Ricorsi Covisoc
la Salernitana spera

Il Foggia ha messo tutto in regola. Cavese, cauto ottimismo. Il Figline appeso a un filo...

    ROMA, 14 luglio - Questione di ore e il Consiglio Federale (venerdì) decreterà le squadre che ce l’hanno fatta e quelle che dovranno dire addio al calcio professionistico. In otto hanno già gettato la spugna non presentando neanche la domanda e dunque autoescludendosi: Mantova, Gallipoli, Rimini e Perugia in Prima Divisione; Itala San Marco, Pescina, Scafatese e Monopoli in Seconda Divisione.

    RESPINTE - Ventinove sono state le società respinte dopo il primo esame Covisoc: Figline, Marcianise, Salernitana, Cavese, Spal, Arezzo, Triestina, Foggia, Cremonese, Viareggio in Prima Divisione; Alghero, Legnano, Cassino, Manfredonia, Villacidrese, Olbia, Potenza, Chieti, Paganese, Prato, Fondi, Pro Vasto, Gavorrano, Sangiovannese, Sangiustese, Rodengo Saiano, Crociati, Milazzo e Pro Vercelli.

    SENZA RICORSO - Arezzo, Marcianise, Legnano, Alghero, Cassino, Manfredonia, Olbia, Potenza e Pro Vasto non hanno presentato ricorso alla Covisoc e sono fuori dalla Lega Pro.

    CASI SPINOSI - Nubi sempre più fitte sul Figline che ha ricevuto la visita degli ispettori della Covisoc. Il diesse Raffaele Auriemma si è dimesso, restano da capire le mosse che adesso adotterà il presidente Farruggio, ma le speranze di salvare il calcio professionistico sembrano ora davvero ridotte al lumicino. Sei ore è durata l’ispezione Covisoc a Cava de’ Tirreni: alla fine della seduta per il club metelliano c’è un cauto ottimismo. La Sangiovannese, invece, deve superare lo scoglio-Enpals.

    OTTIMISMO - Sembra migliorare la situazione della Salernitana: secondo il presidente granata, Lombardi, l’Enpals avrebbe accettato la polizza fideiussoria versata dalla società a garanzia della rateizzazione ottenuta. Se così fosse, la Covisoc potrebbe allinerasi e quindi dare il via libera all’iscrizione in Prima Divisione. Ottimismo anche a Foggia.

    POSSIBILI GRADUATORIE - Molte le società sperano nel ripescaggio in Prima Divisione (dove sono già virtualmente liberi sei posti). La graduatoria vedrebbe quest’ordine: Paganese, Catanzaro, Giulianova e Barletta. Pronte anche Brindisi, Gela e Siracusa. Le domande per i ripescaggi andranno definite entro il 23 luglio, con le relative fideiussioni: un milione e 200mila euro (400 di fideiussione alla Figc, 400 di fideiussione alla Lega Pro e 400 a fondo perduto per i giovani) per la Prima Divisione e 600mila euro per la Seconda (200 di fideiussione alla Figc, 200 di fideiussione alla Lega Pro e 200 a fondo perduto per i giovani).

    APPELLI - Contro le sentenze del Consiglio Federale ci sarà spazio solo per l’Alta Corte del Tribunale Nazionale dell’Arbitrato dello Sport (Tnas) del Coni e quindi per la giustizia ordinaria (Tar e Consiglio di Stato).

    DILETTANTI - Si prepara per la Serie D il Perugia del presidente Roberto Damaschi, che ha scelto come consulente tecnico del presidente è Walter Alfredo Novellino. Anche il Mantova sta cercando di ottenere una "card" per la Serie D e per la panchina ha contattato Salvatore Iacolino, che quest’anno ha portato il Savona in Seconda Divisione ed è considerato uno specialista in promozioni. Il Rimini lavora su una possibile fusione con il San Marino per riportare subito il calcio professionistico a Rimini «visto che il regolamento spiega come si possa trasferire il titolo in zone limitrofe» anche se appare tutta da decifrare la disposizione in merito della Lega Calcio e la tempistica di questa operazione che coinvolgerebbe una società «non italiana» come il San Marino. Su un piano diverso, al momento più reale, il futuro presidente del nuovo Rimini Biagio Amati, quello che dovrebbe ripartire dalla Serie D, ha illustrato il progetto della rinascita della prima squadra e del settore giovanile biancorosso ai rappresentanti del tifo organizzato riminese insieme all'assessore allo Sport di Rimini Donatella Turci. Anche l’Arezzo vuol ripartire dalla D e si lavora in questa direzione.

    MISSIONE IMPOSSIBILE - È quella della Pro Vasto che prosegue nella raccolta fondi per tentare un difficile ricorso e iscrivere la squadra in Seconda Divisione. Si tenta di racimolare 250mila euro, somma che sarà restituita nel caso in cui il ricorso non venga accolto.

    Michele Marchetti
    Scrivi un commento
    Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


     


     
    Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
     
    in edicola
    Vai alla prima pagina