Santarcangelo, la squadra che viene guidata dal web

La città di ventunomila abitanti è in festa per la prima stagione tra i professionisti

martedì 10 gennaio 2012

    ROMA - Santarcangelo di Romagna, nonostante la posizione geografica che la vede posta sulla via Emilia, al confine con la provincia di Forlì-Cesena, fa parte della provincia di Rimini, per l’esattezza della Valmerecchia, che prende il nome da uno dei due fiumi che l’attraversa: il Marecchia. Cittadina di ventunomila abitanti – se fosse in Molise sarebbe provincia come Isernia tanto per intenderci – ha come punto di riferimento la piazza Manganelli; meta turistica per i visitatori specie per i due monumenti che più la identificano: il campanone e l’arco di Papa Clemente XIV.

    LA STORIA – Il Santarcangelo viene fondato nel 1926. I colori tradizionali sono da sempre il giallo e il blu. In ottantasei anni di storia il club romagnolo si è affacciato nel calcio che conta solo nella stagione 82’ con la prima e storica promozione in serie D. L’allenatore era Nicoletti. Dopo sette stagioni di interregionale arriva nell’89 un amara retrocessione con Selighini (ex allenatore del Rimini) in panchina. Nel 96-97, con il ritorno in eccellenza, il portiere Claudio Ruffolo diventa il portiere meno battuta della storia e del club con i suoi 523 minuti d’imbattibilità. Nonostante il record di Ruffolo, la squadra come detto perderà con il Boca lo spareggio per la D che arriverà l’anno seguente. Dopo tredici stagioni, grazie al campionato vinto nell’annata 2010/2011 contro formazioni più quotate come Teramo e Rimini, i romagnoli abbandonano la categoria trovandosi a disputare dalla stagione in corso, il loro primo anno tra i pro’. La squadra è allenata da Angelici. Proprio con il suo 4-3-1-2 l’allenatore romagnolo al suo primo anno ha centrato la promozione in Seconda Divisione. La squadra ha ottenuto 77 punti frutto di 22 vittorie (record del club), 11 pareggi e 5 sconfitte per un totale di 66 gol fatti (secondo miglior attacco dopo il Rimini) e 20 subiti (miglior difesa del torneo). Rimane questo il punto più alto della storia calcistica del Santarcangelo. Traguardo che è stato possibile raggiungere anche grazie alle risorse messe a disposizione del presidente Roberto Brolli (al timone dal 1993) e alle capacità selettive del ds Melini. Merita una citazione particolare il bomber Campana che con le 22 reti del campionato di Promozione 71/72 risulta essere il miglior finalizzatore della storia del club. L’obiettivo stagionale è una tranquilla salvezza, ma il calcio riserva sorprese. Potrebbero essere scritte altre pagine storiche, sulla scia dei “miracoli di Castel di Sangro e Portogruaro.

    LO STADIO – Lo stadio è intitolato al giocatore e capitano storico del grande Torino, Valentino Mazzola. La sua attuale capienza è di tremila posti. Durante le partite casalinghe lo stadio si colora di gialloblù e gli spettatori in media sono vicini alle mille unità.

    LA CURIOSITA’
    – Seguendo il modello di un team inglese, il Santarcangelo è l’unico club nel calcio italiano a livello societario sostenuto direttamente da un’associazione di tifosi. Nel 2009 il 10% della proprietà è stata acquisito dall’Associazione Sportiva Squadramia e sono nati così i primi presidenti manager via Web.

    Ufficio Stampa Lega Pro

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    1. inserito da iPhone Seve Scrive:
      10/01/2012 21:31:14

      Spero che squadre come queste rinnovino il calcio italiano con la loro genuinità!!

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