fare bene ed era un test importante.

  8. serpico17 Scrive:
    12/11/2011 16:44:48

    @katoland
    xke non fai un'analisi su te stesso? domanda1-capisco bene il gioco del calcio?..domanda2- comprendo bene domanda1?...a quanto pare mi sa di no.
    Consiglio di non commentare cose che non capisci.
    Abbiamo una nazionale che ha fatto passi da gigante, non dico che e' la migliore, pero' ho la sicurezza che e' ai livelli di Olanda,Germania, Spagna(già battuta in amichevole). A seguire

  9. katoland Scrive:
    12/11/2011 15:55:26

    Certo con i modesti Polacchi che sono 70mo nel ranking Fifa cosa vi aspettavate? Comunque il vero test sarebbe giocando contro l'Olanda, la Germania o la Spagna (quella completa).

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