Italia-Uruguay, perfetta parità
In 83 anni solo 7 incontri: 2 vittorie azzurre, 2 per la Celeste e 3 pareggi. Gol d'autore: da Scarone a Roby Baggio, da Aguilera a Schillaci
lunedì 14 novembre 2011
ROMA - Stelle del football. In 83 anni soltanto sette incontri. Parità assoluta, due vittorie a testa e tre pareggi. Sette gol fatti, altrettanti subiti. Italia-Uruguay, in perfetto equilibrio. Precedenti ad Amsterdam, Puebla, Milano, Montevideo, Verona, Roma e ancora Milano. Dalla semifinale delle Olimpiadi 1928 all’amichevole di domani all’Olimpico di Roma, un viaggio in prima classe nella storia del calcio attraverso anche due Mondiali (1970 e 1990), tre amichevoli e un Mondialito (1981). E’ la sfida internazionale con più passaporti italiani nelle due distinte consegnate all’arbitro.
IERI E OGGI - Dal “mago” uruguaiano Héctor Scarone figlio di emigranti liguri, al tocco rinascimentale di Roberto Baggio, dalla calligrafia metodista di Adolfo Baloncieri alla generosità subiaca di “Ciccio” Graziani capace di salire nel 1982 sino sul tetto del mondo. La potenza di Virgilio Levratto e gli occhi spiritati di Totò Schillaci. La Croce del Sud, costellazione australe citata da Dante, racchiude i natali tuttora incerti di José Pedro Cea e del giramondo Sebastian “loco” Abreu uniti dal “Soy Celeste”. Italia-Uruguay, le stelle giocano a football. E adesso tocca a Balotelli, Luis Suárez, De Rossi, Cavani, Buffon... degni eredi di scuole calcistiche di livello massimo. Le assenze di Cassano e Forlan con l’auspicio di vederli presto in campo.
14 GOL DIVISI A META’ - Italia-Uruguay, 14 gol, in successione nel tempo: Baloncieri (I), Cea (U), Campolo (U), Scarone (U), Levratto (I); Graziani (I); Morales (U) rig., Victorino (U); Roberto Baggio (I), Aguilera (U); Schillaci (I), A. Serena (I); Panucci (I), Abreu (U). Mai una doppietta: all’opera sempre difese doc.
MAESTRO TABAREZ - Domani Oscar Washington Tabárez allo stadio Olimpico coglie un record e diventa l’unico ct che per la terza volta affronta questa sfida, superando gli italiani Enzo Bearzot e Azeglio Vicini nonché il connazionale Roque Máspoli: tutti a quota due. Un’occasione importante per il “maestro” in corsa per il Pallone d’Oro 2011 della categoria. Prima volta, invece, per Cesare Prandelli. L’importante è esserci quando brillano le stelle del football.
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email2 Scrive:
15/11/2011 19:49:50Peccato l'assenza di Forlan, ma con Suarez, il divertimento è assicurato.
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Danydiva Scrive:
15/11/2011 02:19:32Salve a tutti sono un'ottimo sportivo e dico che domani sera l'Italia di prandelli vincera' di sicuro perché il nostro CT trasmette grinta e sicurezza ai calciatori. Danydiva
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PepMax Scrive:
15/11/2011 02:03:15Espero que sea un buen partido y que gane Uruguay. Un saludo a Italia, pero Forza Uruguay!

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