Poggibonsi, centro sportivo di proprietà e terzo tempo

La famiglia Pianigiani ha portato una ventata di novità: valorizzazione dei giovani e bilanci in regola

mercoledì 14 dicembre 2011

    POGGIBONSI – Rinverdire gli anni d’oro, quelli dall’89 al ’94, quando venne accarezzato il sogno della C1. La Prima Divisione è tornata nel mirino del Poggibonsi (foto Ebron), società fondata nel 1925, a un tiro di schioppo da Siena. Rinverdire, ed è proprio il caso di dirlo, visto che al timone del club giallorosso c’è la famiglia Pianigiani, formata tutta da imprenditori senesi titolari di un’azienda di materiali di recupero nel settore ambientale. In testa il proprietario Antonello, 55 anni, presidente dall’estate 2010, ma nessuna parentela col coach della Mensana Basket. Nella cittadina del leone rampante, 29mila abitanti, nel cuore della Val d’Elsa, la famiglia Pianigiani ha portato una ventata di novità. Prima il “terzo tempo” (tra i primi in Lega Pro) a fine gara con prodotti tipici locali anche ai giocatori e tifosi avversari. Poi un centro sportivo di proprietà a Maltraverso con un campo regolamentare, uno di calcio a 7 e tre di calcetto in sintetico. E un progetto di valorizzazione del settore giovanile, fiore all’occhiello del Poggibonsi dei Pianigiani e del ds Giuseppe Cianciolo. Il promettente Mazzolli, poggibonsese doc, in estate è stato acquistato dalla Roma. Ora si parla bene di Gianmarco Cicali, classe 1992, centrocampista di regia alla Pirlo. Qua sono stati formati i portieri Benassi e Ravaglia. E prima di ogni gara giocano i “pulcini” delle scuole calcio.

    STORIA – Il giocatore più famoso ad indossare la maglia giallorosa dei Leoni è stato Bernardo Corradi, in serie D. Che proprio al Poggibonsi, dopo essere rimasto senza squadra, ha chiesto di allenarsi. Con la vicina Siena però non si va oltre ad un buon rapporto di vicinato. Ancora oggi ci sono i Lions Supporters, i fedelissimi presenti ovunque, che festeggiarono la sonante vittoria nel derby contro il Siena nel campionato 89-90 in C2 conclusosi col quinto posto, il miglior risultato di sempre. In quella giornata storica i tifosi giallorossi mandarono in campo un coniglio addobbato di coccarde bianconere. Non sono mancati però momenti bui. Dallo spareggio per la C2 a Perugia col Gubbio nell’87, anno della morte del centrocampista Stefano Lotti che a 24 anni si accasciò al suolo, senza nessuno scontro di gioco, morendo durante il trasporto in ospedale. Oggi lo stadio si chiama infatti “Stefano Lotti”.

    PAGINA NERA – Nel 2003 il “nuovo” Poggibonsi Valdelsa, dopo uno storico pareggio in casa della Fiorentina, travolto dai debiti, sprofonda in Eccellenza. Dopo soli tre anni però è di nuovo Seconda Divisione grazie ad un ripescaggio e con l’ex stella viola Luciano Chiarugi ottiene la salvezza. L’anno dopo però è retrocessione, ma arriva ancora un salvagente. E un’altra salvezza, via play out con un altro ex viola, Aldo Firicano. Si riparte con un ventilato progetto play off, ma la crisi natalizia riporta coi piedi per terra. La squadra chiude il campionato in ottava posizione. Questa estate sfuma invece il terzo ripescaggio. La Figc boccia la candidatura per una eventuale ammissione in Prima Divisione. Anche questa stagione è iniziata con l’obiettivo di restare sulla scia dei play off. Il Poggibonsi è soddisfatto del progetto di valorizzazione dei giovani e di avere bilanci in regola. Due successi non da poco in questo mondo del pallone sempre più sgonfio.

    Ufficio stampa Lega Pro

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