Petrucci: «Dolore enorme». Gallinari: Era uno di noi

La tragedia della MotoGp colpisce tutto il mondo dello sport italiano: «Un minuto di silenzio su tutti i campi»

domenica 23 ottobre 2011

ROMA - «Oggi è uno dei giorni più tristi della mia presidenza. La tragica scomparsa di Marco Simoncelli mi ha profondamente turbato e sconvolto. La vita è sacra e non si può morire a 24 anni per una gara». Così il presidente del Coni, Gianni Petrucci. «Ho sperato fino all'ultimo che Marco potesse farcela. Ho visto il dolore e l'angoscia del padre che era lì al suo fianco. In quei momenti mi sono venute in mente le immagini di quando nel 2008 premiammo Marco al Coni con il Collare d'Oro e poi quando l'ho visto il mese scorso al Quirinale in occasione dell'apertura dell'anno scolastico: era un ragazzo solare, entusiasta, con una grande vitalità. Tutti gli sport oggi lo onoreranno con un minuto di raccoglimento».

IL MILAN - Il Milan ha ricordato Marco Simoncelli giocando con il lutto al braccio nell'anticipo di campionato delle 12.30 contro il Lecce. «Ogni sportivo rossonero e il Milan oggi si stringono nell'abbraccio alla famiglia di Marco, grande tifoso rossonero, alla quale rivolgiamo le più sentite e sincere condoglianze in questo triste momento». È questo il messaggio di cordoglio del Milan per la morte di Marco Simoncelli. Galliani ha ricordato il pilota alla fine della partita: «Era un nostro tifoso, ed un grande campione. Abbiamo appreso la notizia mentre eravamo in pullman, e siamo rimasti scioccati: avrebbe dovuto venire a Milanello a farci visita la prossima settimana». Anche l'Inter ha ricordato il pilota: «Il presidente Massimo Moratti e tutta l'Inter, insieme con Claudio Ranieri e la squadra, partecipano al dolore del mondo dello sport italiano e mondiale per la scomparsa del pilota Marco Simoncelli. Nel ricordo di un giovane appassionato campione, l'Inter abbraccia la famigli e gli amici di Marco».

LA FERRARI - «In questi momenti è difficile esprimere con le parole il dolore per la scomparsa di un ragazzo solare com'era Marco», ha detto il Team Principal della Scuderia Stefano Domenicali che conosceva personalmente il pilota. «Eventi come questo e come l'altrettanto tragico incidente che, appena otto giorni fa, ha visto morire Dan Wheldon nella gara di Las Vegas della Indy Car - ha detto ancora Domenicali - ci ricordano sempre come tutti i piloti che si cimentano nel motorismo sportivo siano sempre esposti al rischio. Non bisogna mai abbassare la guardia ma dobbiamo sempre essere consapevoli che contro la fatalità non si può nulla. Ora i pensieri miei e di tutti gli uomini e le donne della Ferrari e dell'Autodromo del Mugello vanno alla famiglia di Marco, ai suoi amici e alla sua squadra. Sono veramente molto vicino a Fausto Gresini, un caro amico della mia città, Imola, che sta vivendo un momento particolarmente drammatico».

GALLINARI E BARGNANI - «Sono senza parole, una tristezza infinita», è il commento fatto via Twitter da Andrea Bargnani. Danilo Gallinari: «Sic uno di noi... Queste cose non vorresti mai accadessero... - scrive su Twitter - Questa mattina quando mia mamma mi ha scritto il messaggio non ci credevo».

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  1. meth64 Scrive:
    23/10/2011 22:36:29

    ciao Marco,non ho avuto il piacere di conoscerti personalmente,non condividevo certi sorpassi sul filo del rischio estremo, ma poi osservando e riflettendo pensavo che in una competizione ci sta tutto. Sono sconvolto svuotato dentro al pensiero che non ti vedro' piu' nelle gare, mi rimarra' un vuoto immenso,
    Meth il siciliano

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