Carrarese, presente da 34 anni in Lega Pro
Lo stadio è stato costruito in marmo locale e decorato con cinquantanove statue di ginnasti
venerdì 27 gennaio 2012
CARRARA – La “nonna” della Lega Pro. La Carrarese, entrata nel secondo secolo di vita (il centenario festeggiato nel 2008), è la società con la più lunga permanenza in C1 e C2, con ben 34 stagioni consecutive. Dopo dieci anni ha riconquistato la Prima Divisione e con una struttura societaria solida, lungimirante e legata al territorio, sempre più rara a questi livelli. Il cuore azzurro è tornato a battere forte allo stadio dei Marmi, costruito tutto in marmo di Carrara con 59 statue decorative rappresentanti ginnasti dell’antica Grecia. Pubblico straripante nei primi anni Ottanta, quelli del terzo posto in C1 e della sfida al vertice contro la Triestina (13mila spettatori) e in Coppa Italia contro il Milan (15mila paganti) Oggi lo zoccolo duro sfiora i 2mila spettatori. Nata nel 1908, la Carrerese ha sempre militato nelle categorie inferiore tranne una breve parentesi in B dal 1946 al 1948 con un undicesimo posto. Negli ultimi 60 anni il miglior risultato è il quarto posto in C1 dal 1983-1984 ma la squadra si è difesa bene anche dal 1992 al 2003 militando ininterrottamente per undici stagioni in C1.
LA RINCORSA – Dopo la retrocessione del 2003 ci sono voluti otto anni di C2 per arrivare alla promozione conquistata nei play off dello scorso giugno contro il Prato grazie anche ai 23 gol del bomber Gaeta e ai sigilli decisivi di Benassi e Merini. La panchina della Carrarese è stata un parterre de roi: dall’ex ct azzurro Marcello Lippi a Gigi Simoni, artefice nella stagione 1991-92 dell’ultima promozione prima di Sottili, fino ad arrivare al totem Corrado Orrico: 13 stagioni tra il ’75 e l’88, poi di nuovo nel 2006. Il suo gioco spumeggiante e rivoluzionario (la “gabbia” per gli allenamenti poi portata a Lucca e all’Inter), il carisma da “caudillo, le promozioni, hanno conquistato i tifosi apuani e fanno dimenticare le origini massesi dell’Omone di Volpara che fece vincere alla Carrarese anche la Coppa Italia di C nell’83, lottando per la B. Dai gloriosi anni’80 alla rinascita del duemila. In mezzo il punto più basso in 104 anni di storia negli anni Novanta: il record negativo dei play out (sei) e la retrocessione in serie D nel 2010 dopo 32 anni di professionismo.
VIP – Al capezzale di una Carrarese allo sbando arriva una cordata vip: l’ex proprietario del Pisa Maurizio Mian, la famiglia Lucarelli (Cristiano e il padre Maurizio), l’esperto dg Ricci, carrarino doc come Gianluigi Buffon, il portiere della Juve e della Nazionale, che prima contribuisce a salvare il sodalizio marmifero dalla cancellazione del calcio che conta e poi acquista il 20% delle quote affiancando gli stessi Lucarelli e gli altri soci. La nuova società viene ripescata in Seconda Divisione e inizia un nuovo corso. Un’ottima partenza con il tecnico Stefano Sottili (lo scorso anno al Carpi protagonista del testa a testa proprio con la squadra apuana), il successo in rimonta nel derby contro i rivali dello Spezia (5mila spettatori), e il progetto giovani: Orlandi, Giovinco, Nocchi dalla Juve, Taddei dalla Fiorentina, Cori dal Cesena. In mezzo anche i veterani come Anzalone, Corrent e Gaeta che hanno fatto dimenticare l’addio di Zampagna. Marco Cacciatori, con 59 reti, è il goleador di sempre. Da Carrara sono passati anche Evani, Sergio Volpi, Faccenda, “Nippo” Nappi e Banchelli. Mentre non ci ha mai giocato “Long John” Chinaglia, carrarino di nascita.
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MaximCo67 Scrive:
29/01/2012 23:10:36con qualche innesto questa squadra già quest'anno potrebbe aspirare a qualcosa di più, dato il campionato molto equilibrato.
Grazie cmq giallo-azzurri

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